Salve, mi chiamo
Giorgio. Vi scrivo perché vorrei porvi alcune
domande inerenti l'intervento di bendaggio gastrico,
o meglio, sulle modalità di esecuzione, nel senso
della struttura che esegue tale operazione. Tempo fa
mi recai, tramite consiglio di amici, in una casa di
cura; il medico responsabile della struttura, dopo
una breve visita, consigliava, appunto, l'intervento
di bendaggio gastrico. Però sono scaturiti alcuni
problemi per quanto mi riguarda insormontabili: mi
sono stati chiesti per l'operazione 5300 Euro, dei
quali non dispongo o in alternativa l'attesa per
circa 18 mesi. Ora: vorrei saper da voi se posso
ottenere la stessa cosa con l'aiuto della struttura
pubblica e senza l'esborso di cifre per me
impegnative e cosa ancora più importante nel più
breve tempo possibile, in quanto la mia situazione
sta diventando sempre più preoccupante. Ho 42 anni
peso 130 Kg e sono alto 186 cm. Nella speranza di
essermi rivolto alle persone giuste e di ottenere
chiarimenti porgo distinti saluti.
Giorgio
Gentile
Giorgio, Il bendaggio
gastrico laparoscopico, rappresenta una
delle opzioni chirurgiche nella gestione e nella
cura dell'obesità patologica. Mi sembra utile a tal
proposito, ricordare quelle che sono attualmente le
opzioni chirurgiche o para-chirurgiche per il
trattamento dell'obesità patologica, rammentando la
suddivisione classica in chirurgia restrittiva
(diminuzione della capacità gastrica) da quella
malassorbitiva (diminuzione dell'assorbimento dei
cibi).
Tutte
le procedure elencate sono effettuate in anestesia
generale.
Palloncino
endogastrico: è riservato soprattutto per il
trattamento dell'obesità di I grado (basso BMI)
o in preparazione ad un intervento di chirurgia
restrittiva. Tale presidio si tiene circa 4 - 6
mesi dopo di che viene rimosso e il dimagrimento
è di circa 15kg.
Pacemaker gastrico:
procedura ancora sperimentale effettuata in
tre centri in Italia (Piemonte, Marche e
Veneto), che mira, con stimoli elettrici a
dare un senso di sazietà e di ripienezza
gastrica. Tale procedura, dovrebbe garantire
un dimagrimento di circa 20kg, ma come prima
scritto è ancora sperimentale ed in via di
miglioramento e di definizione.
Bendaggio gastrico
regolabile laparoscopico: riduzione della
capacità gastrica attraverso il
posizionamento per via laparoscopica (tramite
4 piccole incisione di un centimetro) di un
bendaggio regolabile attorno allo stomaco.
Indicato per obesità di I, II, e III grado e
cioè con un BMI (indice di massa corporea
calcolato da un rapporto peso e altezza) da 35
a 45. L’intervento può determinare un calo
di peso fino a 50kg. Eventualmente
reversibile.
Gastroplastica verticale:
procedure effettuabile anche in laparoscopia.
Riduzione della capacità gastrica tramite una
sezione dello stomaco. Indicata per obesità
di II e III grado BMI>45. Determina un calo
di peso di circa 50-60kg. Non reversibile
Bypass gastrico: Associa
alla riduzione della capacità gastrica
tramite un sezione dello stomaco, la
diminuzione dell’assorbimento dei cibi.
Indicato per obesità di III tipo con perdita
di peso importante (40-60kg). Non reversibile.
Procedura da alcuni discussa per
l’impossibilità ad eseguire successive
manovre diagnostiche sullo stomaco.
Diversione
biliopancreatica: intervento che mira a
ridurre l’assorbimento dei cibi. Dedicato a
pazienti con obesità grave o mostruosa BMI>50,
gravato da numerose complicanze anche a
distanza.
Questo essenziale elenco di
procedure chirurgiche dimostra come sia
fondamentale, per un paziente che decida di
affrontare il problema obesità, affidarsi ad un
centro che conosca tutte le problematiche legate
all’obesità, in grado di effettuare uno
screenig diagnostico-terapeutico il più
possibile completo, gestito da un pool di
specialisti. (internista, dietologo, diabetologo,
psicologo, psichiatra, endocrinologo, chirurgo),
e che possa garantire un intervento adeguato e
mirato alle necessità del malato.
Inoltre mi sembra
fondamentale sottolineare l’importanza di
diffidare dei centri o dei professionisti che
prometto rapidi interventi o rapida risoluzione
del problema obesità ma in regime di libera
professione. L’affrontare un paziente obeso è
un atto complicato e delicato; prevede una serie
di esami e di test: quindi un percorso preciso e
articolato che non permette scorciatoie. Questo
ovviamente nell’interesse totale della salute
e del bene del paziente.
In Italia esistono molti
centri dedicati ai disturbi del comportamento
alimentare o dei disordini endocrinologici
legati all’obesità completamente a carico del
servizio sanitario nazionale: a loro ci si deve
affidare. Non a dubbi professionisti che
promettono miracoli immediati solo a pagamento.
Consiglio caldamente a tutti i pazienti che
vogliono risolvere il loro problema di
soprappeso, di avere pazienza e fiducia nelle
diverse possibilità terapeutiche, affidandosi a
medici competenti, lasciando loro la possibilità
di decidere quale intervento possa essere
migliore, senza fretta, ma con costanza e
perseveranza. Solo così si potranno ottenere
effetti reali, duraturi e validi.
Se crede, può contattarmi
a questo recapito:
Ospedale Bassini – Chirurgia II^ -
tel.: 02/61765286
email: g.baldazzi@bassini.hsgerardo.org
Cordialmente, Gianandrea Baldazzi
pubblicato
il
29
maggio 2003
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