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Buon giorno, oggi è lunedì 12 maggio 2008

In movimento

alimentazione
 
 

In movimento

Quando diciamo "sport" diciamo...

a cura di Claudio Bruno, responsabile tecnico Tonic di Milano, via Cagliero 14

Gli esercizi atletici comportano una varia compartecipazione aerobica-anaerobica in relazione alla potenza richiesta. Gli esercizi esplosivi come i salti e i calci ma anche nella corsa di breve durata, si ha un considerevole contributo della fonte anaerobica lattacida. L’allungarsi del tempo dell’esercizio comporta una riduzione della potenza massima che un soggetto è in grado di esprimere, e inoltre il contributo anaerobico cala progressivamente, mentre parallelamente aumenta quello aerobico. In relazione al tipo di reazioni principalmente interessate gli sport si dividono in:

anaerobici: salti, lanci, velocità pura, sci di discesa…
aerobici: corsa di fondo, sci di fondo, ciclismo su strada…
misti: giochi di squadra…

Il contributo aerobico-anaerobico riflette anche le caratteristiche atletiche individuali, in particolare la tipologia muscolare e la capacità di irrorazione dei muscoli sotto sforzo. Per fare movimento, e in particolare per praticare uno sport, il nostro corpo deve mettere in esercizio tutti i suoi talenti:

La forza
cioè la qualità fisica che permette all’uomo, attraverso le tensioni muscolari, di vincere una resistenza esterna. Poiché le tensioni muscolari possono avvenire con riduzioni della lunghezza muscolare mantenendola invariata, o con prestiramento, si avranno tre tipi di forza: isotonica, isometrica e picometrica

isotonica: è l’accorciamento delle fibre muscolari: la potenza vince la resistenza
isometrica: riduzione minima o nulla della ughezza delle fibre: la resistenza è uguale alla potenza
pliometrica: azione di pre-stiramento che ha lo scopo di sfruttare meglio le qualità contrattili del muscolo grazie a una resistituzione elastica

La resistenza
cioè la capacità di mantenere uno sforzo per lungo tempo senza che insorgano i sintomi della fatica fisica e psichica. In relazione alla durata e alle combinazioni con altre qualità fisiche avremo:

resistenza di breve durata: 45’ / 2h 00’
resistenza di media durata: 2h / 8 h
resistenza di lunga durata: > 8h senza calo di velocità
resistenza alla forza
resistenza alla velocità

La velocità
cioè la capacità di effettuare atti motori in un tempo minimo. La velocità è legata alla biochimica, a fattori fisiologici che determinano i tempi di reazione, e a fattori psichici, grazie agli stimoli che provengono dai canali sensoriali uditivi, visivi…, ma anche ad altri fattori, quali il patrimonio genetico individuale, la padronanza tecnica e la destrezza, cioè la capacità di apprendere rapidamente coordinazioni complesse da utilizzare in economicità in relazione a situazioni improvvise e mutevoli di spazio e tempo, e infine alla mobilità, cioè la capacità di eseguire i movimenti con grande ampiezza di escursione muscolare, capacità resa possibile dalle articolazioni, dalla muscolatura e dal sistema nervoso.


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