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I
bambini non sono una priorità del mondo, e non lo
sono mai stati. Questa frase letta in un libro
veramente illuminante*
mi ha scosso profondamente, sia come essere umano,
sia come mamma, sia come operatore del benessere. E
non ho potuto non essere d’accordo con ciò che
stavo leggendo.
Viviamo
in un mondo che non è assolutamente a misura di
bambino, nonostante molto sia stato fatto rispetto
al passato per migliorare le condizioni di vita e di
salute generali. Ma ancora oggi (e soprattutto oggi)
i valori fondamentali ruotano attorno agli interessi
degli adulti: lavoro, denaro, egocentrismo e priorità
personali.
Come
libero professionista che si occupa di alimentazione
non ho potuto non convenire che, anche in campo
alimentare, gli interessi dei bambini non hanno la
priorità. Se così fosse, l’interesse primario
sarebbe la salute dei nostri figli e non il guadagno
economico delle ditte produttrici.
Quante
mamme e nonne hanno ceduto di fronte al modo subdolo
e allettante di promuovere il consumo di biscotti e
merendine, pur sapendo che gli ingredienti in essi
contenuti sono tutto fuorchè sani? Se la salute dei
nostri figli fosse veramente il nostro interesse
primario, continueremmo ancora ad offrire loro
questi prodotti? Il problema principale è che la
pubblicità punta moltissimo a far leva sui nostri
punti deboli: cibo = amore = cura = ricompensa =
calore = ricordo = attenzione. Questo a tutte le età.
Chi
potrebbe affermare che una mamma o una nonna non
tengono alla salute dei propri figli o nipoti?
Potrebbe qualcuno pensare che esse vogliano il loro
male? Assolutamente no! Allora perché continuiamo a
minare la salute dei nostri figli con
un’alimentazione che sta continuamente dando prova
della mancanza di salubrità che dovrebbe invece
garantire, soprattutto a chi andrebbe maggiormente
tutelato, cioè i bambini?
Non
esistono cibi buoni o cibi cattivi in assoluto: ciò
che bisognerebbe principalmente considerare è lo
stile alimentare quotidiano, quello di tutti i
giorni. Purtroppo, è proprio l’alimentazione di
tutti i giorni ad essere la causa di varie
problematiche e patologie: allergie, sovrappeso,
obesità e diabete in giovanissima età, come esempi
più eclatanti. Ma non sono da trascurare le
intolleranze, le malattie della pelle (eczemi,
dermatiti, psoriasi, ecc.), le patologie intestinali
(disbiosi, colite, stitichezza), infiammazioni
persistenti e recidivanti (otiti, sinusiti,
bronchiti, influenze e raffreddori). La lista
potrebbe allungarsi all’infinito, perché ciò che
noi esprimiamo attraverso la nostra salute o
malattia dipende per la maggior parte da ciò che
introduciamo nel nostro organismo. E anche quando si
parla di malattie genetiche non bisogna dimenticare
che anche i nostri geni vengono costruiti a partire
da ciò che mangiamo.
Se
i danni provocati dall’alimentazione scorretta
fossero immediati, acuti e visibili, allora saremmo
molto più attenti a ciò che introduciamo nel
nostro organismo. Ma poiché spesso restano silenti
per molti anni o forse non si manifesteranno mai in
maniera esplicita, limitandosi a piccoli fastidi
quotidiani e a sintomi che possono venire soppressi
velocemente con qualche farmaco (o anche rimedio
naturale), allora non diamo loro peso, trovandoci
poi a dover fare i conti con patologie conclamate
anche gravi.
Una
madre che investe nel futuro dei propri figli sarà
attenta a quello che mangia, beve e respira ancora
prima di concepire una nuova vita. Così sarà anche
durante la gravidanza e dopo il parto e oltre,
quando questa nuova creatura venuta al mondo inizierà
ad alimentarsi con cibi diversi dal latte materno.
Questo è forse il migliore investimento che un
genitore possa fare per i propri figli, più dei
libretti di risparmio, delle polizze sulla vita,
della scelta della migliore scuola del mondo. Ma per
riuscire a fare questo, bisogna prima di tutto
iniziare a nutrire saggiamente il bambino che vive
dentro di noi: bisogna cominciare a prendersi cura
di se stessi.
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