Scarso
o nessun appetito alla mattina, grandi mangiate
notturne di carboidrati, e insonnia. Questa miscela
micidiale caratterizza un disturbo alimentare
chiamato Night
Eating Syndrome. Che cos’è, chi colpisce e
come si cura.
La
Night
Eating Syndrome (NES) sembra essere un
disturbo con caratteristiche distinte dall'anoressia
nervosa, dalla bulimia
nervosa e dal disturbo
da alimentazione incontrollata.
Questa conclusione è giunta dopo la pubblicazione
di alcune ricerche recentemente eseguite in Norvegia
e negli Stati Uniti.
La NES è caratterizzata da anoressia
mattutina, iperfagia
(iperalimentazione) serale
e insonnia; sembra essere legata allo stress e
colpisce circa il 2%
della popolazione generale, il 9%
dei pazienti obesi e il 27%
dei pazienti gravemente obesi. La tabella
1 riporta i criteri diagnostici provvisori del
NES suggeriti da Birketvedt. Tre studi recentemente
pubblicati, che hanno esaminato nei soggetti con NES
il comportamento, le modificazioni neuroendocrine
presenti e la loro capacità di perdere peso
corporeo, hanno definito in modo migliore questa
misteriosa condizione
Tabella
1: Come
si fa la diagnosi della NES?
anoressia
mattutina anche se il soggetto consuma la prima
colazione
iperfagia
serale, in cui è consumato il 50% o più
dell'introito energetico giornaliero dopo
l'ultimo pasto serale
almeno
un risveglio per notte
consumo
di snack durante i risvegli
ripetizione
dei criteri provvisori per tre o più mesi
i
soggetti non soddisfano i criteri per la
bulimia nervosa o il disturbo da alimentazione
incontrollata da Birketvedt et al. (1999)
pubblicato
il
2
aprile 2003
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