Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buona notte, oggi è venerdì 29 agosto 2008

Medicina e alimentazione

alimentazione
 
 

Medicina e alimentazione

L'anoressia nervosa, la bulimia nervosa e i disturbi correlati

a cura di Chiara Galli

Supporto e trattamento dei soggetti con anoressia nervosa

Questa sezione illustra il tipo di trattamento che potete in genere aspettarvi se soffrite di anoressia nervosa, sia nel caso siate un paziente esterno, sia che siate un paziente ospedalizzato o in day-hospital, che cosa potete aspettarvi dopo essere stati dimessi, e quali sono le indicazioni per il trattamento dei bambini e degli adolescenti.

Trattamenti psicologici

La cura psicologica si articola in una serie di incontri durante i quali il professionista lavora con il paziente da solo, con un gruppo di altri pazienti in condizioni simili, oppure con la famiglia, per aiutarla ad affrontare il problema. Sono molti i trattamenti psicologici sono adatti alla cura dell’anoressia nervosa, tra questi:

  • la terapia cognitiva analitica (CAT)

  • la terapia cognitivo-comportamentale (CBT)

  • la terapia interpersonale (IPT)

  • la terapia psicodinamica focale

  • la terapia familiare

Le preferenze personali dovrebbero guidare la scelta della terapia. L’obiettivo del trattamento psicologico consiste nel ridurre il rischio di danno conseguente alla malattia, nell’incoraggiare l’assunzione di peso e un modo sano di alimentarsi, nel ridurre i sintomi correlati al disturbo, e nell’aiutare la ripresa psicologica. Ovviamente la terapia psicologica non prescinde mai dai controlli sull’organismo.

Il controllo della salute fisica
L’anoressia nervosa può farti sentire davvero molto male, soprattutto se il tuo peso è molto basso o se stai perdendo peso molto rapidamente. Il medico discute i rischi con te e tiene sotto controllo la tua salute. Talvolta dovrai ricorrere allo specialista, come un pediatra, e potresti doverti sottoporre a ulteriori analisi e terapie. Se sei una donna incinta e sei, o sei stata, affetta da anoressia nervosa, nel tuo caso sono indicati più controlli. Un obiettivo della cura è senz’altro quello di aumentare il tuo peso corporeo. Se sei curato in ospedale, il tuo obiettivo sarà una crescita ponderale che va da 0.5 kg a 1 kg alla settimana. Se sei un paziente esterno che si cura a casa, dovresti mirare a un aumento settimanale medio di 0.5 chili. In entrambi i casi, è possibile che la cura comprenda anche compresse di composti multivitaminici o supplementi di minerali.

I farmaci
Nonostante possano venirti prescritti alcuni farmaci per curare l’anoressia nervosa, le medicine non rappresentano il solo o l’unico trattamento che riceverai. Verrai anche informato degli effetti collaterali di ogni farmaco prescritto e se l’anoressia è presente nel tuo caso in concomitanza con la depressione o con un disturbo ossessivo-compulsivo, noterai che queste condizioni migliorano man mano che migliora il tuo disturbo alimentare. I soggetti con anoressia nervosa possono presentare maggiori rischi rispetto ad alcune cardiopatie, perciò potrebbe essere prescritto un elettrocardiogramma (ECG) per verificare che il tuo cuore sia in buona salute. Questo è particolarmente importante se la tua terapia prevede l’assunzione di farmaci. Alcune medicine saranno evitate o prescritte con grande attenzione nel trattamento dell’anoressia nervosa proprio a causa dei loro possibili effetti collaterali. È questo il caso degli antipsicotici, alcuni dei farmaci impiegati nel trattamento della depressione (soprattutto un gruppo di farmaci chiamati antidepressivi triciclici), di alcuni tipi di antibiotici e di antistaminici.

La cura del paziente esterno
Qualsiasi trattamento psicologico, come quelli descritti sopra, dovrebbe durare per almeno 6 mesi. Il terapeuta che ti tratta sarà competente ed esperto nel fornire questo particolare tipo di terapia. Consigli e cure che riguardano solo la dieta e il cibo non rappresentano, da soli, un approccio terapeutico efficace per l’anoressia nervosa, e non dovrebbero rappresentare l’unico tipo di trattamento che ti viene proposto. Se la tua condizione non migliora o addirittura peggiora, ti dovrebbero venire proposti trattamenti diversi o più intensivi; questi trattamenti possono riguardare solo te, oppure coinvolgere la tua famiglia. Se nel tuo caso sono presenti seri rischi per la tua salute fisica o mentale, potresti sentirti suggerire di ricorrere all’ospedalizzazione o al trattamento in regime di day-hospital.

La cura del paziente interno
Questo tipo di cura è raccomandato se le tue condizioni fisiche sono molto compromesse, oppure se vieni considerato a rischio di danneggiare te stesso in qualsiasi modo. Ti può venire richiesto di entrare in ospedale anche se non sei migliorato a seguito delle cure, o se stai peggiorando nonostante il trattamento. Come paziente interno dovresti venire curato in un’unità ospedaliera che ha l’esperienza e la capacità di trattare soggetti affetti da disturbi del comportamento alimentare. Se sei gravemente malato e rifiuti una terapia ritenuta essenziale, potresti venire sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. La tua ammissione dovrebbe avvenire nel contesto di un’unità ospedaliera specializzata nell’aumentare il livello di nutrienti in pazienti anoressici, dovresti venire costantemente controllato durante i primi giorni di ricovero, e la cura dovrebbe consistere anche nel trattamento psicologico strutturato, che ti aiuterà, insieme al resto delle terapie, a guadagnare peso. La terapia psicologica verterà sulle tue abitudini alimentari, la tua attitudine riguardo al peso e alla forma fisica, e i tuoi sentimenti e sensazioni riguardo all’aumento di peso. La psicoterapia è ovviamente associata a un monitoraggio costante e accurato delle tue condizioni fisiche.

La nutrizione forzata
Se sei un caso così grave da rischiare la vita, verrai sottoposto alla nutrizione forzata; è un evento molto raro, al quale si ricorre solo in casi estremi. Se il tuo medico curante decide che questo è il tuo caso, verrai informato dei tuoi diritti legali. Questo trattamento è altamente specializzato, perciò deve venire eseguito solo in unità ospedaliere nelle quali il personale ha una conoscenza specialistica e l’esperienza adatta a questa procedura.

Dopo la dimissione
Una volta raggiunte le condizioni per lasciare l’ospedale, ti dovrebbe essere offerto di proseguire il trattamento psicologico che ancora una volta verterà sulle tue abitudini alimentari, le tue attitudini riguardo al peso e alla forma del corpo, e si occuperà anche di risvolti psicologici e sociali di più ampia portata. Questa fase del trattamento dovrebbe durare in media almeno 12 mesi.

I bambini, gli adolescenti e le loro famiglie
In questi casi, il coinvolgimento della famiglia può essere di grande aiuto. Vi verranno proposti incontri congiunti con gli specialisti ma anche incontri privati, limitati al giovane paziente e al suo medico. Normalmente, la famiglia viene informata dei progressi. Se il paziente è molto malato è richiesto il trattamento ospedaliero, che ovviamente dovrebbe avvenire in una struttura adeguata. Una volta recuperato un peso salutare, il medico si assicurerà che al giovane paziente venga assegnata una dieta che fornisce tutte le energie richieste dallo sviluppo e dalla crescita. Nel caso di una ragazzina con peso corporeo basso, il rischio principale sarà costituito dalla perdita di massa ossea. Il modo migliore di affrontare il problema consiste nel mangiare in modo sano e non certo nell’assumere ormoni, che possono danneggiare ulteriormente l’organismo. La pianificazione dei pasti e la dieta nel suo insieme saranno discussi non solo con il paziente, ma con tutta la sua famiglia. L’anoressia nervosa può gravemente compromettere l’educazione scolastica del bambino e dell’adolescente e la sua vita sociale, due elementi che il personale medico non dovrà trascurare pur assicurandosi che i giovani pazienti ricevano le cure più adeguate.

Se in quanto soggetto minorenne con l’anoressia nervosa il paziente rifiuta il trattamento, la famiglia o il tutore legale hanno il diritto di imporlo in modo coatto.

pubblicato l'8 novembre 2004


Le informazioni fornite da questo sito intendono supportare, e non sostituire, la relazione tra il paziente/visitatore del sito e il suo medico di riferimento.

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2008, tutti i diritti riservati