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Buona sera, oggi è giovedì 15 maggio 2008

Il laser: quanto è sicuro?

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Il laser: quanto è sicuro?

La tecnologia laser viene utilizzata in un numero sempre crescente di trattamenti estetici. Zoom su vantaggi e rischi.

In medicina estetica gli usi del laser sono molteplici: depilazione, riduzione delle rughe, trattamento delle cicatrici provocate dall’acne, eliminazione delle imperfezioni pigmentate (per esempio, macchie di vecchiaia e nevi), trattamento delle lesioni vascolari (per esempio, macchie violacee e teleangectasie o spider nevi), eliminazione dei tatuaggi…

In Italia sono stati omologati per il trattamento estetico vari tipi di laser, la luce intensa pulsata e l’energia di radiofrequenza, che funzionano tutti secondo lo stesso principio di base. I laser emettono un intenso fascio di luce o di energia – visibile o invisibile – con una precisa lunghezza d’onda, che punta a un tipo di tessuto nella zona del corpo da trattare. Quando il fascio di luce raggiunge il suo bersaglio, viene assorbito e si trasforma in calore. Se la tecnica è realizzata correttamente, il calore inattiva o distrugge le cellule nella regione-bersaglio senza effetti importanti sulle cellule circostanti.

Per la depilazione, il laser mira alla melanina (pigmento colorato) del follicolo pilifero (radice); per la riduzione delle rughe e il trattamento delle cicatrici causate dall’acne il laser danneggia selettivamente le cellule che si trovano alla superficie della pelle provocando un effetto simile a quello ottenuto con le tecniche classiche di esfoliazione cutanea quali il peeling chimico o l’abrasione meccanica. Per il trattamento delle lesioni vascolari, compresi gli spider nevi, la luce del laser viene diretta verso i vasi sanguigni, e se la lunghezza d’onda è adeguata, la parete dei vasi viene danneggiata e viene successivamente assorbita dall’organismo. Il trattamento delle imperfezioni superficiali e l’eliminazione dei tatuaggi sono basati su un principio simile.

L’efficacia delle tecniche estetiche al laser dipende da numerosi fattori, quali:

  • la scelta dell’apparecchio adatto al trattamento da effettuare;

  • la formazione e la capacità della persona che si serve dello strumento per effettuare il trattamento;

  • la lunghezza d’onda del fascio di energia diretto al tessuto;

  • la regolazione della potenza, la durata di ogni impulso di energia, il tempo tra gli impulsi, il numero di impulsi per trattamento e il numero di trattamenti somministrati;

  • il colore della pelle o dei peli della persona trattata.

Questi fattori influiscono anche sul tipo e la gravità dei rischi associati ai trattamenti.

Anche quando la scelta del laser viene effettuata nel modo corretto in funzione del tipo di trattamento che si intende eseguire, esiste comunque un rischio di effetti temporanei quali un dolore locale immediato più o meno intenso, l’arrossamento della pelle, la comparsa di piccoli lividi (ecchimosi) e il gonfiore. Alcuni laser sono dotati di dispositivi di raffreddamento proprio per ridurre questo tipo di rischi. Altri effetti secondari possono manifestarsi, tra questi la formazione di bruciature o vescichette, e l’infezione. In alcuni casi la pelle può diventare più pallida o più scura, ma queste complicazioni sono raramente permanenti.

Se invece la scelta del laser non è corretta o non viene realizzata bene, non verranno raggiunti i risultati attesi e si può formare una cicatrice permanente. Esiste anche, più raramente, un rischio di lesione oculare per quei pazienti che durante il trattamento non proteggono adeguatamente gli occhi dal laser.

Le tecniche estetiche al laser possono essere costose e produrre  risultati deludenti se il paziente non è un buon candidato al tipo specifico di trattamento o se ha delle aspettative non realistiche. Per esempio, la depilazione è più efficace per le persone che hanno la pelle chiara e i peli scuri, e non lo è altrettanto in soggetti con i peli biondi, rossi, grigi o bianchi e che hanno la pelle scura. In genere è necessario sottoporsi a più di una seduta per ottenere dei buoni risultati, e in funzione dell’operatore e del tipo di laser impiegato la depilazione potrà essere permanente (circa il 30% dei casi), ma nulla garantisce che la tecnica sia efficace per chiunque o su qualunque parte del corpo.

Infatti, il grado di efficacia di numerosi tipi di trattamenti estetici al laser è soggettivo: una persona può non essere soddisfatta di un trattamento che un’altra persona giudicherebbe “riuscito”. Inoltre, alcuni trattamenti, per esempio quelli antirughe, necessitano di cure approfondite post-trattamento.

Come ridurre i rischi
Per ridurre i rischi al minimo è utile prendere decisioni chiare basate su ricerche approfondite. Cercate di sapere se siete un buon candidato per la tecnica alla quale vorreste sottoporvi, valutate i tempi di recupero e l’insieme delle cure richieste dopo il trattamento. Insieme al medico, valutate i rischi e confrontateli con i benefici per una persona che ha il vostro tipo di pelle o di peli. Se decidete di sottoporvi al trattamento, assicuratevi che l’operatore del laser abbia ottenuto la formazione adeguata e abbia maturato l’esperienza richiesta per effettuare trattamenti efficaci e senza pericolo.

Il numero di trattamenti richiesti dipende soprattutto dalla dimensione e dalla gravità dell’imperfezione che si vuole correggere, per esempio, una “voglia” molto estesa può richiedere 6-10 applicazioni prima di ottenere un risultato soddisfacente, mentre nel caso di piccoli spider nevi del volto una sola applicazione può, nella maggior parte dei casi, risultare sufficiente. I laser sono adatti a un numero molto elevato di usi di grande valore ed efficacia, ma non sono una bacchetta magica che migliora il risultato di qualsiasi condizione su qualsiasi persona, e per alcuni tipi tradizionali di chirurgia e soprattutto per quella estetica o plastica, il bisturi si conferma ancora oggi lo strumento elettivo per definizione.

Non tutti i laser sono uguali…

  • il laser pulsato utilizza la luce gialla; il suo fascio pulsato viene assorbito profondamente dall’emoglobina, la sostanza che conferisce al sangue il suo colore rosso. Questo laser è spesso usato per gli interventi sui bambini che mostrano macchie rosacee, le cosiddette “voglie di vino”. Il laser distrugge i vasi sanguigni anomali e schiarisce la pelle, rendendo le macchie praticamente invisibili;

  •  laser Q-Switch, Q-Switch YAG e all’alessandrite; è una nuova tipologia di laser molto efficace nell’eliminazione dei pigmenti neri e blu dei tatuaggi, delle lesioni pigmentate e delle macchie marroni che si producono in seguito all’invecchiamento;

  • laser al biossido di carbonio; produce una luce invisibile assorbita dall’acqua, il principale componente della pelle umana. Quando il fascio viene polarizzato può tagliare il tessuto e simultaneamente cauterizzare i vasi sanguini; non polarizzato, vaporizza i tessuti. Queste caratteristiche lo rendono il trattamento elettivo per eliminare porri, verruche e altri tipi di escrescenze cutanee;

  •  laser YAG; molto efficace nella chirurgia di vari tipi di emangiomi, nei quali sono presenti elevate concentrazioni di vasi sanguigni. Fornisce un’energia altamente concentrata, e a differenza degli altri laser la sonda può essere posta direttamente sulla pelle, come si fa con un bisturi;

  •  laser ad argon; simile a quello pulsato, emette una luce blu-verde che viene assorbita dal colore rosso. È particolarmente adatto al trattamento di anomalie con proliferazione di vasi, quali gli spider nevi del viso, le smagliature di colore rosaceo, gli emangiomi, i tumori vascolari;

  • laser a vapore di rame; è un nuovo tipo di laser che emette una luce giallognola e viene impiegato per il trattamento delle aree pigmentate in marrone o in rosso;


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