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L’idratazione
è l’avvenire della nostra pelle: è il primo
bisogno espresso dalle donne e il primo gesto
prescritto dai dermatologi per combattere gli
effetti del tempo e dell’inquinamento.
In
termini molto semplici, la pelle secca o disidratata è quella che manca di umidità. Questa
condizione è fastidiosa perché la pelle tira e
tende a mostrare una certa rugosità. Parliamo di un
problema non patologico che tocca praticamente
tutti, a qualsiasi età e in gradi diversi. La pelle
si può disidratare indipendentemente dalle sue
caratteristiche genetiche: grassa (con forti
secrezioni sebacee) o non grassa, spessa o sottile,
sensibile o meno sensibile, tutti i tipi di pelle
sono soggetti a questo fenomeno. Una pelle
particolarmente secca con desquamazioni e rossori può
rivelare una carenza alimentare, una reazione
allergica, una malattia dell’epidermide o un altro
problema di salute. In particolare d’inverno,
oltre alle mani che si screpolano, le persone con la
pelle chiara e fragile vanno spesso incontro a una
disidratazione pronunciata di tutta la pelle del
corpo, talvolta aggravata dall’ictiosi,
che si caratterizza soprattutto sulla parte frontale
delle gambe e degli avambracci per un aspetto simile
alle squame: questa condizione ereditaria non si può
curare, ma se ne possono attenuar i sintomi con
l’uso di idratanti appropriati. La pelle con le
rughe rileva invece da un fenomeno preciso,
l’invecchiamento attribuibile all’età o al sole
(cronoinvecchiamento o fotoinvecchiamento), dato che
la pelle
secca non produce le rughe ma contribuisce solo a
renderle più visibili.
L’idratazione
L’acqua è la pelle. Il derma è composto di acqua
al 70%, l’epidermide in media tra il 10 e il 15%.
Il tasso di umidità ideale è di circa il 13% e al
10% si raggiunge la soglia critica, quella in cui lo
strato corneo perde in plasticità e tende a
indurirsi. La linea di equilibrio è difficile da
mantenere, perché una traspirazione di cui non ci
accorgiamo neppure ci fa perdere ogni giorno da 400
a 600 ml di acqua. Per frenare questa perdita verso
l’esterno il nostro organismo dispone di due
strumenti: il supporto che tiene unite le cellule
dell’epidermide – più è denso, più la
barriera è efficace – e il film idrolipidico
composto di sebo e di sudore, che ci protegge come
un cosmetico naturale. L’acqua trattenuta
nell’epidermide è relativa al NMF, il fattore
naturale di idratazione o Natural
Moisturizing Factor, composto di elementi capaci
di attirare e fissare l’acqua consentendo alla
pelle di catturare quella presente nell’atmosfera
o nelle creme idratanti, e di mantenere
un buon equilibrio tra introduzione e perdita.
Se un solo elemento della catena funziona meno bene,
l’idratazione è compromessa. I prodotti cosmetici
non fanno altro che mimare questo processo naturale,
promuovendo, sostenendo e restaurando tutte le sue
fasi.
La
pelle è una tecnologia di punta dell’organismo,
come quei tessuti avanzatissimi concepiti per
l’attività all’aria aperta: lascia
evaporare l’umidità ma non lascia entrare quasi
niente dall’ambiente esterno. L’aria secca
dell’ambiente assorbe l’umidità della pelle
attraverso un’evaporazione normale e costante che
garantisce il mantenimento della temperatura
corporea. Il problema della pelle secca si può
presentare in modi diversi sul viso, le mani, i
piedi e tutto il resto del corpo, perché lo stato
della pelle in queste aree dipende da fattori come
la sua struttura, la quantità di ghiandole
sudorifere e sebacee e la frequenza di esposizione
agli elementi.
I fattori di rischio:
- l’esposizione
al sole;
- l’acqua
calda, che dissolve gli oli naturali della pelle;
- i
prodotti irritanti: saponi, cosmetici, detergenti,
ecc.;
- le
temperatura molto fredde, soprattutto nei climi
secchi;
- il
riscaldamento e la mancanza di umidità degli
ambienti;
- l’inquinamento;
La prevenzione:
- proteggersi
dal sole, anche per brevi periodi all’aria aperta;
- bere
ogni giorno almeno due litri di acqua;
- dormire
a sufficienza;
- indossare
i guanti nei climi freddi, indossare i guanti di
gomma durante i lavori di casa;
- mantenere
un buon tasso di umidità in casa o in ufficio;
- evitare
bagni e docce con acqua troppo calda e preferire
l’acqua tiepida;
- usare
un sapone dolce;
- non
insaponare inutilmente gambe e braccia;
- dopo
essersi lavati, asciugarsi tamponando e non
strofinando la pelle;
- ogni
giorno applicare generosamente su tutto il corpo una
crema idratante, soprattutto dopo il bagno
- o la doccia, per trattenere l’umidità;
- idratare
le mani con una crema appropriata più volte al
giorno.
I trattamenti
In caso di grave disidratazione il medico potrà
prescrivere creme a base di cortisone, ma questi
prodotti rappresentano solo una soluzione temporanea
e il loro uso prolungato è pericoloso. L’applicazione
costante di creme o lozioni idratanti è l’unico
modo per ridurre la disidratazione della pelle.
Alcuni prodotti sono più efficaci di altri e sono
più adatti a un particolare tipo di pelle, ma i
dati sono chiari: i dermatologi concordano e le
ricerche dimostrano che un uso quotidiano e continuo
di idratanti permette di migliorare il livello di
idratazione della pelle. Una
pelle curata poco o male degenera e può provocare
problemi più seri come l’eczema, la dermatite
atopica, ecc. Esiste tuttavia una distinzione tra
idratazione e lubrificazione della pelle: idratare significa consentire all’epidermide di aumentare le
sue riserve di acqua, lubrificare
significa invece aggiungere oli (lipidi) quando
l’epidermide manca di sebo.
Come funzionano gli idratanti
-
antidisidratanti. I prodotti idratanti agiscono soprattutto come una
barriera contro l’evaporazione, e consentono
all’epidermide di conservare l’umidità. La
migliore barriera è rappresentata dai corpi
grassi animali o vegetali, infatti gli idratanti
più efficaci sono densi e untuosi. Per il viso
è meglio impiegare prodotti più delicati perché
la maggior parte dei grassi finirebbe per
ostruire i pori, provocando comedoni o infezioni;
-
idratanti.
Alcuni elementi sono in grado di fissare
l’acqua nelle cellule dell’epidermide, con
un’azione meno intensa e di durata più breve;
-
emollienti.
Funzionano secondo il principio contrario a
quello degli astringenti. L’emolliente
addolcisce la pelle con un’azione di breve
durata.
Gli
ingredienti dei prodotti idratanti
-
acido
ialuronico. Questo componente naturale dei
tessuti viene sintetizzato e fa ormai parte di
numerosi prodotti grazie alla sua capacità di
formare sulla pelle un film acqueo viscoelastico
idratante;
-
acido
lattico. Un acido naturale che fa parte
degli alfaidrossiacidi, aiuta la desquamazione
(eliminazione delle cellule morte) e
contribuisce al controllo della pelle secca;
-
aloe.
I gel a base di aloe vera possiedono proprietà
idratanti e curative per pelle, dimostrate
soprattutto nella cura delle persone malate di
psoriasi. Una lozione ne deve contenere almeno
lo 0.5%;
-
bardana.
Allevia le irritazioni cutanee;
-
mandorla.
È idratante ed emolliente;
-
schermo
solare. Indispensabile nelle lozioni
quotidiane, con un fattore di protezione di
almeno 15;
-
vaselina.
Un antidisidratante particolarmente efficace,
presente in piccole quantità in alcuni
prodotti, si può usare anche da solo;
-
glicerina.
Composto chimico presente in tutti i grassi,
viene sintetizzato artificialmente per l’uso
all’interno di creme e lozioni
-
olio
minerale. Estratto dal petrolio, l’olio
minerale svolge soprattutto un ruolo di
eccipiente (supporto) nei prodotti per
applicazione locale;
-
olio
di jojoba. Olio inodore e incolore penetra
nell’epidermide e agisce come emolliente;
-
burro
di karité. Estratto dal frutto di karité
che cresce spontaneamente in Africa, questo
antidisidratante ha proprietà idratanti ed
emollienti;
-
lanolina.
Grasso estratto dalla lana del montone e la cui
composizione è molto simile a quella del sebo
umano;
-
lecitina.
Estratta da diversi elementi come le uova o la
soia, la lecitina potrebbe essere in grado di
idratare la pelle;
-
miele.
Possiede proprietà antibatteriche e
antimicotiche, può aiutare a ristabilire le
condizioni ottimali per la pelle secca;
-
paraffina.
Sostanza a base di cera che si trova in natura
in diverse forme, soprattutto nel petrolio. È
un antidisidratante;
-
estratto
di liquirizia. Non ha funzioni curative ma
impedisce agli altri prodotti di provocare
irritazioni. Non è indicato per il viso perché
può ridurre la produzione di sebo;
-
urea.
Composto chimico contenuto in molti prodotti
idratanti, le sue proprietà sono state
dimostrate da numerosi studi;
-
vitamina
A. antiossidante che si può presentare
sotto altri nomi quali retinolo, acetato di
retinile, lineolato di retinile o palmitato di
retinile. Secondo le più recenti ricerche, la
vitamina A è uno dei rari elementi capaci di
penetrare fino al derma, agendo perciò in
profondità. I prodotti in vendita libera ne
contengono tuttavia una proporzione irrilevante.
La vitamina A aumenta la sensibilità della
pelle ai raggi solari, e non può essere
impiegata senza l’uso contemporaneo di un
potente schermo solare;
-
vitamina C. questo antiossidante agisce in parte come uno schermo
solare (che però non può sostituire) per
proteggere la pelle dagli effetti nefasti del
sole. La vitamina C nella forma di estere (ascorbil
palmitato) potrebbe,
secondo alcune ricerche, addirittura riparare in
parte i danni provocati dal sole;
-
vitamina E. Antiossidante, la vitamina E è contenuta in molti
prodotti per la cura della pelle e della labbra
proprio per le sue proprietà idratanti;
-
supplementi
a base di olio
di cassis, borragine o onagro. L’uso
tradizionale menziona frequentemente
questi tre oli, che contengono gli acidi
grassi essenziali omega 6, come mezzo per avere
una bella pelle, tuttavia non esistono ricerche
scientifiche che lo dimostrano. La posologia
suggerita è di 600 mg tre volte al giorno.
Agli
ingredienti attivi contenuti in creme e lozioni si
aggiungono sempre altri
composti come i coloranti, i profumi, gli agenti
di stabilizzazione e di conservazione, ecc. In
genere le creme sono più dense, le lozioni si
applicano più facilmente ma resistono meno tempo
sulla pelle. Infine, qualsiasi tipo di pelle, e in
particolare quelle più sensibili, può avere una
reazione allergica o sviluppare una dermatite da
contatto rispetto a uno o più ingredienti contenuti
nei prodotti idratanti.
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