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La
tecnologia laser viene utilizzata in un numero
sempre crescente di trattamenti estetici. Zoom su
vantaggi e rischi.
In
medicina estetica gli usi del laser sono molteplici:
depilazione, riduzione delle rughe, trattamento
delle cicatrici provocate dall’acne, eliminazione
delle imperfezioni pigmentate (per esempio, macchie
di vecchiaia e nevi), trattamento delle lesioni
vascolari (per esempio, macchie violacee e
teleangectasie o spider nevi), eliminazione dei
tatuaggi…
In Italia sono stati omologati per il trattamento
estetico vari tipi di laser, la luce intensa pulsata
e l’energia di radiofrequenza, che funzionano
tutti secondo lo stesso principio di base. I laser
emettono un intenso fascio di luce o di energia –
visibile o invisibile – con una precisa lunghezza
d’onda, che punta a un tipo di tessuto nella zona
del corpo da trattare. Quando il fascio di luce
raggiunge il suo bersaglio, viene assorbito e
si trasforma in calore. Se la tecnica è
realizzata correttamente, il calore inattiva o
distrugge le cellule nella regione-bersaglio senza
effetti importanti sulle cellule circostanti.
Per la depilazione, il laser mira alla
melanina (pigmento colorato) del follicolo pilifero
(radice); per la riduzione delle rughe e il trattamento
delle cicatrici causate dall’acne il laser
danneggia selettivamente le cellule che si trovano
alla superficie della pelle provocando un effetto
simile a quello ottenuto con le tecniche classiche
di esfoliazione cutanea quali il peeling chimico o
l’abrasione meccanica. Per il trattamento delle lesioni
vascolari, compresi gli spider nevi, la luce del
laser viene diretta verso i vasi sanguigni, e se la
lunghezza d’onda è adeguata, la parete dei vasi
viene danneggiata e viene successivamente assorbita
dall’organismo. Il trattamento delle imperfezioni
superficiali e l’eliminazione dei tatuaggi sono
basati su un principio simile.
L’efficacia
delle tecniche estetiche al laser dipende da
numerosi fattori, quali:
-
la
scelta dell’apparecchio adatto al trattamento
da effettuare;
-
la
formazione e la capacità della persona che si
serve dello strumento per effettuare il
trattamento;
-
la
lunghezza d’onda del fascio di energia diretto
al tessuto;
-
la
regolazione della potenza, la durata di ogni
impulso di energia, il tempo tra gli impulsi, il
numero di impulsi per trattamento e il numero di
trattamenti somministrati;
-
il
colore della pelle o dei peli della persona
trattata.
Questi
fattori influiscono anche sul tipo e la gravità dei
rischi associati ai trattamenti.
Anche quando la scelta del laser viene effettuata
nel modo corretto in funzione del tipo di
trattamento che si intende eseguire, esiste comunque
un rischio di effetti temporanei quali un dolore
locale immediato più o meno intenso,
l’arrossamento della pelle, la comparsa di piccoli
lividi (ecchimosi) e il gonfiore. Alcuni laser sono
dotati di dispositivi di raffreddamento
proprio per ridurre questo tipo di rischi. Altri
effetti secondari possono manifestarsi, tra questi
la formazione di bruciature o vescichette, e
l’infezione. In alcuni casi la pelle può
diventare più pallida o più scura, ma queste
complicazioni sono raramente permanenti.
Se invece la scelta del laser non è corretta o non
viene realizzata bene, non verranno raggiunti i
risultati attesi e si può formare una cicatrice
permanente. Esiste anche, più raramente, un rischio
di lesione oculare per quei pazienti che durante il
trattamento non proteggono adeguatamente gli occhi
dal laser.
Le
tecniche estetiche al laser possono essere costose e
produrre risultati
deludenti se il paziente non è un buon candidato al
tipo specifico di trattamento o se ha delle
aspettative non realistiche. Per esempio, la
depilazione è più efficace per le persone che
hanno la pelle chiara e i peli scuri, e non lo
è altrettanto in soggetti con i peli biondi, rossi,
grigi o bianchi e che hanno la pelle scura. In
genere è necessario sottoporsi a più di una
seduta per ottenere dei buoni risultati, e in
funzione dell’operatore e del tipo di laser
impiegato la depilazione potrà essere permanente
(circa il 30% dei casi), ma nulla garantisce che la
tecnica sia efficace per chiunque o su qualunque
parte del corpo.
Infatti,
il grado di efficacia di numerosi tipi di
trattamenti estetici al laser è soggettivo: una
persona può non essere soddisfatta di un
trattamento che un’altra persona giudicherebbe
“riuscito”. Inoltre, alcuni trattamenti, per
esempio quelli antirughe, necessitano di cure
approfondite post-trattamento.
Come
ridurre i rischi
Per ridurre i rischi al minimo è utile prendere
decisioni chiare basate su ricerche approfondite.
Cercate di sapere se siete un buon candidato per la
tecnica alla quale vorreste sottoporvi, valutate i
tempi di recupero e l’insieme delle cure richieste
dopo il trattamento. Insieme al medico, valutate i
rischi e confrontateli con i benefici per una
persona che ha il vostro tipo di pelle o di peli. Se
decidete di sottoporvi al trattamento, assicuratevi
che l’operatore del laser abbia ottenuto la
formazione adeguata e abbia maturato l’esperienza
richiesta per effettuare trattamenti efficaci e
senza pericolo.
Il numero di trattamenti richiesti dipende
soprattutto dalla dimensione e dalla gravità
dell’imperfezione che si vuole correggere, per
esempio, una “voglia” molto estesa può
richiedere 6-10 applicazioni prima di ottenere un
risultato soddisfacente, mentre nel caso di piccoli
spider nevi del volto una sola applicazione può,
nella maggior parte dei casi, risultare sufficiente.
I laser sono adatti a un numero molto elevato di usi
di grande valore ed efficacia, ma non sono una
bacchetta magica che migliora il risultato di
qualsiasi condizione su qualsiasi persona, e per
alcuni tipi tradizionali di chirurgia e soprattutto
per quella estetica o plastica, il bisturi si
conferma ancora oggi lo strumento elettivo per
definizione.
Non
tutti i laser sono uguali…
-
il
laser pulsato utilizza la luce gialla; il
suo fascio pulsato viene assorbito profondamente
dall’emoglobina, la sostanza che conferisce al
sangue il suo colore rosso. Questo laser è
spesso usato per gli interventi sui bambini che
mostrano macchie rosacee, le cosiddette
“voglie di vino”. Il laser distrugge i vasi
sanguigni anomali e schiarisce la pelle,
rendendo le macchie praticamente invisibili;
-
laser
Q-Switch,
Q-Switch YAG e all’alessandrite;
è una nuova tipologia di laser molto efficace
nell’eliminazione dei pigmenti neri e blu dei
tatuaggi, delle lesioni pigmentate e delle
macchie marroni che si producono in seguito
all’invecchiamento;
-
laser
al biossido di carbonio;
produce una luce invisibile assorbita
dall’acqua, il principale componente della
pelle umana. Quando il fascio viene polarizzato
può tagliare il tessuto e simultaneamente
cauterizzare i vasi sanguini; non polarizzato,
vaporizza i tessuti. Queste caratteristiche lo
rendono il trattamento elettivo per eliminare
porri, verruche e altri tipi di escrescenze
cutanee;
-
laser
YAG;
molto efficace nella chirurgia di vari tipi di
emangiomi, nei quali sono presenti elevate
concentrazioni di vasi sanguigni. Fornisce
un’energia altamente concentrata, e a
differenza degli altri laser la sonda può
essere posta direttamente sulla pelle, come si
fa con un bisturi;
-
laser
ad argon;
simile a quello pulsato, emette una luce
blu-verde che viene assorbita dal colore rosso.
È particolarmente adatto al trattamento di
anomalie con proliferazione di vasi, quali gli
spider nevi del viso, le smagliature di colore
rosaceo, gli emangiomi, i tumori vascolari;
-
laser
a vapore di rame;
è un nuovo tipo di laser che emette una luce
giallognola e viene impiegato per il trattamento
delle aree pigmentate in marrone o in rosso;
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