Nei
precedenti
articoli
abbiamo concentrato la nostra attenzione sui comportamenti
reali che ci portano ad essere gelosi del nostro
partner.
Con il presente scendiamo nella realtà di coppia,
ponendo lo sguardo sul modo di gestire le nostre
relazioni intime.
Per
intenderci subito, non siamo né tifosi della coppia
chiusa, né della coppia aperta, non siamo né pro né
contro la monogamia, non interferiamo nelle scelte
altrui. Quello che vogliamo è rendere esplicita la
realtà, perciò siamo poco tolleranti per triangoli
nascosti e amanti segreti.
Siccome anche noi abbiamo vissuto periodi di
monogamia chiusa con assoluta fedeltà, e altri
periodi di coppia aperta, dove ognuno aveva
relazioni sessuali con altri, ci interessa piuttosto
elaborare una bussola che ci indica in quali momenti
queste forme di convivenza sono più adatte, quali
sono i loro pregi e quali i loro svantaggi.
Per
navigare
tranquillamente nell’oceano della
trasgressione,
queste questioni vanno affrontate, perché prima o
poi si apre la domanda: andiamo a varcare i limiti
soltanto all’interno della coppia, o giochiamo
anche con altri.
Aprire
la coppia ad altri è una scelta, tenerla chiusa è
un’altra scelta. Ma non possiamo non scegliere:
significherebbe soltanto fuggire alla decisione.
In
uno dei nostri corsi, dove si va a sperimentare
diversi aspetti della sessualità, chiediamo alle
coppie di dividersi sui due lati della sala per
mostrare come si vogliono comportare nei giorni
successivi: qui chi è in monogamia chiusa e là chi
è in coppia aperta. Notiamo spesso che nasce una
certa meraviglia. Addirittura coppie che stanno
insieme da più di dieci anni,
nella situazione di dover scegliere, si
rendono conto che non hanno mai scelto di stare in
monogamia
chiusa. L’hanno preso per scontato, l’hanno
fatto per abitudine o per inerzia, sono stati fedeli
(o hanno finto di esserlo), perché si fa così,
perché lo fanno tutti. Ma non lo hanno mai deciso
espressamente.
Qualche
giorno dopo si meravigliano una seconda volta, perché
avendo scelto ora consapevolmente la monogamia
chiusa, vedono se stessi e gli altri con occhi
diversi. E arrivano i primi dubbi: e se avessimo
scelto l’altra forma? Vogliamo entrambi stare in
monogamia chiusa o è
uno di noi che vuole starci e l’altro si
adegua? E se quelli che hanno scelto la monogamia
aperta si divertissero di più? Ora, alla luce della
scelta si chiedono pure: Se ora dopo anni di
relazione fedele per la prima volta riflettiamo
veramente sulla nostra scelta, che monogamia è
stata quella di prima?
La
coppia è soltanto una tra le quattro forme di
gestire le relazioni intime. Riprendiamo brevemente
la ruota dei rapporti sciamanica:
- L’amore
libero:
faccio l’amore con chi ho voglia, sono intimo
e sessuale con diversi partner. Il pregio di
questa forma è che si può seguire veramente il
proprio desiderio e sperimentarsi con diversi
partner, premesso che questi siano disponibili.
Il rischio è che le relazioni possono diventare
superficiali, un saltare dall’una all’altra
senza intimità.
- Il
celibato:
sono intimo con me stesso senza contatti
sessuali con altri. Chi è single conosce
periodi senza sesso e scambio affettivo, che può
esser per scelta o perché non trova il partner
adatto. Questo modo ha il vantaggio che ci si può
conoscere senza essere influenzati da un’altra
persona. Lo svantaggio può esser quello di
chiudersi in se stessi e di vivere lunghi
periodi di carenza affettiva.
- Il
triangolo:
una donna ha due uomini o un uomo ha due donne,
alla luce del sole o in segreto. Il pregio del
triangolo è che di solito è molto emozionante:
molta passione, tanta gelosia, giochi di
seduzione, molte lacrime. Spesso nel triangolo
uno pensa che il partner si diverta di più
quando è a letto con l’altro. Il triangolo
comporta il rischio di finire in sfide e drammi
di gelosia, di separare sesso e cuore nelle due
relazioni e in se stessi.
- La
monogamia:
che può essere chiusa o aperta. La monogamia,
oltre a dare sicurezza e stabilità nel periodo
dove abbiamo figli, offre anche il vantaggio di
poter provare livelli molto profondi di intimità
e di amore. Il suo svantaggio è che possiamo
adagiarci in una certa routine e trasformare la
monogamia in monotonia.
Ora
all’interno della coppia che spesso sceglie la
monogamia, possono esserci tracce degli altri
modi di vivere il piacere sessuale e l’intimità.
Alcune coppie conoscono quei momenti, dove c’era
un pizzico di amore libero, forse una sera ci si è
lasciati andare un po’ di più e insieme ad amici
si è finiti su un grande divano, dove le coppie non
erano più così distinte. Molte coppie conoscono
anche periodi di celibato: uno non può o non vuole
contatto e nemmeno sesso, l’altro si gode il
piacere nella masturbazione. In quasi ogni coppia
arriva anche qualche momento di triangolo ed infine
ci sono quei periodi dove la monogamia è veramente
monogama: intima in due.
Perciò
la domanda si ripropone ciclicamente alla coppia:
come vogliamo gestire la nostra relazione nel
prossimo futuro?
Siccome ognuna delle quattro forme ha i suoi pregi,
ma anche i suoi svantaggi, quale è la più adatta
per noi in questo periodo? Se la nostra relazione è
monogama con una sfumatura di triangolino, fino a
che punto vogliamo andare? O, in senso più
generico, come pensiamo di integrare questi altri
tre aspetti nella nostra relazione?
Queste
ed altre tematiche legate all’accordo di monogamia
aperta saranno approfondite nel prossimo articolo.
Citato
da: Elmar e Michaela Zadra, Trasgredire con amore,
Edizioni Mediterranee 2005.