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Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

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Buon pomeriggio, oggi è lunedì 12 maggio 2008

Relax!

benessere
 
 

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Relax!

Relax

Stressati? Consigli spiccioli, trattamenti e tecniche per ritrovare la serenità.

6 trattamenti per rimetterti a nuovo…

l’agopuntura
introdurre gli aghi cinesi in certi punti specifici del corpo attiva la secrezione di endorfine rilassanti. Non è un trattamento doloroso, e fa benissimo…
la fitoterapia
nota anche come “Prozac vegetale”, la fitoterapia aiuta il cervello a elaborare meglio le informazioni gradevoli: camomilla, tiglio, passiflora e molte altre piante possiedono anche proprietà calmanti e agiscono in modo simile (ma molto più piacevole…) alla valeriana
l’aromaterapia
poiché la struttura chimica degli olii essenziali sembra assomigliare a quella dei nostri neuromediatori, raggiungendo il cervello gli aromi hanno un effetto rilassante potentissimo. Per alleviare lo stress: vaniglia, iris, rosa, lavanda, incenso, sandalo, latte e avena…
la musicoterapia
il cosiddetto rumore bianco, cioè un’unità sonora senza interruzioni come il suono percepito in una conchiglia o sulle rive di un ruscello, ha il potere di interrompere l’attività intellettuale. Ecco perché le musiche rilassanti, spesso costruite su temi ripetitivi e pochissima melodia, non si interrompono mai brutalmente. Se non ne possiedi una puoi farla da te, incidendo musiche gradualmente sempre più lente. Oppure puoi cantare una nota della scala musicale associandola a ogni specifica parte del corpo che vuoi rilassare – collo, gambe, ventre…
la talassoterapia
l’effetto-break si unisce al piacere di essere coccolati e ricaricati di oligoelementi e sali minerali. L’associazione alle inalazioni di aria marina, satura di ioni negativi, spiega la sua efficacia. Massaggi e trattamenti spiegano perché è così piacevole…
la massoterapia
una scelta all’insegna dell’esotismo: shiatsu e do-in, ma non solo. Anche il nuad bo lann thailandese con le sue pressioni e i suoi stiramenti, o la massoterapia del Laos, che combina pressioni a stiramenti e calore, per non dimenticare il massaggio ayurvedico, quando mani sapienti scorrono sul tuo corpo ricoperto di olio tipido di sesamo, o il massaggio californiano, tutto fatto di lunghi e lenti sfioramenti…

...9 piccoli trucchi zen…

il puzzle
se per sua natura non ti fa diventare ancora più isterico, più i pezzettini sono piccoli, meglio è. In Inghilterra qualcuno aveva inventato “Eternity”, un puzzle che una vita intera non sarebbe bastata a risolvere. Errore. Il puzzle è stato completato due anni dopo…
lo Yoga
nelle palestre Yoga la serenità è di casa, e in più fa bene alla salute
gli animali domestici
stare in loro compagnia abbassa la tensione arteriosa, portare a spasso il cane ti costringe a uscire di casa, e secondo la Società Americana di Medicina Psicosomatica le coppie che hanno in casa un animale sono più felici delle altre
l’automassaggio
fai scivolare le dita dal centro della fronte verso le tempie, stira verso l’alto le sopracciglia e poi trascinale verso l’esterno. Premi i pollici sotto gli occhi, poi spostali lentamente verso le tempie e da lì con un gesto deciso verso le mascelle. Le mani a coppetta sugli occhi proteggono dalla luce e rilassano moltissimo la parte
ridere

sforzati di trovare il lato buffo delle cose e di te stesso, impara a sdrammatizzare. Affrontare la giornata e le persone con un bel sorriso (anche finto…) fa sentire meglio, e (in genere) predispone gli altri a ricambiare

la musica
cantare sotto la doccia euforizza e stimola la respirazione, mangiare tranquillamente seduti con un sottofondo musicale soddisfa due volte lo spirito. Il massimo: musica cinese, jazz, arpa celtica, canti gregoriani
la cioccolata
mangiarla migliora la secrezione di endorfine, ma siccome l’effetto dura poco, attenti al peso!
l’attività fisica
praticato con buonsenso lo sport rilassa, praticato con accanimento fanatico diventa soprattutto un’ulteriore fonte di stress
piangere
non ne puoi più? E allora lasciati andare. Se proprio non ci riesci vai al cinema e scegli qualcosa di commovente – il buio aiuta a mollare gli ormeggi. Piangersi addosso: non male, ma deve durare poco...

Le meraviglie dell'acqua
Rilassarsi in un bel bagno caldo… l’idea non è nuova, ma oggi esistono tecniche di rilassamento acquatico che ci immergono ancora più profondamente nel benessere. Scoprile con noi.

Nell’acqua dolce il nostro peso si riduce a un quarto, nell’acqua di mare diventa un decimo di quello reale… fluttuando sciolti e quasi senza peso, è normale che venga voglia di stirarsi, di muoversi senza sforzo e di lasciarsi andare alla deriva, cullati dall’acqua.

Watsu, un’autentica passione
Idealmente mai al di sotto dei 30°, l’acqua a temperatura adeguata aiuta a rilassarsi per mezz’ora o un’ora in compagnia di un istruttore di watsu. Luci spente, tranquillità assoluta e la libertà di farsi massaggiare e coccolare… Contrazione delle parole water e shiatsu, lo watsu, inventato dal californiano Harold Dull nel 1980, combina il massaggio, la digitopuntura e lo stretching. Questa tecnica aiuta a liberare la circolazione del flusso vitale, il Chi, e quindi agisce beneficamente sui disturbi del sonno, il mal di testa, i dolori dorsali e molti altri sintomi dello stress. Il confort assoluto dell’acqua tiepida e il peso ridotto del corpo potenziano la pressione manipolatrice dello shiatsu tradizionale.

Le orecchie immerse nell’acqua per tagliare ancora più nettamente tutti i ponti con il mondo esterno, ti lasci andare
tra le braccia del terapeuta con cui sei solo: due persone in tutta una piscina… Sdraiato sull’acqua, ti abbandoni a un contatto pelle a pelle con il terapeuta che piega dolcemente le tue ginocchia e le dirige verso il torace, ti guida nei movimenti di torsione e ti allunga al rallentatore un’articolazione dopo l’altra. Poi arrivano le pressioni, prima lungo i meridiani, e poi sul ventre. La tua testa è rilassata sulla spalla del terapeuta, e piano piano emergono le emozioni dimenticate, le sensazioni perdute… Timidi e inibiti si rassicurino, questo massaggio dà la sensazione di una cura materna e di una fiducia che invita all’abbandono totale: a condizione di sopportare di essere toccati e di reggere la seminudità del costume da bagno, il corpo ritrova all’istante una sensazione impagabile di libertà. I più “aperti” riemergono da un’ora di watsu come uscirebbero dall’ipnosi – straordinariamente rilassati. E’ un’immersione nell’acqua, ma anche nelle profondità di se stessi.

L’Aquayoga, il ritorno alle origini
Anche lo Yoga scivola nella piscina negli anni ’80, sotto l’impulso di una Yogi canadese. Corporea e spirituale allo stesso tempo, questa disciplina basata sul controllo del gesto, del ritmo e del respiro trova nell’acqua il suo prolungamento naturale, proprio là dove la respirazione è essenziale. Gli occhi protetti da una maschera per immersione, ci si allena a rendere il respiro più profondo e lungo, ci si concentra sul torace proprio dove i blocchi fanno ristagnare le emozioni, e si libera la mente. Si riemerge per ossigenarsi, ci si svuota, si torna sott’acqua. Il corpo è disteso, pronto per assumere le posizioni più ardite. In contatto con movimenti che provengono dal fondo dei millenni e risvegliano la sensualità più primitiva, l’Acquayoga invita a ondeggiare come un animale marino attorno alla colonna vertebrale: ci si allunga sul ventre con le braccia distese per imitare il movimento delle onde, un gesto che si propaga lungo tutta la colonna e si ripercuote su tutto il corpo. L’ondulazione può partire dalla testa, dalle gambe, dal tronco, senza stress e senza tensioni, con l’agilità di una sirena. Se vuoi ritornare a percepire ogni parte del tuo corpo e a sentirlo come una totalità vivente, le 50 posizioni dell’Aquayoga possono rilassarti fino alla soglia della meditazione…

...e tanti metodi sperimentati per distendere corpo e mente

ispirazione

metodo

obiettivo

esercizio

medica

metodo del dr. Benson

rilassamento con l’aiuto di un mantra

inspira ed espira a lungo pronunciando la sillaba “om”

 

training autogeno di Schultz

distensione muscolare e modificazione della circolazione sanguigna attraverso una formula breve e affermativa

ripeti: “il mio braccio destro è pesante”, “le mie mani sono calde”, ecc. concentrandoti sulle sensazioni interne

 

esercizi dello spazio

sospensione dell’attività intellettuale a favore di uno stato trasognato

sdraiati, chiudi gli occhi e ripeti interiormente “immagino lo spazio tra i miei occhi – immagino lo spazio tra le mie orecchie - le mie spalle – le mie mani - le mie ginocchia – le mie caviglie – i miei piedi…”; piega vigorosamente le braccia, inspira e apri gli occhi

 

rilassamento progressivo del dr. Jacobson

distensione dei punti di tensione e rilassamento di tutto il corpo

tendi il polpaccio e mantienilo in questa posizione poi rilassalo, sforzandoti di identificare la sensazione di distensione

 

distensione subliminale

autoipnosi attraverso messaggi percepiti in maniera inconscia

aiutati con la suggestione o l’autosuggestione (“il mio braccio è pesante”, “io sono calmo”, ecc.) in un clima di distensione

psicologica

focusing

interpretazione delle sensazioni fisiche interne (nodi, tensioni…)

in posizione seduta, fai “spazio” al centro del corpo per accogliere la sensazione che attira di più la tua attenzione e lasciala venire, senza forzare

somatica

l’antiginnastica di Thérèse Bertherat

rafforzamento dei muscoli anteriori (addominali, quadricipiti, ecc.) attraverso esercizi con le biglie, le palle, ecc.

sdraiati con le ginocchia piegate e i piedi piatti verso il suolo, apri leggermente le ginocchia e metti una palla tra l’osso sacro e il pavimento; fai riposare in questo modo il tuo corpo, con il coccige sollevato per due minuti; togli la palla e resta nella stessa posizione, concentrandoti sulle sensazioni che provi

meditativa

meditazione

emissione di onde cerebrali alfa attraverso la ripetizione di un mantra (parola, suono, formula)

scegli un suono o una parola e ripetila dentro di te per qualche minuto

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