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Buon giorno, oggi è lunedì 12 maggio 2008

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Sport: istruzioni per l'uso

a cura di Claudio Bruno, responsabile tecnico Tonic di Milano, via Cagliero 14

L’esercizio fisico è un aspetto importante del benessere, ed è un volano che potenzia il dimagrimento. Non solo muoversi migliora la nostra condizione fisica generale, ma aumenta il dispendio energetico e favorisce la perdita di massa grassa a favore della massa muscolare, incrementando i consumi anche quando siamo a riposo. Più ci muoveremo, più bruceremo calorie, innescando un circolo virtuoso che ci manterrà in forma, sani e autonomi per molti anni.

Praticare un’attività sportiva non dovrebbe essere un obbligo morale o un imperativo salutista, ma un modo di ritrovare il piacere del gioco e della sfida per migliorare forma fisica e benessere. E per acquisire un dinamismo e un controllo di sé che si possono estendere anche ad altri settori della vita…

Perché lo sport fa bene?
quando il corpo funziona bene, tutto funziona bene. E non ci vuole molto per capire che praticare regolarmente un’attività fisica fa bene sia al corpo, sia alla mente…

lo sport è euforizzante
durante uno sforzo fisico l’organismo produce degli ormoni, le endorfine, il cui effetto è nettamente euforizzante. Più ci si allena, più il corpo produce endorfine - per questo gli appassionati di sport non riescono quasi più a farne a meno…

lo sport è un modo ideale di occuparsi di sé
e consacrarsi un po’ di tempo, prendersi il tempo di ascoltare i ritmi, i desideri e i bisogni del corpo. E’ un modo di ritrovare l’intimità con se stessi, e di sentirsi esistere sotto il profilo fisico

lo sport migliora la fiducia in se stessi
ogni piccolo miglioramento è un successo, ma non solo: mantenere l'’mpegno preso, raggiungere gli obiettivi ed essere assidui sono tutti successi che regalano forz a interiore, aiutano a superare problemi di altra natura, e possono quindi contribuire a migliorare la fiducia in se stessi

Da dove si comincia?
per chi non ha mai fatto sport, o ne ha fatto molto poco e molto tempo fa, il livello iniziale di attività può essere molto leggero: svolgere più attività in cui si sta in piedi, dipingere le pareti di una stanza, spazzare il cortile, perfino suonare uno strumento musicale; al livello successivo le attività si trasformeranno gradualmente in esercizi più impegnativi, come percorrere 1.5 km in 25’, pulire a fondo la casa, giocare a golf o a ping-pong. Quando tutte queste attività vengono ormai svolte senza troppa fatica, si potrà passare al livello superiore: coprire a piedi lo stesso percorso in 15 minuti, andare in bicicletta, sciare, giocare a tennis o andare a ballare. A questo punto, provate a migliorare ancora: stesso percorso in 10 minuti, correre in salita, sollevare pesi, giocare a basket o a calcio…

La motivazione: perché è difficile cominciare, perché è difficile continuare? alcune persone non amano l’attività fisica, altre hanno dello sport una visione esclusivamente utilitaristica. Quando si decide di compiere uno sforzo, l’idea stessa implica la perseveranza, cioè la capacità di mantenere intatta la motivazione in un arco prolungato di tempo, resistendo alla pigrizia ma anche all’inevitabile sofferenza che precede i risultati. Lo sport non è solo utile al benessere generale delle persone, ma ha un interesse in sé, e solo se procura piacere potrà compensare le fatiche che comporta

Perché bisognerebbe essere attivi, o ricominciare a esserlo?
Lo stimolo può nascere da mille occasioni: da una trasmissione sportiva che ci appassiona, o dal fatto che tutti i nostri amici sono attivi, e noi no. Eppure, troppo spesso dall’interesse del momento non nasce alcuna azione. Tutte le scuse sono buone: non ho tempo, non voglio diventare ‘troppo’ muscoloso/a, si fa troppa fatica. Ma come si può scambiare la sana cura di sé per ‘fatica’? Lo sport ci aiuta a superare molti dei nostri limiti, a ritrovare o aumentare la fiducia in noi stessi, e perfino a rilassarci: è un autentico momento di benessere regalato a se stessi, e l’obiettivo non è certo la performance o i muscoli a ogni costo, ma piuttosto il benessere fisico e mentale, e ovviamente la salute. La gamma di attività che si possono praticare in palestra o all’aperto è ormai così ampia che ciascuno può trovare quella più adatta a sé. Insomma, la parte più dura è cominciare, o ricominciare…

Come fare per non ’mollare’?

› fissare obiettivi a breve termine
per esempio 3 o 4 settimane. Un obiettivo ragionevolmente breve sembra più giocoso e un po’ meno impegnativo, quindi è più motivante. Un programma della durata di un anno può essere veramente scoraggiante per chiunque. Una volta messo in moto il meccanismo virtuoso, la riuscita, il miglioramento e il successo saranno i migliori e più potenti motori che vi inciteranno a perseverare nei vostri sforzi, riverberandosi anche su altri settori della vita

› evitare l’exploit
per evitare crampi, contratture e distorsioni bisogna essere costanti nell’allenamento, almeno due volte alla settimana. Uno sforzo titanico ma episodico, che ha tutta l’aria di un exploit, rischia infatti di rimanere un episodio unico. Meglio un po’ meno ma spesso, che troppo e tutto in una volta

› essere tolleranti con se stessi
magari avete scelto una disciplina un po’ complicata, che richiede fiato, o forza, o coordinazione… non scoraggiatevi se ai primi tentativi sembrate un po’ imbranati, tutti, ma proprio tutti, all’inizio erano come voi, se non peggio. Come in qualunque altra attività, solo la pratica e l’esperienza faranno di voi persone abili

› il ritmo ‘giusto’ è il vostro
il vicino di tappetino corre per un’ora a un’inclinazione pazzesca, e voi dopo due minuti siete senza fiato? Non dovete dimostrare niente a nessuno, perciò mantenete il ritmo che sentite più adatto a voi, cercando di migliorare un pochino alla volta. Lo sforzo non deve mai essere brutale, ma sempre progressivo. E non dimenticate le fasi essenziali che devono sempre precedere e seguire ogni sforzo: il riscaldamento prima, e il rilassamento dopo


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