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Un
detto afferma: “Di mamma ce n’è una sola”,
lasciando intendere che la maternità è certa. Ma il
significato di questa frase potrebbe essere molto più
ampio: di mamma ce n’è una sola, nel senso
che è unica, perché ciò che riesce a
gestire una mamma in termini di quantità e varietà
di impegni quotidiani nessun’altro è in grado di
farlo.
Parafrasando
due famosi libri, “Donne che amano troppo”
e “Donne che mangiano troppo”, si
potrebbe definire queste mamme “mamme che
lavorano troppo”, dentro e fuori casa, e che
trascurano se stesse e i propri ritmi.
Non
è necessario sapere perché una mamma sia costretta
a lavorare troppo, poiché le motivazioni possono
essere numerose e disparate. La cosa più importante
è: come aiutare le mamme che lavorano troppo? Per
esempio con i fiori di Bach.
Nell’utilizzo
dei fiori di Bach, come di qualsiasi altro rimedio
naturale, bisogna tenere presente due punti
fondamentali:
-
Non
è sufficiente eliminare i sintomi (es.
stanchezza), ma bisogna agire sulla causa (es.
mancanza di riposo)
-
Ogni
donna ha un proprio vissuto alle spalle,
precedente al fatto di diventare mamma, che può
sostenere o alimentare la situazione
contingente, oltre che ostacolare il percorso di
trasformazione in funzione di un nuovo
ben-essere.
Qualunque
sia il motivo per cui una mamma lavora troppo, la
cosa certa è che ciò di cui più necessita è il
riposo.
Le
mamme tuttofare, che reggono il mondo sulle proprie
spalle, non hanno mai abbastanza tempo. Vorrebbero
avere giornate di almeno 48 ore. E così, cercano di
rubare un po’ di tempo all’unico momento della
giornata considerato improduttivo: la notte. Di
conseguenza, si ritrovano completamente esaurite,
prive di forze, svuotate di ogni energia. Per queste
mamme i fiori di Bach indicati sono: Elm, Oak ed
Olive.
Elm
è il fiore adatto alle mamme che pretendono troppo
da se stesse, che non riescono a staccare la spina
perché hanno troppe responsabilità. La mancanza
del riposo necessario, tuttavia, può portarle ad
uno stato depressivo a causa dell’esaurimento
delle proprie energie. Dal punto di vista fisico,
inoltre, la costante tensione e la stanchezza
possono causare dolori e rigidità a collo e spalle
(la cosiddetta sindrome di Atlante, che secondo la
mitologia reggeva il mondo sulle proprie spalle).
Oak
è il fiore del senso del dovere, per le mamme che
si addossano molte responsabilità e vanno avanti
anche quando non ce la fanno più, non essendo in
grado di dire basta. Oak è la quercia: non si dice
forse “forte come una quercia”? Ma quando non si
riesce a rallentare il ritmo e a rispettare le
proprie esigenze si rischia di arrivare al limite
delle proprie forze fisiche e psichiche.
Il
fiore adatto in questa situazione, allora, è Olive.
Le mamme che necessitano di Olive
vedono le cose quotidiane come un ostacolo
insormontabile. Avendo esaurito tutte le riserve di
energia, non soni più in grado di svolgere il
proprio compito. Quando si arriva allo stato Olive,
si sente solo il bisogno di dormire, accompagnato da
attacchi di fame improvvisa, che segnalano il
completo esaurimento dell’energia. Olive è adatto
alle mamme che si trovano in situazioni che
richiedono costante attenzione: accudire a lungo
persone ammalate, portatori di handicap, bambini
piccoli in età ravvicinata, ecc.
Spesso,
una situazione di stanchezza cronica ed esaurimento
psico-fisico completo porta all’aumento
dell’irritabilità e dell’aggressività, seguiti
dal senso di colpa per aver perso la pazienza così
facilmente. I fiori di Bach adatti in questa
situazione sono: Cherry Plum, Impatiens e Pine.
Cherry
Plum è il
fiore delle mamme che si sentono come mine vaganti,
che possono esplodere da un momento all’altro.
Quando la stanchezza e l’angoscia raggiungono
livelli insopportabili è facile perdere
l’autocontrollo. Infatti, questa situazione crea
una pressione interiore eccessiva causata
dall’incapacità di rilassarsi, di staccare la
spina.
Impatiens,
come dice il nome, è il fiore per le mamme
impazienti, che vorrebbero tutto e subito e non
riuscendoci si irritano, con se stesse e con gli
altri. Questa irritazione si ripercuote anche a
livello fisico, manifestandosi in disturbi viscerali
(colon irritabile, colite) e cardio-circolatori
(tachicardia, ipertensione). Le mamme che hanno
bisogno di Impatiens hanno spesso difficoltà ad
addormentarsi oppure si svegliano di notte o molto
presto alla mattina, poiché non riescono a staccare
la mente. Impatiens aiuta a diventare pazienti,
migliorando il rapporto con le altre persone
(marito, figli, genitori, colleghi di lavoro, ecc.).
Pine
è il fiore delle mamme che si sentono sempre in
colpa e inadeguate, tendenza che può essersi
instaurata già durante la loro infanzia. Sentono di
non fare mai abbastanza: si rimproverano per non
dare mai abbastanza amore ai figli, per non essere
stati abbastanza brave in qualcosa (“avrei potuto
fare meglio”). Pine può essere utile sia in caso
di senso di colpa dovuto alla frequente irritabilità
e perdita di pazienza, ma anche quando ci si sente
in colpa per aver “perso il controllo”
nell’alimentazione (attacchi di fame conseguenti
ad esempio all’esaurimento delle energie). In
quest’ultimo caso si può associare Crab
Apple.
Crab
Apple è un
fiore utile sia in caso dell’instaurarsi del
circolo vizioso degli attacchi bulimici e
nell’utilizzo del cibo in funzione compensatoria,
sia in caso di mania di perfezionismo (“voglio
fare tutto perfettamente”, “o tutto o niente”,
“o si fa bene o non si fa”). In quest’ultima
accezione può essere accomunato a Rock
Water (acqua di roccia), il fiore
dell’eccessiva autodisciplina. Spesso, le mamme
che lavorano troppo si negano molti piaceri nella
vita, perché possono interferire nel proprio
compito. Questa rigidità si esprime anche a livello
somatico: rigidità delle articolazioni, rigidità
dei vasi sanguigni (arteriosclerosi), stipsi.
Credendo che tutto dipenda dalla forza di volontà,
queste mamme negano l’istinto e reprimono gli
stimoli.
Tutti
questi fiori sono utili per lavorare sull’aspetto
sintomatico del problema: la mancanza di riposo. Ma
contemporaneamente lavorano anche sugli aspetti
caratteriali della persona. Infatti, la mancanza di
riposo può essere solo la punta dell’iceberg,
alla cui base possono ritrovarsi tendenze radicate
quali il perfezionismo, la rigidità di pensiero, la
tendenza a cercare al di fuori di sé il senso della
propria vita, il bisogno di sentirsi indispensabili
(= amate), la
paura di non valere come persone, la mancanza di
fiducia in se stesse e negli altri.
Per
questo, ai fiori che lavorano sull’aspetto
sintomatico bisognerebbe abbinare altri fiori che
lavorano su altri aspetti basilari caratteristici
della persona in questione. Si potrebbe cominciare
chiedendosi: “Perché faccio tutto questo?”
“Sono sicura che non potrei demandare qualche
compito a qualche altra persona?” “Che cosa
potrebbe succedere se mi fermassi?” e “Che cosa
potrebbe succedere se non mi fermassi?”.
Le
domande giuste sono già dentro di noi, come anche
le risposte. Basta imparare ad ascoltare e ad avere
fiducia nel messaggio che arriva dal profondo della
propria vita. Spesso avere sempre troppo da fare è
un alibi, un modo per fuggire da noi stessi.
Cara
mamma che lavori troppo, “non rimandare a
domani ciò che potresti fare oggi”... per
esempio, riposarti. Quando domani aprirai gli occhi,
ti accorgerai che il mondo è ancora lì,
esattamente come l’hai lasciato. Oppure potresti
trovare la bella sorpresa che qualcun altro ha fatto
quello che avresti dovuto fare tu. E se così non
fosse, almeno avrai più energia per affrontare
ancora una nuova giornata.
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