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Buona sera, oggi è giovedì 15 maggio 2008

Le pelle secca

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La pelle secca

L’idratazione è l’avvenire della nostra pelle: è il primo bisogno espresso dalle donne e il primo gesto prescritto dai dermatologi per combattere gli effetti del tempo e dell’inquinamento.

In termini molto semplici, la pelle secca o disidratata è quella che manca di umidità. Questa condizione è fastidiosa perché la pelle tira e tende a mostrare una certa rugosità. Parliamo di un problema non patologico che tocca praticamente tutti, a qualsiasi età e in gradi diversi. La pelle si può disidratare indipendentemente dalle sue caratteristiche genetiche: grassa (con forti secrezioni sebacee) o non grassa, spessa o sottile, sensibile o meno sensibile, tutti i tipi di pelle sono soggetti a questo fenomeno. Una pelle particolarmente secca con desquamazioni e rossori può rivelare una carenza alimentare, una reazione allergica, una malattia dell’epidermide o un altro problema di salute. In particolare d’inverno, oltre alle mani che si screpolano, le persone con la pelle chiara e fragile vanno spesso incontro a una disidratazione pronunciata di tutta la pelle del corpo, talvolta aggravata dall’ictiosi, che si caratterizza soprattutto sulla parte frontale delle gambe e degli avambracci per un aspetto simile alle squame: questa condizione ereditaria non si può curare, ma se ne possono attenuar i sintomi con l’uso di idratanti appropriati. La pelle con le rughe rileva invece da un fenomeno preciso, l’invecchiamento attribuibile all’età o al sole (cronoinvecchiamento o fotoinvecchiamento), dato che la pelle secca non produce le rughe ma contribuisce solo a renderle più visibili.

L’idratazione
L’acqua è la pelle. Il derma è composto di acqua al 70%, l’epidermide in media tra il 10 e il 15%. Il tasso di umidità ideale è di circa il 13% e al 10% si raggiunge la soglia critica, quella in cui lo strato corneo perde in plasticità e tende a indurirsi. La linea di equilibrio è difficile da mantenere, perché una traspirazione di cui non ci accorgiamo neppure ci fa perdere ogni giorno da 400 a 600 ml di acqua. Per frenare questa perdita verso l’esterno il nostro organismo dispone di due strumenti: il supporto che tiene unite le cellule dell’epidermide – più è denso, più la barriera è efficace – e il film idrolipidico composto di sebo e di sudore, che ci protegge come un cosmetico naturale. L’acqua trattenuta nell’epidermide è relativa al NMF, il fattore naturale di idratazione o Natural Moisturizing Factor, composto di elementi capaci di attirare e fissare l’acqua consentendo alla pelle di catturare quella presente nell’atmosfera o nelle creme idratanti, e di mantenere un buon equilibrio tra introduzione e perdita. Se un solo elemento della catena funziona meno bene, l’idratazione è compromessa. I prodotti cosmetici non fanno altro che mimare questo processo naturale, promuovendo, sostenendo e restaurando tutte le sue fasi.

La pelle è una tecnologia di punta dell’organismo, come quei tessuti avanzatissimi concepiti per l’attività all’aria aperta: lascia evaporare l’umidità ma non lascia entrare quasi niente dall’ambiente esterno. L’aria secca dell’ambiente assorbe l’umidità della pelle attraverso un’evaporazione normale e costante che garantisce il mantenimento della temperatura corporea. Il problema della pelle secca si può presentare in modi diversi sul viso, le mani, i piedi e tutto il resto del corpo, perché lo stato della pelle in queste aree dipende da fattori come la sua struttura, la quantità di ghiandole sudorifere e sebacee e la frequenza di esposizione agli elementi.

I fattori di rischio:
- l’esposizione al sole;
- l’acqua calda, che dissolve gli oli naturali della pelle;
- i prodotti irritanti: saponi, cosmetici, detergenti, ecc.;
- le temperatura molto fredde, soprattutto nei climi secchi;
- il riscaldamento e la mancanza di umidità degli ambienti;
- l’inquinamento;

La prevenzione:
- proteggersi dal sole, anche per brevi periodi all’aria aperta;
- bere ogni giorno almeno due litri di acqua;
- dormire a sufficienza;
- indossare i guanti nei climi freddi, indossare i guanti di gomma durante i lavori di casa;
- mantenere un buon tasso di umidità in casa o in ufficio;
- evitare bagni e docce con acqua troppo calda e preferire l’acqua tiepida;
- usare un sapone dolce;
- non insaponare inutilmente gambe e braccia;
- dopo essersi lavati, asciugarsi tamponando e non strofinando la pelle;
- ogni giorno applicare generosamente su tutto il corpo una crema idratante, soprattutto dopo il bagno
- o la doccia, per trattenere l’umidità;
- idratare le mani con una crema appropriata più volte al giorno.

I trattamenti
In caso di grave disidratazione il medico potrà prescrivere creme a base di cortisone, ma questi prodotti rappresentano solo una soluzione temporanea e il loro uso prolungato è pericoloso. L’applicazione costante di creme o lozioni idratanti è l’unico modo per ridurre la disidratazione della pelle. Alcuni prodotti sono più efficaci di altri e sono più adatti a un particolare tipo di pelle, ma i dati sono chiari: i dermatologi concordano e le ricerche dimostrano che un uso quotidiano e continuo di idratanti permette di migliorare il livello di idratazione della pelle. Una pelle curata poco o male degenera e può provocare problemi più seri come l’eczema, la dermatite atopica, ecc. Esiste tuttavia una distinzione tra idratazione e lubrificazione della pelle: idratare significa consentire all’epidermide di aumentare le sue riserve di acqua, lubrificare significa invece aggiungere oli (lipidi) quando l’epidermide manca di sebo.

Come funzionano gli idratanti

  • antidisidratanti. I prodotti idratanti agiscono soprattutto come una barriera contro l’evaporazione, e consentono all’epidermide di conservare l’umidità. La migliore barriera è rappresentata dai corpi grassi animali o vegetali, infatti gli idratanti più efficaci sono densi e untuosi. Per il viso è meglio impiegare prodotti più delicati perché la maggior parte dei grassi finirebbe per ostruire i pori, provocando comedoni o infezioni;

  • idratanti. Alcuni elementi sono in grado di fissare l’acqua nelle cellule dell’epidermide, con un’azione meno intensa e di durata più breve;

  • emollienti. Funzionano secondo il principio contrario a quello degli astringenti. L’emolliente addolcisce la pelle con un’azione di breve durata.

Gli ingredienti dei prodotti idratanti

  • acido ialuronico. Questo componente naturale dei tessuti viene sintetizzato e fa ormai parte di numerosi prodotti grazie alla sua capacità di formare sulla pelle un film acqueo viscoelastico idratante;

  • acido lattico. Un acido naturale che fa parte degli alfaidrossiacidi, aiuta la desquamazione (eliminazione delle cellule morte) e contribuisce al controllo della pelle secca;

  • aloe. I gel a base di aloe vera possiedono proprietà idratanti e curative per pelle, dimostrate soprattutto nella cura delle persone malate di psoriasi. Una lozione ne deve contenere almeno lo 0.5%;

  • bardana. Allevia le irritazioni cutanee;

  • mandorla. È idratante ed emolliente;

  • schermo solare. Indispensabile nelle lozioni quotidiane, con un fattore di protezione di almeno 15;

  • vaselina. Un antidisidratante particolarmente efficace, presente in piccole quantità in alcuni prodotti, si può usare anche da solo;

  • glicerina. Composto chimico presente in tutti i grassi, viene sintetizzato artificialmente per l’uso all’interno di creme e lozioni

  • olio minerale. Estratto dal petrolio, l’olio minerale svolge soprattutto un ruolo di eccipiente (supporto) nei prodotti per applicazione locale;

  • olio di jojoba. Olio inodore e incolore penetra nell’epidermide e agisce come emolliente;

  • burro di karité. Estratto dal frutto di karité che cresce spontaneamente in Africa, questo antidisidratante ha proprietà idratanti ed emollienti;

  • lanolina. Grasso estratto dalla lana del montone e la cui composizione è molto simile a quella del sebo umano;

  • lecitina. Estratta da diversi elementi come le uova o la soia, la lecitina potrebbe essere in grado di idratare la pelle;

  • miele. Possiede proprietà antibatteriche e antimicotiche, può aiutare a ristabilire le condizioni ottimali per la pelle secca;

  • paraffina. Sostanza a base di cera che si trova in natura in diverse forme, soprattutto nel petrolio. È un antidisidratante;

  • estratto di liquirizia. Non ha funzioni curative ma impedisce agli altri prodotti di provocare irritazioni. Non è indicato per il viso perché può ridurre la produzione di sebo;

  • urea. Composto chimico contenuto in molti prodotti idratanti, le sue proprietà sono state dimostrate da numerosi studi;

  • vitamina A. antiossidante che si può presentare sotto altri nomi quali retinolo, acetato di retinile, lineolato di retinile o palmitato di retinile. Secondo le più recenti ricerche, la vitamina A è uno dei rari elementi capaci di penetrare fino al derma, agendo perciò in profondità. I prodotti in vendita libera ne contengono tuttavia una proporzione irrilevante. La vitamina A aumenta la sensibilità della pelle ai raggi solari, e non può essere impiegata senza l’uso contemporaneo di un potente schermo solare;

  • vitamina C. questo antiossidante agisce in parte come uno schermo solare (che però non può sostituire) per proteggere la pelle dagli effetti nefasti del sole. La vitamina C nella forma di estere (ascorbil palmitato) potrebbe, secondo alcune ricerche, addirittura riparare in parte i danni provocati dal sole;

  • vitamina E. Antiossidante, la vitamina E è contenuta in molti prodotti per la cura della pelle e della labbra proprio per le sue proprietà idratanti;

  • supplementi a base di olio di cassis, borragine o onagro. L’uso tradizionale menziona frequentemente questi tre oli, che contengono gli acidi grassi essenziali omega 6, come mezzo per avere una bella pelle, tuttavia non esistono ricerche scientifiche che lo dimostrano. La posologia suggerita è di 600 mg tre volte al giorno.

Agli ingredienti attivi contenuti in creme e lozioni si aggiungono sempre altri composti come i coloranti, i profumi, gli agenti di stabilizzazione e di conservazione, ecc. In genere le creme sono più dense, le lozioni si applicano più facilmente ma resistono meno tempo sulla pelle. Infine, qualsiasi tipo di pelle, e in particolare quelle più sensibili, può avere una reazione allergica o sviluppare una dermatite da contatto rispetto a uno o più ingredienti contenuti nei prodotti idratanti.


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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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