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Nell’articolo
precedente
abbiamo parlato di monogamia aperta,
lasciando il discorso inconcluso, pronto per essere
approfondito. Tanto per iniziare occorre precisare
che si tratta di un tipo di accordo, che a
differenza della monogamia chiusa, nella nostra
società è meno contemplato, è carente di modelli
e di esempi e viene tuttora trascurato pure nella
letteratura sulla relazione di coppia.
IL
CONTRATTO DI COPPIA APERTA
Forse
vi ricordate negli anni ’80 di aver letto sugli
esperimenti delle prime coppie aperte, che
suscitavano reazioni contrastanti, dallo scandalo
fino all’ammirazione. Ma la coppia aperta non
venne inventata in quel periodo. Sappiamo che
“durante il Rinascimento le donne italiane
potevano far aggiungere nel certificato matrimoniale
una clausola che dava loro il diritto di avere un
amante”[i]
Nel frattempo diverse coppie aprono la loro coppia e
hanno di fatto rapporti intimi e sessuali con altri
partner, ma senza un preciso accordo tra di loro.
Se
i contratti d’affitto o i contratti con i gestori
della telefonia venissero fatti con la stessa
incuranza, come molti accordi delle coppie che
purtroppo spesso non vanno oltre la dichiarazione di
“stiamo insieme”, metà della gente sarebbero
senza casa, e l’altra metà si troverebbero
improvvisamente con altri tre inquilini sconosciuti
nell’appartamento; molti di loro terrebbero in
mano una cornetta senza linea telefonica.
Sulla
fedeltà o sull’apertura della coppia conviene
trovare degli accordi precisi prima, per non
litigare dopo. Questo accordo va inteso meno come un
vincolo giuridico, ma come un atto di chiarimento su
un argomento dove i fraintendimenti possono essere
tantissimi.
Tieni
conto che, proprio perché la coppia aperta non è
così istituzionalizzata come la monogamia chiusa,
vi avventurate su terreni sociali nuovi. Mentre
nella monogamia chiusa molto è collaudato da secoli
e vi risparmia la riflessione perché potete
copiarla dai vostri genitori o da quello che si fa
normalmente, la coppia aperta non la potete prendere
per scontato. La dovete proprio personalizzare sulle
vostre esigenze, trovare un accordo di coppia fatto
su misura. La maggiore libertà, come sempre,
comprende anche una maggior riflessione su:
cosa
voglio veramente?
Prima
di chiarirsi con il partner, è bene avere le idee,
o meglio i sentimenti, chiari per se stessi. Perciò
non correre dal partner con la parole “senti,
dobbiamo fare subito un contratto!”, ma prenditi
del tempo per osservare in fondo di te stesso, che
tipo di relazione vuoi condurre con lui, quali sono
i tuoi desideri, quali le visioni per il rapporto,
che tipo di sessualità vuoi condividere con lui e
cosa con altre persone. L’incontro con il partner
diventa un passo successivo.
Poi
passate all’accordo. Come succede nei contratti
commerciali, nessun contratto è perfetto e non
tutti i suoi punti piacciono in ugual modo a
entrambi, ma dà comunque una base per continuare a
sperimentarsi. Una volta che lo avete trovato, è
consigliabile metterlo nero su bianco, non per
pignoleria, ma per la tendenza umana di ricordarsi
certe cose sì e di dimenticarne altre, specialmente
quando sono in mezzo forti emozioni come sfide,
litigi, gelosie. Alla fine metteteci la data e
firmatelo.
Vi
diamo qui
alcuni spunti per iniziare la
trattativa:
-
Confinate
l’accordo entro un certo periodo, non fate
contratti eterni, perché non sapete se i vostri
attuali desideri erotici fra trent’anni
saranno ancora gli stessi. E’ meglio iniziare
con un periodo di prova, diciamo di alcuni mesi,
per collaudare l’accordo.
-
Definite,
prima di passare alle relazioni extraconiugali,
la sessualità nella vostra relazione coniugale,
dandole un orientamento generale come: per
divertimento, per scambiarsi amore, per la
pratica spirituale, per sfogarsi, per
addormentarsi meglio la sera, o altro.
-
Se
volete
praticare certi giochi
che necessitano di
una cornice precisa, potete inserire pure
questa: limiti, regole, codice di sicurezza ecc.
-
Se
prevedete di
fare sesso con
altri, definite
anche con chi: con tutti quanti? Sappiamo che
molte coppie escludono per esempio gli amici più
stretti, i parenti, i collaboratori o clienti, i
vicini di casa o altre persone con le quali
vorrebbero tenere distinti i ruoli.
-
Anche
nei luoghi possono esserci dei
vincoli, per
esempio: non nella propria casa e non nel letto
matrimoniale, non nello stesso paese o nella
propria città.
-
Alcune
coppie limitano i
periodi. Escludono per esempio
quelle vacanze che sono dedicate alla famiglia o
alla coppia, momenti dove uno dei due è malato
o in crisi. Altre dedicano dei periodi precisi
alla trasgressione, per esempio tre mesi in
primavera, una certa vacanza, definiti fine
settimana. Altre coppie preferiscono farlo
contemporaneamente per non lasciare uno a bocca
asciutta: lo stesso weekend lui partecipa a un
orgia dell’associazione “sudori e umori”,
mentre lei sta con l’amante sulla spiaggia
nudista per abbronzare anche l’interno delle
cosce.
-
Definite
bene
cosa è fattibile per
voi, senza che uno
dei partner frammenti emozionalmente. In questo
punto non restare sul vago, ma nominare le cose:
carezze, baci con la lingua, spogliarsi
completamente, petting, giochi esibizionisti,
sadomasochisti, ecc. Cosa è fattibile e dove
trovate la prima e dove la seconda soglia.
-
Raccontarsi:
preferite raccontarvi tutto, vi basta sapere che
il partner è stato con un altro, o preferite
non raccontarvi i dettagli, considerando questo
accordo come una dichiarazione generale.
-
Sentimenti:
negli incontri con altri oltre al sesso e la
trasgressione sono previsti anche sentimenti?
Possono nascere relazioni parallele o gli
incontri devono rimanere nel limite di
un’avventura erotica?
-
Salute:
che tipo di contraccezione sicura usate per
stare tranquilli che la famiglia non si allarghi
da questi incontri? Un nostro consiglio:
indipendentemente dalla contraccezione usare
sempre il preservativo per evitare la
trasmissione di malattie veneree, come pure
l’HIV o l’epatite. Evitare il bacio
dell’ano che può trasmettere l’epatite.
-
Rinnovo:
Si è mostrato utile incontrarsi dopo i primi
mesi e rivedere il contratto: lasciare i punti
che funzionano bene, precisare altri che si sono
rivelati troppo vaghi, modificare quelli che non
hanno funzionato, inserire alcuni che rispondono
a desideri cambiati nel frattempo.
-
Disdetta:
come detto inizialmente, questo accordo serve in
prima linea a chiarirvi. Noterete che già
parlandone molte cose, per le quali prima non
avete sciupato neanche un pensiero, verranno a
galla. Prevedete perciò anche la disdetta o
modifica radicale nel momento in cui uno o
entrambi vi accorgerete di essere andati oltre
la seconda soglia.
Una
volta che abbiamo le cose chiare sul piano razionale
e sul piano degli accordi, c’è bisogno che tutto
questo sia in sintonia con i nostri sentimenti.
Nella relazione intima questi spesso hanno il colore
infantile delle nostre relazioni primarie. Ciò che
mamma e papà non ci hanno dato abbastanza, lo
aspettiamo ora dal partner, e se non ce lo dà
nemmeno lui, diventiamo furibondi, depressi,
isterici, ci ribelliamo o ci ritiriamo. Questa è la
più grossa difficoltà nel mettere in atto la
coppia aperta, benché a livello logico comprendiamo
tutti che una persona non si può possedere.
[i]
Lance Rancier, L’Universo del sesso, Milano
1999, orig: The Sex Chronicles, p. 253
Citato
da: Elmar e Michaela Zadra, Trasgredire con amore,
Edizioni Mediterranee 2005.
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