Ogni
volta emerge un altro aspetto dall’inconscio, si
arrotondano gli eventi, nascono nuove comprensioni,
si vede l’importanza di una figura come la nonna,
lo zio, la sorella, l’amante di papà, che prima
non si notava. La costellazione familiare non è una
cosa statica del tipo “l’ho fatta e adesso so
perché sono così come sono”, ma cambia con la
propria evoluzione. Gli psicologi dicono che le
introiezioni delle figure primarie cambiano con la
consapevolizzazione delle stesse.
Michaela
ha seguito la formazione in costellazioni familiari,
con la prima generazione di allievi di Bert
Hellinger all’ABHI e ha frequentato alcuni corsi
tenuti proprio da lui. Quando lavora insieme a Elmar
con i loro allievi nel corso "I mostri
interiori", usiamo più di un metodo: prima lo
psicodramma per individuare bene la relazione
primaria con la madre e con il padre, poi le
costellazioni familiari per comprendere il sistema
famiglia nella sua complessità. In più usiamo
alcuni elementi dell’IBP (Integrative Body
Psychotherapy) per dare più spessore al vissuto
psico-corporeo di questa esplorazione.
Questo
perché vogliamo evitare che le costellazioni
diventino un nuovo modo di tornare a frasi fatte,
che sentiamo spesso da persone che hanno avuto un
approccio superficiale con queste tematiche: “ho
già lavorato sul rapporto con mia madre, so che
devo……” oppure “ ho già perdonato i miei
genitori, non serve ritornare su questo argomento”
oppure “siccome ho avuto un abuso a 11 anni, non
riesco ad abbandonarmi agli uomini” e così via.
Non
vogliamo che la terapia venga usata per sostituire
vecchie credenze con altre, nuove, ma ugualmente
rigide, che si consolidano nell’individuo dandogli
l’impressione di avere capito definitivamente la
struttura profonda del proprio sé (forse con la
benedizione di un famoso psicoterapeuta), per non
dover affrontare quei punti che sono i più dolorosi
nella ricerca interiore. Per fare un esempio: il
rapporto con la madre non sarà mai elaborato
completamente, perché il sentimento di fondo (cioè
quel sentirti normale che non ti verrebbe neppure in
mente di cambiare) è impregnato da lei, te lo ha
trasmesso quando eri nel suo utero. Il modo come tua
madre ti ha toccato, evitato, amato, guardato,
tenuto, trascurato, coccolato, ….. emerge in ogni
relazione intima che hai: con il tuo uomo, con la
tua amica del cuore, con i tuoi figli, con chiunque
ti stia vicino. Questa memoria è immagazzinata
nelle parti più antiche del sistema nervoso e nel
sistema limbico, perciò la tocchi soltanto quando
la costellazione familiare diventa un’esperienza
corporea. La devi sentire in ogni fibra del tuo
corpo, altrimenti rimane una scenografia
interessante. Perciò le frasi risolutive che
Hellinger offre funzionano soltanto quando sono
dette in un determinato momento, quando tutto il
corpo è aperto e ricettivo ai sentimenti verso il
sistema o verso una certa persona. Inoltre, vogliamo
che la frase risolutiva emerga dal cliente dal suo
sapere corporeo, dal suo linguaggio corporeo, da un
suo impulso anche fragile o tenero, ma che non venga
suggerita dal terapeuta come lo vediamo spesso fare
nelle costellazioni familiari. Nell’ultimo caso
rischia di diventare l’ennesima interpretazione
che qualcuno ti da e che aumenta i dubbi su chi sei,
perché ogni terapeuta ti dirà un’altra versione.
Se invece emerge da te stessa, a quel punto lo sai,
e lo sai in profondità, senza ombra di dubbio,
perché sei tu a darti la risposta. Con questo
articolo ci tenevamo a chiarire alcuni punti che
ci stanno a cuore e che vengono spesso fraintesi
da chi ha poca esperienza con le costellazioni
familiari o si avvicina ad esse con una comprensione
solo mentale.
Nel
nostro programma, teniamo il corso delle
costellazioni familiari due volte in novembre,
quando il clima invita a guardarci dentro, perché
li riteniamo un ottimo metodo per comprendere la
propria origine, perché siamo quello che siamo, e
poter cambiare successivamente nel training un
tassello dopo l’altro, per poter modificare gli
schemi distruttivi nelle relazioni intime e poter
vivere un amore più profondo e un piacere sessuale
più pieno.