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Quanti tradiscono?

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Il Tantra

Quanti tradiscono?

a cura dell'istituto Maithuna

Iniziamo con gli Stati Uniti, il paese dei grandi sondaggi sociologici: mentre negli anni ’50 “oltre un terzo dei mariti era infedele, il 26% delle donne intervistate aveva avuto rapporti extraconiugali prima dei quarant’anni. La rivoluzione sessuale degli anni ’60 e ’70 non modifica sostanzialmente questi dati, ma negli ’90 il 70% di tutti gli americani ha avuto almeno una relazione extraconiugale nel corso della vita matrimoniale.” L’incremento degli ultimi decenni, così si ipotizza, è dato da due fattori: in una minor misura alla maggior libertà di farlo, in una maggior misura alla cresciuta tolleranza del tradimento che permette ai partners di ammetterlo senza dover temere gravi sanzioni sociali. Benché più della metà delle persone lo fanno, uomini come donne, la reazione al tradimento invece è diversa tra i due sessi. “I mariti traditi reagiscono in modo aggressivo, mentre tra le mogli tradite il doppio soffre di depressione.”

In Inghilterra “una recente inchiesta ha rivelato che il 70% delle persone sposate ha sperimentato relazioni extraconiugali. La ragione più frequente di infedeltà è che il sesso a casa è diventato noioso o inesistente. Le persone hanno relazioni extraconiugali perché l’intimità, l’erotismo e l’avventura hanno abbandonato il loro matrimonio. La maggior parte non rivela il tradimento al partner, per paura che il senso di colpa e le recriminazioni possano far vacillare la relazione e arrivare a far naufragare il matrimonio. Le relazioni sono scappatelle nel regno della libertà, dove uomini e donne sposati possono provare a se stessi di essere ancora desiderabili e sessualmente potenti, e godere di una segreta vendetta nei confronti del partner, con cui non si sentono più né desiderabili né potenti.” 

Un recente libro tedesco del titolo promettente “Come tradiscono le donne” spiega che le donne tradiscono in mille maniere e in modo imprevedibile, dalla scappatella fugace durante le vacanze fino alla relazione spirituale che dura diversi anni. Ogni storia ha il suo motivo molto personale: per confermarsi di essere anche femmina oltre a essere madre, per pareggiare i conti e per vendetta, o perché non vuole morire come una zitella raggrinzita.  A questo ci potrebbe punto venire il dubbio che altri popoli siano più trasgressivi di noi italiani. Vediamo allora le cifre di casa nostra in una recente indagine del 1998 su un campione di 2500 persone sposate o conviventi:

Il 70.5% degli uomini e il 64.3% delle donne tradiscono il proprio partner. Con questi risultati siamo promossi a livello internazionale. Se prendi le cifre, che rimangono sempre un po’ astratte, e le traduci nella tua vita, pensando per esempio ai tuoi amici, ai colleghi di lavoro, ai vicini di casa, puoi presumere che 2 su 3 tradiscono il loro partner. Riflettendo la faccenda in questi termini, forse stai già individuando chi tra loro sono quelli che tradiscono e chi no. Se infine prendi anche te stesso, in quale categoria ti collochi? E se pensi al tuo partner?

Ritorniamo alle statistiche e vediamo in dettaglio, come e con chi lo fanno gli italiani:

Con chi si tradisce Uomini Donne
Amante (relazione duratura) 29% 39%
Partner occasionale 15% 12%
Collega 10% 13%
Amica/o 6% 10%
Prostitute o gigolo 23% 9%
Persone dello stesso sesso 10% 12%
Con uomini e donne bisex 7% 5%

Riguardo all’età le donne preferiscono avere avventure con uomini più anziani (47%), mentre gli uomini preferiscono le coetanee (43%). La classica immagine dell’uomo anziano che cerca la donna giovane è meno frequente di quanto si pensa, soltanto il 22% degli uomini la scelgono. Un altro mito distrutto è quello della moglie fedele che, mentre viene sedotta dall’amante, cerca di difendere la sua innocenza fino all’ultimo momento, e che soltanto in un attimo di debolezza cede alla tentazione. In realtà il 71% delle donne dichiarano di aver preso l’iniziativa nei rapporti extraconiugali.  

Se tra gli uomini e le donne che tradiscono il partner, chiediamo quante volte lo fanno, sentiamo che circa la metà lo fa una volta sola, un quarto lo fa sporadicamente, l’altro quarto tradisce sistematicamente e con relazioni durature.  Se il 33% degli uomini e il 40% delle donne soffre di un calo del desiderio all’interno del rapporto principale, l’effetto più importante del tradimento è la riscoperta della sessualità, il 29% degli uomini e il 34% delle donne ritornano al rapporto coniugale con maggior stimolo.  La cosa diventa buffa, quando chiediamo alle stesse persone se pensano di essere tradite dal loro coniuge o convivente. Mentre più di due terzi di entrambi i sessi tradisce attivamente, soltanto il 30% degli uomini e il 37% delle donne pensano che il partner faccia altrettanto. “La maggioranza di chi pratica l’adulterio dice, finge o spera che il proprio partner, sordo, cieco e muto, sia immune da questo ‘morbo’. Invoca, maldestramente, quella doppia morale che rivendica per se ciò che dovrebbe essere proibito all’altro.”

Detto in sintesi: mentre una minoranza decide di “cambiare il menu della coppia, invece di cambiare ristorante”, la gran parte sembra preferire il “tradimento in salsa piccante” alla “monogamia con sugo di noia”. Interessante a questo punto è pure il risultato che il triangolo comporta per l’amante: “Se apri la tua porta e il tuo letto a qualcuno che sta in una relazione stabile e legalizzata, ricordati della statistica che dice che questo uomo o questa donna nell’80% dei casi rimarrà sempre con il suo partner principale.” Abbiamo riportato queste statistiche, non perché pensiamo che ciò che la maggioranza fa sia sempre migliore o che il “normale” giustifichi una linea di ricerca interiore, ma per de-mistificare un argomento, che molti non vogliono ancora riconoscere. Cercando di essere diversi da come sono, mentalmente si impongono un valore di fedeltà che il loro corpo non condivide affatto. Non si tratta né di essere come gli altri, né di essere a tutti i costi diversi dagli altri, ma di essere se stessi e di non dividersi in modo schizoide in due persone: una fedele al partner e una che tradisce di nascosto.

Il tradimento non è una conquista recente. Un famoso terapeuta di famiglia dice che da secoli la forma di convivenza più diffusa fra uomini e donne non è, come si pensa, la monogamia, ma il triangolo. Di triangolo si parla quando un uomo oltre alla moglie frequenta pure un’amante, oppure quando una donna al di là del marito fa sesso anche con un altro. Possiamo confermare dalla nostra esperienza che questa affermazione sia fondata. Sicuramente vale per le due generazioni precedenti alla nostra. Da otto anni facciamo costellazioni famigliari con centinaia di persone e  notiamo una cosa molto interessante. Alla domanda che i nostri allievi fanno ai loro genitori “Avete avuto relazioni con altri partner prima o durante il matrimonio?” la grande maggioranza risponde “Il papà ha avuto delle relazioni prima di sposare mamma, e anche qualche scappatella durante il matrimonio, ma niente di grave. La mamma ha avuto soltanto qualche flirt prima di sposarsi ma senza sesso. Durante il matrimonio è sempre stata fedele.” Se questa risposta potrebbe anche essere vera per una data famiglia, non quadra statisticamente se estesa sulla popolazione. Si apre la domanda: tutti questi padri con chi hanno avuto le relazioni sessuali prima di sposarsi? E con chi hanno tradito le loro mogli? I tradimenti a tappeto non sono stati inventati negli ultimi decenni, li abbiamo imparati (in via inconscia, ovviamente) dai nostri genitori che a loro volta li hanno ricevuto trasmessi dai nostri nonni. Negli ultimi anni, a differenza di prima, si osa soltanto nominare in modo più disinvolto ciò che è sempre avvenuto.

Dopo aver preso atto della realtà così com’è e non come vorremmo che fosse, possiamo ora dedicarci al perché della gelosia. Perché gli uomini e le donne nei loro sentimenti non possono vivere le relazioni con la stessa naturalezza con cui lo fanno sul piano dei loro comportamenti reali? Perché non dicono semplicemente al partner: “Sono sposato con te e qualche volta ho un’avventura con qualcun altro e tu puoi fare altrettanto.” Perché non riescono a essere onesti, a essere fedeli a se stessi e ai loro desideri?  Ci deve essere qualcosa di profondamente diviso in ognuno di noi, che ci impedisce questo passo. Ogni doppia morale sul piano sociale riflette una separazione dei sentimenti nella singola persona e viceversa. Approfondiremo queste domande nei prossimi articoli.

Citato da: Elmar e Michaela Zadra, Trasgredire con amore, Edizioni Mediterranee 2005.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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