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Buona notte, oggi è lunedì 12 maggio 2008

Emozioni e cibo

alimentazione
 
 

Emozioni e cibo

L'obesità: perdere peso senza perdere la testa

di Chiara Galli

Quanto ti aiutano i gruppi di autoaiuto guidato?
Hai voglia di sentirti meglio ma non sai a chi rivolgerti? I gruppi di autoaiuto guidato sono il posto giusto per te. Trucchi, strategie e mille consigli per affrontare uno per uno tutti i momenti critici, informazioni dietetiche, sostegno psicologico e tanti amici con cui condividere il tuo problema. Scopri cosa sono e come ti possono aiutare

Nella nostra esperienza l'attività di gruppo è preceduta dal corso psicoeducativo: Sapere è potere – Corso di psicoeducazione per l’obesità “Stile di vita contro dieta: la strategia vincente per mantenere un peso salutare e uno stato fisico efficiente”

 
Intervento psicoeducativo

  • Princìpi su cui si basa:
    - la responsabilità del cambiamento è del paziente
    - il paziente è partner responsabile e razionale all'interno di una relazione terapeutica

  • Contenuti:
    - contenuto "educativo": fornire specifiche informazioni in aree particolarmente importanti del processo di cambiamento
    - contenuto "psicoterapeutico": incoraggiare al cambiamento grazie alle informazioni ricevute anche dopo la fine del programma

  • Struttura dell'intervento:
    - numero fisso di lezioni della durata di 60-90' accompagnato da materiale didattico (diapositive, dispense) svolte come a scuola
    - i partecipanti sono incoraggiati a fare domande ma viene loro chiesto di non portare problemi personali

  • Il medico svolge i seguenti temi:
    - peso e comportamento alimentare
    - informazioni nutrizionali
    - automonitoraggio
    - controllo degli stimoli
    - attività alternative
    - problem solving
    - attività fisica

  • Lo psicologo:
    - immagine corporea
    - emozioni e cibo
    - assertività

  • 4 incontri:
    - il peso naturale ed i meccanismi di controllo del peso corporeo
    - informazioni nutrizionali e skill training (sviluppo delle capacità)
    - attività fisica e stile di vita
    - incontro con lo psicologo

sapere è potere: cosa si sa e cosa non si sa prima del corso…
circa il 50 % non conosce l'esistenza di un peso naturale; il 45% non ha mai sentito parlare di Indice di Massa Corporea; il 60% di piramide alimentare; il 98% di obesità viscerale; l'84% di Disturbo da iperalimentazione compulsiva; le aspettative sulla perdita di peso sono più realistiche: solo il 5% si aspetta di dimagrire più di 2 chili alla settimana ma solo il 40% si accontenterebbe di un calo del 10% che è quello consigliato dalle Linee Guida Nazionali ed Internazionali ed è sufficiente per migliorare le condizioni di salute; la grande maggioranza dei partecipanti al Corso non conosceva l'esistenza di tecniche cognitivo comportamentali atte a migliorare l'aderenza ai programmi dietetici e a modificare lo stile di vita

… e cosa si sa dopo
con molta soddisfazione abbiamo rilevato che nonostante la difficoltà degli argomenti la grande maggioranza dei partecipanti riesce a seguire il corso (giudizio sulla chiarezza: buono, ottimo rispettivamente nel 44% e 45% dei casi); inoltre ben il 97 %  dei partecipanti pensa che le informazioni ricevute saranno loro utili: 18% pensa che  lo saranno “un po’”, il 54% pensa che lo saranno molto, e il 26% pensa che lo saranno moltissimo
.

Sapere è potere
Gruppi di autoaiuto per l’obesità “Perdere peso senza perdere la testa”. Credi di sapere tutto sull’obesità? Scopri quello che non sai e come uscire dai circoli viziosi.


Autoaiuto puro e autoaiuto guidato: che differenza c’è?

  • L’auto aiuto dà senso di autoefficacia
  • l’autoaiuto è economico
  • l’autoaiuto è facile da disseminare
  • l’autoaiuto supera molte circostanze che ostacolano la terapia

Autoaiuto puro

  • il paziente utilizza da solo il manuale

Autoaiuto guidato

  • il paziente utilizza il manuale con l’aiuto di un supporto terapeutico anche non specialistico 
  • 8-10 incontri di 15’-20’ ogni 15 giorni seguiti da 6 incontri ogni 2 mesi

Controindicazioni all’uso dell’autoaiuto puro

  • BMI < a 25
    circonferenza vita normale
    gravidanza
    malattie gravi
    depressione
    problemi di controllo degli impulsi , bulimia nervosa, anoressia nervosa

Che cosa si impara durante il corso?
  • Identificare le situazioni ad alto rischio
    Situazioni sociali
    Emozioni positive e negative
    Pensieri
    Sensazioni corporee
    Altro
  • Schema delle situazioni di rischio
    1.Situazioni sociali
    2. Stati emotivi positivi e negativi
    3. Pensieri problematici
    4. Sensazioni corporee
    5. Altro
  • Ridurre gli stimoli esterni
    Tecniche di controllo degli stimoli:
        Come fare la spesa
        Come riporre il cibo
        Come cucinare il cibo
        Come servire il cibo
        Come mangiare
        Come gestire i momenti che seguono il pasto
        Come gestire le occasioni sociali (pranzi, feste,cene
        da amici, vacanze) 
  • Gestire le situazioni ad alto rischio: evitare le cadute
    Improvvise
    Prevedibili
    Ripetitive
  • Gestire le situazioni ad alto rischio improvvise
    Gestire il craving (la tentazione dell'abbuffata)
    Risposte di coping immediate: come affrontare le tentazioni
    Evitare la visione a tunnel
    Risposte di coping immediate
    Gestire le situazioni ad alto rischio prevedibili
  • Risposte di coping programmate: come gestire le situazioni ad alto rischio ricorrenti
    Gestione dello stress
    Lo stress può stimolare comportamenti alimentari disfunzionali
    è uno dei predittori di ricaduta
    strategie di coping
    tecniche di rilassamento
  • Gestire la caduta
    Evitare l'effetto della violazione del controllo
    Non catastrofizzare
    Evitare di attibuire la caduta alla scarsa forza di volontà
    Rimettersi subito in carreggiata
  • Imparare dalle cadute e reagire in modo costruttivo
  • Evitare lo stile di vita sbilanciato: come ridurre i devo e aumentare i voglio
Nutrire il sé
Atteggiamento autoconfortante e di sostegno nei confronti di se stessi, i cui elementi centrali sono l'abilità nel provare piacere nelle esperienze positive e la capacità di far fronte efficacemente a quelle negative
  • Attività in grado di nutrire il sé:
    Arti visive
    Arti che utilizzano il corpo
    Arti marziali
    Attività all'aperto
    Attività di artigianato
    Interessi scientifici
    Attività socializzanti
    Dar sfogo ai sentimenti
    Esercizi fisici
    Studi accademici (iscriversi a scuole universitare o parauniversitarie)
    Vedere spettacoli
    Vedere sport
  • Abilità sociali (avviare nuove amicizie o migliorare quelle già esistenti cercare un compagno/a o impegnarsi maggiormente con quello attuale esprimere meglio le proprie emozioni con gli altri 
    Ambiente dove si vive (abbellire la propria casa) 
    Fai da te (farsi da mangiare, fare le riparazioni della casa e dell'auto, fare il proprio budget, controllare il conto corrente, fare la denuncia dei redditi, ecc. ) O
    Impegno nel lavoro e nella carriera ( analizzare se esiste la possibilità di potenziali miglioramenti, vedere se ci sono delle possibilità di cambiare il lavoro, ecc.) 
    Interessi e attività ricreative (aumentare il tempo dedicato ai propri hobby; cercare nuovi interessi o attività
    ricreative)
    Salute (controllare il proprio peso, fare attività fisica, eliminare le droghe, l'alcol, il fumo; andare a fare un controllo dal medico o dal dentista)
    Sessualità (raccogliere informazioni, liberarsi dalle compulsioni sfidando le idee che ci sono dietro, rimuovere le inibizioni, che sono autofrustranti, esprimendo i propri desideri e sogni, fare degli esperimenti

Nota: la struttura del corso e i dati statistici raccolti durante le conferenze: “Stile di vita contro dieta : la strategia vincente per mantenere un peso salutare ed uno stato fisico efficiente” sono copyright © di Chiara Galli.Tutti i diritti riservati.

pubblicato il 4 giugno 2003


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