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La
nostra saggezza interiore, derivante dalle antiche
tradizioni popolari e dalla vita quotidiana, sa che
c’è un momento in cui è fondamentale depurarsi:
il cambio di stagione. Ma il nuovo stile di vita
adottato negli ultimi decenni in tutti i paesi
“civilizzati”, che non ha nulla né di antico né
di saggio, necessiterebbe di una depurazione
pressoché costante, dato l’ingente apporto di
sostanze tossiche per l’organismo attraverso cibo,
acqua, aria e farmaci.
Tuttavia,
non sono solo queste le uniche fonti di tossine che
intasano la nostra vita. Ce ne sono altre, create
proprio da noi stessi, da quella parte del nostro
essere di cui andiamo fieri e che ci fa sentire così
superiori agli altri esseri del pianeta: la nostra
mente.
“Cogito ergo sum” (penso, quindi sono)
diceva Cartesio. Ma oggi potremmo dire “penso
troppo per cui mi intossico”.
Nella
società moderna, tutta l’energia che dovrebbe
pervadere l’intero organismo si è spostata verso
l’alto, nella testa, dove spesso ristagna, creando
un eccesso a cui si contrappone una carenza, un
vuoto nel resto del nostro essere. Una delle
manifestazioni di questo squilibrio è la mancanza
di creatività, a cui fanno compagnia la
depressione, l’ansia, la bassa autostima, le
fobie, le intolleranze.
Ci
sono molti modi per depurarsi dalle tossine fisiche:
cambiare alimentazione, introdurre determinati
vegetali ai cambi di stagione, utilizzare tisane o
prodotti fitoterapici, fare dei massaggi drenanti,
ecc. Ma per riequilibrare le energie interiori
attraverso la depurazione psicofisica ci sono i
fiori di Bach. In particolare, Chicory e Crab Apple.
Questi due fiori, utilizzati insiemi in diluizione,
sono molto utili per disintossicare sia
l’organismo che la mente e per far rifiorire in
modo più armonico le nostre emozioni.
Crab
Apple è, tra i fiori di Bach, il principale
fiore di depurazione. Esso non fa parte dei 12 fiori
di base noti come “i 12 guaritori”, i quali
interagiscono con le caratteristiche individuali di
personalità, ma è in relazione al modo di reagire
di ogni individuo alle cose che accadono nella vita.
Viene quindi definito fiore “di derivazione” o
“di estensione”.
Crab Apple è il melo selvatico. È un fiore
importante soprattutto per la sua azione di pulizia
mentale da ossessioni, fobie, fissazioni,
superstizioni, ecc. Inoltre, aiuta l’organismo a
ripulirsi dalle tossine e dalle infezioni.
Crab Apple è il fiore del “rifiuto di sé”,
utile in tutti i casi in cui una persona non si
piace, non si ama o si disprezza. È indicato per
chi considera la parte “materiale” di sé
(corpo, istinti, sessualità) “bassa” e
“sporca”; per chi ha paura dello sporco, delle
malattie, dei batteri e delle infezioni. E’ il
fiore dell’anoressia e delle intolleranze
alimentari (ma non solo) che si trasferiscono sulla
pelle, che diventa specchio di sé e delle proprie
emozioni.
Chicory,
invece, è la cicoria selvatica, utile anche in
fitoterapia e in cucina come disintossicante del
fegato. È un fiore di struttura, uno dei “12
guaritori”, in relazione con le caratteristiche
personali dell’individuo. Corrisponde anche alla
fase di sviluppo psicoevolutivo del bambino
contraddistinta dal distacco e alla fase anale
(controllo degli sfinteri).
Chicory è il fiore dell’amore disinteressato, ma
può diventare un arma di potere per controllare la
vita degli altri. Infatti, esso può trasformarsi in
amore soffocante e possessivo, caratterizzato da
egocentrismo affettivo, ricatto e
manipolazione. L’arma preferita da Chicory è il
senso di colpa. Oltre all’amore, esso utilizza le
malattie in senso manipolatorio.
Per Chicory, il cibo è una fonte di gratificazione:
serve a riempire i vuoti emotivi incolmabili che lo
caratterizzano. Spesso le persone Chicory sono obese
o bulimiche. La stipsi, invece, serve a trattenere,
tenere per sé, tutto ciò che viene considerato di
proprietà esclusiva: amore, amici, denaro, cose,
ecc.
Chicory è utile in caso di ansia derivante dalla
paura di essere abbandonati e rimanere soli. Le
crisi insorgono quando la persona si accorge o ha
paura di perdere il potere che ha nei confronti
delle persone che normalmente domina o ricatta.
I
sintomi di Chicory sono la congestione (per es.
problemi cardiocircolatori) e la ritenzione (per es.
stipsi o ritenzione di liquidi).
A questi due fiori se ne possono aggiungere altri a
seconda di ulteriori caratteristiche o problematiche
specifiche di ogni individuo.
Bach
ha pensato i fiori come rimedio che ognuno potesse
preparare e utilizzare autonomamente. Anche se i
fiori di Bach non hanno controindicazioni, alcuni di
essi vanno utilizzati con cautela in quanto possono
rimuovere blocchi emotivi e riportare a galla
emozioni sopite o rimosse da tempo. Quindi, è
importante studiare i fiori di Bach personalmente o
affidarsi a qualcuno che ne ha già pratica.
Per
quanto riguarda la soluzione depurativa Chicory e
Crab Apple, l’ho provata personalmente e devo dire
che, soprattutto dal punto di vista mentale, è
sorprendente. Questa soluzione va presa per almeno
2-3 mesi; in ogni caso ci si accorge da soli quando
non se ne ha più bisogno.
Sperimentare
nel campo delle emozioni è qualcosa che tutti
dovrebbero provare: aiuta a prendere coscienza dei
propri schemi mentali, delle proprie paure, del
proprio modo di rapportarsi con il mondo. Esplorare
le proprie emozioni è come leggere un libro che da
anni fa bella mostra nella nostra biblioteca ma che
non abbiamo mai deciso di aprire: il libro della
nostra vita.
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