Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buon pomeriggio, oggi è giovedì 17 maggio 2012

Vivere nel presente

benessere
 
 

pubblicità

Alimentazione Naturale

Vivere nel presente

di Diana Rando

Ogni cambiamento avviene nel presente. Ogni trasformazione avviene qui e ora.

Il seme vive nel presente del buio della terra. Non si chiede quando germoglierà, semplicemente ciò avviene. Non si chiede quando sbucherà dal suolo, quando si innalzerà al cielo fino a diventare un albero. Semplicemente sa che ciò accadrà. Se sprecasse la sua energia in questi pensieri, non ne avrebbe più per compiere il suo percorso. Anche il bruco vive nel qui e ora all’interno del suo bozzolo. Che ne sa di quando si trasformerà in crisalide e poi in farfalla e finalmente potrà uscire all’aria aperta, al sole, alla vita esterna? Non lo sa, ma pazientemente aspetta, perché è consapevole che questo è il suo compito nel presente. La legge della natura penserà a tutto il resto.

Ma l’essere umano no, non sa aspettare, è impaziente, è fuori tempo, troppo avanti o troppo indietro, rispetto ai ritmi della sua natura. È un albero che non mette radici e quindi non sa trarre nutrimento dalla terra nel momento presente. Il corpo è qui, ma le radici sono altrove o addirittura mancano. Così, nell’eterna ricerca di qualcosa che lo soddisfi, lo appaghi, riempia i suoi vuoti, si ritrae nel passato, si allunga nel futuro, si innalza tra le nuvole, e si dimentica delle proprie radici. Ma un albero senza radici non può crescere, anzi muore. E al primo soffio di vento crolla.

Ci sono persone che vivono ancorate al passato, ai ricordi, che si struggono per ciò che non è più o che soffrono ancora per qualcosa che è passato, perché lo fanno rivivere costantemente nella mente dandogli una corporeità che non ha. Una fissazione, un fantasma, un ectoplasma che succhia l’energia vitale rendendo difficile vivere il presente.

Altre persone, invece, vivono letteralmente proiettate nel futuro. Fisicamente sono qui, ma la loro mente è avanti di giorni, mesi, anni. Vivono pensando che saranno felici, realizzate, appagate solo quando si verificherà una determinata situazione. Tutta la loro vita è basata sulla progettazione e sulla costruzione mentale di ciò che sarà.

Alcuni vivono in modo frenetico, sempre un passo più avanti rispetto al presente. Sono in eterna accelerazione, come se il tempo non bastasse mai. Eternamente di corsa, si arrabbiano molto con qualsiasi cosa e chiunque ostacoli o rallenti il loro ritmo. Assomigliano al coniglio di Alice nel paese delle meraviglie, sempre con l’orologio in mano, come se perdere un secondo significasse perdere il treno della vita.

Ci sono, infine, coloro che vivono il presente come un’interminabile situazione noiosa, indesiderabile, costrittiva e vorrebbero essere altrove. Poiché non possono assentarsi fisicamente lo fanno con la mente, volando nella fantasia, nei sogni ad occhi aperti, in un’altra dimensione. Succede agli studenti “distratti”, “svogliati”, o con “deficit di attenzione”. Oppure può succedere durante una conversazione o una conferenza noiose, quando si comincia a sbadigliare o si prende addirittura sonno.

Ma per mettere radici bisogna essere nel presente, l’unico momento in cui corpo, mente e anima possono essere in equilibrio, in sintonia. Per molti, ciò è veramente difficile. Essere nel qui ed ora significa affrontare ciò che non piace. Subentra quindi l’istinto alla fuga: nel passato, nel futuro, in altre dimensioni. Soltanto nel caso della vita frenetica, in accelerazione può sembrare che l’essere nel presente venga realizzato. Ma non è così. Chi vive in questo modo riempie semplicemente la propria vita di impegni da portare a termine nel minor tempo possibile, uno in successione all’altro, in modo tale che non resti spazio per pensare e riflettere su ciò da cui si sta scappando.

In tutti questi casi, i Fiori di Bach vengono in aiuto.

Honeysuckle è il fiore di chi vive nel passato, perché il passato è più piacevole del presente; oppure, perché non ci si riesce a liberare dei fantasmi del passato, di ciò che non esiste più ma che continua a vivere nella nostra mente e ad influenzare il presente. Il passato ha sempre un alone dorato rispetto al presente, se il presente è triste e grigio. Ma forse si è solo rimossa la parte scura dei ricordi.

Honeysuckle è un fiore adatto alle persone anziane, che vivono immerse nei ricordi perché non si aspettano più niente dalla vita. Queste persone spesso tornano indietro fino al tempo della loro infanzia (“i vecchi sono come i bambini”), non solo con la mente ma anche fisiologicamente (incontinenza, perdita dei denti, dei capelli, afasia, ecc.). E’ come se si preparassero a tornare nel mondo da cui sono venuti. Honeysuckle è utile anche nei momenti di transizione, di cambiamento, perché aiuta a lasciar andare, a tagliare con il passato (trasloco, perdita di una persona cara, uscita dei figli da casa, matrimonio o relazione finiti, pensionamento, ecc). Insieme a Chicory, è il fiore del taglio del cordone ombelicale. La persona che necessita di Honeysuckle vive una specie di dissociazione interiore, in quanto il suo corpo si trova nel presente, ma la sua anima e le sue emozioni vivono nel passato. Ella non partecipa realmente alla vita e quindi non può usufruire del proprio potenziale interiore per realizzarsi ed essere felice.

Chestnut Bud, invece, è il fiore per chi è proiettato nel futuro.

Le persone Chestnut Bud si entusiasmano per molte cose, che iniziano ma non portano a termine, perché stanno già pensando a cosa faranno dopo. Quindi, non riescono a concentrarsi nel qui e ora. Questa caratteristica era tipica di Leonardo da Vinci, il quale veniva spesso spronato dai suoi committenti a terminare le opere iniziate e che era solito non portare a termine, perché già assorto in altri progetti. Chestnut Bud sembra un’anima in pena, che gira in continuazione alla ricerca di qualcosa che lo appassioni, lo soddisfi, lo appaghi. Ma poiché non lo trova (forse perché sta cercando all’esterno ciò che dovrebbe cercare all’interno), continua la sua infinita peregrinazione.

Impatiens è il fiore di chi va sempre di corsa. Ha mille cose da fare e le fa in maniera frenetica, come se il tempo non bastasse mai. Ha il proprio ritmo e i propri tempi e non tollera niente e nessuno che lo obblighi a rallentare. Ma proprio per questo atteggiamento frenetico, Impatiens non riesce a godersi la vita, morde e fugge ma non assapora, non riesce a rilassarsi, nemmeno quando va a dormire.

Clematis, invece, è il fiore di chi vive con la testa tra le nuvole, costruisce castelli in aria, vive in un altro mondo. Non ama il presente, per cui cerca sempre di essere altrove, in un film fantastico creato dalla propria mente, di cui è egli stesso regista ed attore. Questo mondo è migliore e più armonico rispetto alla realtà. Clematis appare disattento, disinteressato, assonnato, non presente. Si distrae con facilità. Dorme molto, perché non ha la sensazione, come Impatiens, di perdere qualcosa. Se si ammala, non ha interesse a ristabilirsi presto, perché così può restare a letto, a crogiolarsi nei propri sogni. Clematis è un tipo solitario, che preferisce stare da solo con i propri pensieri, che non riguardano in genere cose reali, ma fantasie e desideri. Anche quando è in compagnia di altre persone, segue i propri pensieri e non si accorge di ciò che accade attorno a lui. I disturbi della vista e dell’udito, di cui spesso Clematis soffre, sono espressione del disinteresse per il mondo esterno.

Come si può essere felici quando si è “spaccati dentro”? Una parte di noi va verso destra e l’altra verso sinistra; le gambe sono spostate rispetto al tronco e questo è spostato rispetto alla testa. Come può l’essere umano compiere in questo modo il proprio cammino di evoluzione? L’unico momento in cui destra e sinistra, alto e basso, interno ed esterno sono uniti e in armonia è il momento presente. Solo nel momento presente si può creare il futuro e si può trasformare il passato.

Un detto buddista afferma: Se vuoi conoscere le cause che hai posto nel passato, guarda gli effetti che si manifestano nel presente. Se vuoi conoscere quali effetti si manifesteranno nel futuro, osserva le cause che stai mettendo nel presente”. Solo nel qui ed ora possiamo porre le basi del cambiamento.

pubblicità


Le informazioni fornite da questo sito intendono supportare, e non sostituire, la relazione tra il paziente/visitatore del sito e il suo medico di riferimento.

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 14/12/2009

copyright © duepiu.net 2000-2012, tutti i diritti riservati