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Senti caro, stasera dormo col mio amante!(2)

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Il Tantra

Senti caro, stasera dormo dal mio amante! (2)

a cura dell'istituto Maithuna

Nell’articolo precedente abbiamo parlato di monogamia aperta, lasciando il discorso inconcluso, pronto per essere approfondito. Tanto per iniziare occorre precisare che si tratta di un tipo di accordo, che a differenza della monogamia chiusa, nella nostra società è meno contemplato, è carente di modelli e di esempi e viene tuttora trascurato pure nella letteratura sulla relazione di coppia.   

IL CONTRATTO DI COPPIA APERTA
Forse vi ricordate negli anni ’80 di aver letto sugli esperimenti delle prime coppie aperte, che suscitavano reazioni contrastanti, dallo scandalo fino all’ammirazione. Ma la coppia aperta non venne inventata in quel periodo. Sappiamo che “durante il Rinascimento le donne italiane potevano far aggiungere nel certificato matrimoniale una clausola che dava loro il diritto di avere un amante[i] Nel frattempo diverse coppie aprono la loro coppia e hanno di fatto rapporti intimi e sessuali con altri partner, ma senza un preciso accordo tra di loro.

Se i contratti d’affitto o i contratti con i gestori della telefonia venissero fatti con la stessa incuranza, come molti accordi delle coppie che purtroppo spesso non vanno oltre la dichiarazione di “stiamo insieme”, metà della gente sarebbero senza casa, e l’altra metà si troverebbero improvvisamente con altri tre inquilini sconosciuti nell’appartamento; molti di loro terrebbero in mano una cornetta senza linea telefonica.

Sulla fedeltà o sull’apertura della coppia conviene trovare degli accordi precisi prima, per non litigare dopo. Questo accordo va inteso meno come un vincolo giuridico, ma come un atto di chiarimento su un argomento dove i fraintendimenti possono essere tantissimi.

Tieni conto che, proprio perché la coppia aperta non è così istituzionalizzata come la monogamia chiusa, vi avventurate su terreni sociali nuovi. Mentre nella monogamia chiusa molto è collaudato da secoli e vi risparmia la riflessione perché potete copiarla dai vostri genitori o da quello che si fa normalmente, la coppia aperta non la potete prendere per scontato. La dovete proprio personalizzare sulle vostre esigenze, trovare un accordo di coppia fatto su misura. La maggiore libertà, come sempre, comprende anche una maggior riflessione su: cosa voglio veramente?

Prima di chiarirsi con il partner, è bene avere le idee, o meglio i sentimenti, chiari per se stessi. Perciò non correre dal partner con la parole “senti, dobbiamo fare subito un contratto!”, ma prenditi del tempo per osservare in fondo di te stesso, che tipo di relazione vuoi condurre con lui, quali sono i tuoi desideri, quali le visioni per il rapporto, che tipo di sessualità vuoi condividere con lui e cosa con altre persone. L’incontro con il partner diventa un passo successivo.

Poi passate all’accordo. Come succede nei contratti commerciali, nessun contratto è perfetto e non tutti i suoi punti piacciono in ugual modo a entrambi, ma dà comunque una base per continuare a sperimentarsi. Una volta che lo avete trovato, è consigliabile metterlo nero su bianco, non per pignoleria, ma per la tendenza umana di ricordarsi certe cose sì e di dimenticarne altre, specialmente quando sono in mezzo forti emozioni come sfide, litigi, gelosie. Alla fine metteteci la data e firmatelo.

Vi diamo qui alcuni spunti per iniziare la trattativa:

  • Confinate l’accordo entro un certo periodo, non fate contratti eterni, perché non sapete se i vostri attuali desideri erotici fra trent’anni saranno ancora gli stessi. E’ meglio iniziare con un periodo di prova, diciamo di alcuni mesi, per collaudare l’accordo.

  • Definite, prima di passare alle relazioni extraconiugali, la sessualità nella vostra relazione coniugale, dandole un orientamento generale come: per divertimento, per scambiarsi amore, per la pratica spirituale, per sfogarsi, per addormentarsi meglio la sera, o altro.

  • Se volete praticare certi giochi che necessitano di una cornice precisa, potete inserire pure questa: limiti, regole, codice di sicurezza ecc.

  • Se prevedete di fare sesso con altri, definite anche con chi: con tutti quanti? Sappiamo che molte coppie escludono per esempio gli amici più stretti, i parenti, i collaboratori o clienti, i vicini di casa o altre persone con le quali vorrebbero tenere distinti i ruoli.

  • Anche nei luoghi possono esserci dei vincoli, per esempio: non nella propria casa e non nel letto matrimoniale, non nello stesso paese o nella propria città.

  • Alcune coppie limitano i periodi. Escludono per esempio quelle vacanze che sono dedicate alla famiglia o alla coppia, momenti dove uno dei due è malato o in crisi. Altre dedicano dei periodi precisi alla trasgressione, per esempio tre mesi in primavera, una certa vacanza, definiti fine settimana. Altre coppie preferiscono farlo contemporaneamente per non lasciare uno a bocca asciutta: lo stesso weekend lui partecipa a un orgia dell’associazione “sudori e umori”, mentre lei sta con l’amante sulla spiaggia nudista per abbronzare anche l’interno delle cosce.

  • Definite bene cosa è fattibile per voi, senza che uno dei partner frammenti emozionalmente. In questo punto non restare sul vago, ma nominare le cose: carezze, baci con la lingua, spogliarsi completamente, petting, giochi esibizionisti, sadomasochisti, ecc. Cosa è fattibile e dove trovate la prima e dove la seconda soglia.

  • Raccontarsi: preferite raccontarvi tutto, vi basta sapere che il partner è stato con un altro, o preferite non raccontarvi i dettagli, considerando questo accordo come una dichiarazione generale.

  • Sentimenti: negli incontri con altri oltre al sesso e la trasgressione sono previsti anche sentimenti? Possono nascere relazioni parallele o gli incontri devono rimanere nel limite di un’avventura erotica?

  • Salute: che tipo di contraccezione sicura usate per stare tranquilli che la famiglia non si allarghi da questi incontri? Un nostro consiglio: indipendentemente dalla contraccezione usare sempre il preservativo per evitare la trasmissione di malattie veneree, come pure l’HIV o l’epatite. Evitare il bacio dell’ano che può trasmettere l’epatite.

  • Rinnovo: Si è mostrato utile incontrarsi dopo i primi mesi e rivedere il contratto: lasciare i punti che funzionano bene, precisare altri che si sono rivelati troppo vaghi, modificare quelli che non hanno funzionato, inserire alcuni che rispondono a desideri cambiati nel frattempo. 

  • Disdetta: come detto inizialmente, questo accordo serve in prima linea a chiarirvi. Noterete che già parlandone molte cose, per le quali prima non avete sciupato neanche un pensiero, verranno a galla. Prevedete perciò anche la disdetta o modifica radicale nel momento in cui uno o entrambi vi accorgerete di essere andati oltre la seconda soglia.

Una volta che abbiamo le cose chiare sul piano razionale e sul piano degli accordi, c’è bisogno che tutto questo sia in sintonia con i nostri sentimenti. Nella relazione intima questi spesso hanno il colore infantile delle nostre relazioni primarie. Ciò che mamma e papà non ci hanno dato abbastanza, lo aspettiamo ora dal partner, e se non ce lo dà nemmeno lui, diventiamo furibondi, depressi, isterici, ci ribelliamo o ci ritiriamo. Questa è la più grossa difficoltà nel mettere in atto la coppia aperta, benché a livello logico comprendiamo tutti che una persona non si può possedere.

[i] Lance Rancier, L’Universo del sesso, Milano 1999, orig: The Sex Chronicles, p. 253

Citato da: Elmar e Michaela Zadra, Trasgredire con amore, Edizioni Mediterranee 2005.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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