Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buona notte, oggi è lunedì 12 maggio 2008

Emozioni e cibo

alimentazione
 
 

Emozioni e cibo

Disturbi dell'alimentazione: perché le donne sono le più colpite?

di Chiara Galli

Il numero delle donne che soffrono di anoressia, bulimia, fame incontrollata e altri disturbi alimentari supera nettamente quello degli uomini.  Il complesso rapporto tra femminilità e cibo.

E’ dimostrato che le donne sono affette da disturbi del comportamento alimentare più degli uomini; ciò sembra dovuto alla maggiore importanza che il peso e l’aspetto fisico hanno per il sesso femminile; a riprova di ciò viene citata la differenza che il peso ha nelle diverse culture e aree geografiche. Inoltre con l’aumentare dell’importanza che la cultura occidentale attualmente dà all’aspetto fisico anche per gli uomini si è assistito negli ultimi tempi ad un aumento della prevalenza dei disturbi alimentari anche in questo sesso

Oltre alle cause psicologiche e sociologiche, tra donne e uomini esistono differenze ormonali che possono almeno in parte spiegare perché il sesso femminile è più soggetto a soffrire di disturbi dell’alimentazione. Prima dell’ovulazione, per esempio, circa a metà del ciclo (ca. 14° giorno), il tasso di estrogeni aumenta fortemente, accompagnato da una vera e propria esplosione di endorfine euforizzanti. Proprio queste ultime rendono la donna sessualmente più disponibile alle avances maschili, provocando allo stesso tempo una caduta dell’appetito: per l’ovulazione, infatti, è l’impulso sessuale, e non quello alimentare, che deve avere la priorità. Poco dopo, le prospettive cambiano in modo radicale.

Dopo l’ovulazione, dopo tre settimane circa dall’inizio del ciclo, il progesterone aumenta rapidamente, perché questo ormone ha tra i suoi compiti principali quello di preparare il corpo femminile alla gravidanza. In questo momento, il metabolismo della donna è più incline a creare depositi di grasso. In assenza di fecondazione, il tasso di progesterone torna a scendere ai livelli normali, raggiungendo il livello degli estrogeni. Simultaneamente, la distribuzione degli ormoni euforizzanti come la serotonina e le endorfine rallenta, provocando una degradazione del tono dell’umore.

Durante il periodo che precede le mestruazioni, molte donne soffrono della cosiddetta sindrome premestruale (PMS), che si manifesta, tra l’altro, con veri e propri attacchi di fame. Molti studi hanno dimostrato che in questi giorni le donne tendono a mangiare più cioccolata del solito, e a orientarsi nettamente più in direzione degli alimenti dal gusto dolce.

Durante la gravidanza, la predominanza di ormoni come la prolattina e gli steroidi provoca un forte aumento dell’appetito, che dopo le prime settimane può però essere disturbato da nausea e vomito.

Molti studi sembrano indicare che una delle ragioni più frequentemente citate dalle donne per motivare gli eccessi alimentari è rappresentato dallo stress. Anche questo comportamento ha delle cause fisiologiche. In una ricerca condotta negli USA, gli studiosi hanno inviato un gruppo selezionato di 59 donne a mangiare un piccolo snack 1 ora prima dell’inizio dei test, obbligandole successivamente a non mangiare nient’altro. Dopo mezz’ora, le donne sono state sottoposte a una prova stressante, per esempio tentare di risolvere un puzzle inestricabile o un problema insolubile. Alla fine dei test, le donne sono state condotte in una stanza nella quale sono stati messi a loro disposizione molti piccoli snacks. Si osservi che prima e dopo i test alle donne era stato fatto un prelievo di saliva, per misurare il livello di cortisolo. Le donne che presentano livelli più elevati di cortisolo avevano mangiato più snacks rispetto alle donne che producevano meno cortisolo. Lo stress, infatti, segue spessissimo il cammino del cortisolo, uno stimolante dell’appetito; se l’ansia invece è accompagnata da secrezione di catecolamine, si verifica un’inbizione dell’appetito.

pubblicato il 4 ottobre 2004


Le informazioni fornite da questo sito intendono supportare, e non sostituire, la relazione tra il paziente/visitatore del sito e il suo medico di riferimento.

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2008, tutti i diritti riservati