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Buona sera, oggi è sabato 4 febbraio 2012

Briefing "Tantra"

benessere
 
 

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Il Tantra

Briefing "Tantra"

a cura dell'istituto Maithuna

A COSA SERVE IL TANTRA?
Si può usare il Tantra per raggiungere degli obiettivi di crescita personale e spirituale su tre piani diversi:

1.  Per sentirsi meglio nel corpo e nella mente, per vivere una relazione di coppia più soddisfacente e intensa

2.  Per vivere la propria sessualità più serenamente e per conoscere le forme sottili e  interiorizzate dell’energia sessuale quando si collegano con l’amore

3.  Per sperimentare degli stati estatici e dei momenti di larga espansione mentale, per sviluppare l’osservatore interiore e la propria intuizione, per trascendere l’ego e collegarsi con il divino attraverso l’uso della kundalini e l’apertura dei sette chakra.

COS’E’ IL TANTRA
E’ una via spirituale che combina la sessualità con l’amore per agevolare la crescita spirituale. Tantra in sanscrito significa “strumento per ampliare la coscienza”. Le sue origini risalgono ai tempi pre-vedici, circa 2000 a.C. Fu tramandato poi segretamente in diverse scuole all’interno dell’Induismo e in modo aperto in Tibet, dove si è sposato con il Buddismo. Arrivato in occidente circa 10 anni fa, ha trovato un terreno culturale fertile, arato dalla rivoluzione sessuale e concimato dall’emancipazione della donna. Nella pratica tantrica si vive la sessualità in modo più interiore, si combinano sesso, amore e meditazione, si rivolge il faro della consapevolezza verso l’interno e non verso l’esterno, si scende nella profondità della propria anima, si viaggia nei territori della psiche umana, dove la donna solitamente assume la guida. La donna apre il proprio corpo e l’uomo la penetra corporeamente; l’uomo apre il suo cuore e la donna lo penetra con il suo amore. Ognuno si apre completamente all’energia dell’altro e si lascia impregnare fino ad essere strapieno, fino ad arrivare ai limiti del proprio sistema corpo-mente e a scoprire ciò che lo aspetta al di là della coscienza ordinaria.

METODI
Nell’Istituto Maithuna si insegna il cosiddetto “Tantra rosso”, nel quale si vivono pratiche e meditazioni in modo corporeo e non metaforico. Il percorso tantrico comprende cinque fasi che uniscono cinque desideri fondamentali dell’uomo e della donna.

1.  Allargare la propria consapevolezza al corpo fisico e ai corpi sottili con le quattro chiavi del piacere. Alla base sta l’esperienza che l’essere umano ha compreso una verità soltanto quando il suo corpo l’ha compresa. Specialmente nella vita intima non basta sapere o conoscere le strategie difensive, le proprie emozioni profonde, le energie o le dinamiche di coppia, ma bisogna sperimentarle nel corpo e nell’anima, per poterle cambiare, integrare e  accettare. A questo scopo lavoriamo con dei metodi che aumentano la consapevolezza corporea e la collegano con quelle emozioni che determinano le nostre scelte importanti, il modo di rapportarsi con gli altri e il nostro benessere.

2.  Comprendere le dinamiche di coppia, le dinamiche mentali, corporee, affettive ed energetiche che avvengono tra un uomo e una donna appena entrano in una relazione. Dopo una comprensione di ciò che succede nel proprio corpo e nella propria aura si tratta di portare alla luce i mostri dormienti nella cantina della psiche e di allargare la consapevolezza a delle energie più stabili, ad una sessualità soddisfacente e all’amore che irradia dal cuore. Intimità non è qualcosa che cade dal cielo soltanto nei momenti fortunati, ma che possiamo imparare e curare all’interno della coppia. Qui i metodi di crescita in coppia si sposano con le pratiche tantriche.

3.  Liberare la propria energia sessuale, non in senso di sesso sfrenato, ma in senso affettivo: sentirsi a proprio agio, ricollegare cuore e sesso, rilassarsi nell’atto amoroso e goderselo fino in fondo, distanziarsi dai tanti ideali che si ha in testa (il supermaschio, la donna sempre bella), ritrovare il piacere nel tempio del proprio corpo, coltivare una comunicazione intima col partner, abbandonarsi alle sensazioni più intime e condividerle in due. Dopo aver guardato in faccia i propri mostri interiori, dopo essersi ricollegati con l’energia cruda del primo chakra, tutto questo non rimane più un sogno, ma diventa molto concreto: iniziamo ad accettarci  per quello che siamo, con le paure, con la follia, i sentimenti, i bisogni e i desideri più intimi e profondi. In questa fase del percorso utilizziamo sia dei metodi provenienti dalla sessuologia contemporanea che delle pratiche tantriche antiche. 

4.  Aumentare il piacere: molti faticano con la meditazione, non perché sia una prassi che viene dall’oriente o perché non sono abbastanza disciplinati, ma perché non sopportano il piacere che ne deriva. Siamo tutti abituati ad un certo limite di piacere e, appena lo superiamo, inconsciamente mettiamo in atto delle strategie per ridurlo di nuovo: per questo anche il periodo di innamoramento prima o poi finisce! Perché non sopportiamo di essere così aperti, amorevoli e vulnerabili. Nel Tantra, invece, ricostruiamo proprio lo stato di innamoramento, perché è lo stato che fa da trampolino per andare in estasi; è la chiave che più di qualsiasi pratica ascetica ci apre la porta al divino che ognuno contiene in sé. Rivediamo la sessualità sotto una nuova ottica: ciò che chiamiamo “sesso” è soltanto un 15% di quello che il sesso può diventare, perché da bravi autodidatti - e in materia di sesso siamo tutti autodidatti - abbiamo una visione molto limitata del piacere. Ora siamo pronti a sperimentare gli aspetti più fini e sottili della sessualità, a viverla in un modo più sereno, a provare altre forme dell’orgasmo oltre a quella che conosciamo, a portare l’energia sessuale (la kundalini) nei chakra superiori, a scambiarci delle energie tra uomo e donna nel circuito dell’intimità. In questa fase usiamo principalmente metodi tantrici e del Quodoushka (il Tantra degli sciamani d’America).

5.  Il prossimo passo ci porta dall’orgasmo all’estasi. Qui non si tratta affatto di trasformare il sesso in “un’energia più pura o più spirituale”, come talvolta viene chiamato da una moderna corrente di repressione sessuale all’interno della new age, ma di ampliare l’orgasmo nel vero  senso della parola, rimanendo pienamente cosciente. Estasi non è altro che un orgasmo più grande, un orgasmo che ci coinvolge pienamente, che pervade tutto il corpo, fisico ed energetico, e la mente per portarci al nostro centro, alla vacuità, alla piena consapevolezza, alla grande beatitudine. Quando l’uomo sperimenta la parte femminile in sé e la donna la parte maschile in sé, può avvenire il cosiddetto matrimonio interiore che ci prepara ad incontrare noi stessi e il partner senza filtri, senza maschere, senza limiti e ad amarsi in quello spazio meditativo, dove uomo e donna si aiutano a vicenda a salire la scaletta dei chakra per unirsi nell’oceano dell’orgasmo estatico e possono fare l’amore per ore. In questa fase i metodi sono essenzialmente tantrici (nella cornice del paradigma buddista): la scaletta dei chakra, il Tummo tibetano (meditazione sul fuoco interiore), il matrimonio dei chakra, l’orgasmo del cuore, l’onda della beatitudine.

Questo percorso tantrico è dettagliatamente descritto nei libri Tantra - La via dell’estasi sessuale (Bestseller, 323 pagine) e Tantra per due - Una guida per la felicità della coppia (394 pagine) di Elmar e Michaela Zadra, edizione Mondadori.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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