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Buona notte, oggi è lunedì 13 ottobre 2008

La respirazione (prima parte)

benessere
 
 

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Respirazione e Meditazione

La respirazione (prima parte)

a cura di Carlo Anzini

L'atto o il processo respiratorio è noto a tutti, vorrei però sapere quanto conoscete realmente questo meccanismo; se vi chiedessi cos'è la respirazione sapreste rispondermi senza esitare?

Andiamo innanzitutto a ricavare il significato etimologico della parola, per cercare di inquadrare questo processo così importante per la nostra vita. Prendiamo il vocabolario e andiamo a cercare il significato della parola respirazione. Dal Devoto-Oli ottengo questa definizione: "processo mediante il quale si realizza lo scambio gassoso fra l'organismo e l'ambiente, consistente principalmente nell'assunzione d’aria ossigenata e nell’eliminazione d’anidride carbonica". Questo è quanto si ricava dal dizionario, e mi sembra che abbiamo fatto già un bel passo avanti nella comprensione del termine. Ora quello che vorrei sapere è se avete mai avuto l’esatta consapevolezza di quest’atto, che da molti è considerato involontario, ma in seguito vedremo che non lo è. Perché a molti sembra involontario o automatico? Molto semplice: perché pensano che la respirazione, essendo correlata con i battiti cardiaci, sia automatica e ritmica come il pulsare del cuore.

Considerate però alcune cose: quando siete arrabbiati, o avete fatto una corsa, oppure siete stanchi, tristi, allegri, la vostra respirazione è sempre uguale? Penso proprio di no, e allora è facile capire che il meccanismo della respirazione non è per nulla involontario, ma ci sono al contrario sia fattori esterni (che ci condizionano emotivamente); sia fattori interni legati alla nostra condizione fisica che in qualche modo si rendono responsabili del ritmo respiratorio. Detto questo qualcuno si domanderà: a che cosa serve controllare la respirazione e soprattutto a chi serve? Innanzi tutto inizierò col dire a chi serve il controllo della respirazione: a TUTTI. Ora posso anche dirvi a che cosa serve, ma per fare questo ho bisogno della vostra collaborazione totale. 

Pensate di dover affrontare un esame oppure un colloquio di lavoro, o fare valere le vostre ragioni con una persona di un qualsiasi ceto sociale, oppure parlare con la persona amata dichiarando il vostro sentimento. Nella totalità dei casi, sia chi non ha problemi di timidezza sia chi invece li ha, la prima reazione che avrà, sarà di non avere lo stato d'animo tranquillo e sereno per affrontare " il nemico". Constaterete che la respirazione aumenta, diviene irregolare fino a bloccare nel peggiore dei casi la lingua, a tal punto da non far uscire le parole. Provate allora a tirare un bel respiro e a soffiare come se doveste spegnere una candela. Attirerete un richiamo maggiore d’ossigeno nel cervello, il quale risponderà meglio allo stimolo esterno e vedrete che sarete proprio voi a condurre il gioco senza farvi intimorire da niente e da nessuno.


Come si respira
Sarà bene ora passare ad analizzare come si respira, per riuscire poi a capire gli esercizi che vi dirò più avanti. La maggioranza delle persone ha acquisito un modo sbagliato di respirare, solo che non se ne accorge perché ormai è diventato normale, si viene in altre parole a creare una sorta di stato patologico che fa parte del nostro modo di essere. I modi di respirare sono svariati, e li potete osservare mentre svolgete la vostra normale vita di relazione, anzi sarà un buon esercizio quello di osservare le persone con le quali avete rapporti di lavoro, studio, svago e sarà bello ed affascinante notare come ad ogni stimolo esterno anche chi vi sta di fronte avrà un tipo diverso di respirazione secondo l’umore o della situazione. Per capire meglio questo concetto, cominciate con il rendervi conto di come respirate voi. Non è difficile, basta solo che vi sdraiate sul letto con un libro all'altezza del petto ed uno sul plesso solare, un palmo più alto del vostro ombelico.
È inutile che vi ricordi che il peso dei libri non deve essere eccessivo, altrimenti non riuscite a capire, o per meglio dire a sentire il movimento della respirazione. Fatta questa necessaria precisazione, torniamo a dove vi ho lasciato poco fa.

Dovreste essere comodamente sdraiati sul vostro letto con i libri nella posizione detta; ora iniziate a respirare tranquillamente senza forzare nulla, respirate con il naso, dovreste esser in grado di percepire il movimento dei libri che sono sopra di voi. Con un’esatta respirazione il primo a muoversi nella fase d’inspirazione (quando s'immette l'aria nei polmoni) è quello sul plesso solare, poi quello sul petto. Nella fase d’espirazione (l'aria esce dai polmoni) sentirete l'aria che esce sgonfiando i vostri polmoni, sempre partendo dal plesso solare, per terminare al petto. Questo tipo di respirazione è detta diaframmatica, ed è quella più esatta da compiersi in condizioni normali. Se doveste accorgervi che la vostra respirazione non è del tipo menzionato, allora siamo di fronte a una respirazione probabilmente somatizzata per via di qualche problema che si è impadronito di voi. Se tutto ciò fosse vero non spaventatevi, gli esercizi forniti faranno in modo di riportare le cose al loro posto. Devo precisare che tutti gli esercizi proposti sia di respirazione che di concentrazione e meditazione, sono stati provati e riprovati da chi scrive, per avere la precisa cognizione dei limiti e delle difficoltà che si possono incontrare nel corso della pratica.

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Pagina aggiornata al 23/07/2007

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