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Buona sera, oggi è martedì 13 maggio 2008

Ayurveda

benessere
 
 

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Ayurveda

Sei acqua, fuoco o terra?
Vata (aria), pitta (fuoco) o kapha (terra-acqua)? Secondo la medicina indiana in ognuno di noi prevale un dosha che influenza il nostro carattere e la nostra salute. Scopri il tuo dosha e i suoi benefici.

Derivato dalla tradizione indiana l’Ayurveda, in sanscrito “scienza della vita” è la più antica medicina del mondo che ha in India le sue università, le sue cliniche e le sue farmacie. L’Ayurveda è in primo luogo un codice di buona salute basato su tre forze chiamate doshas: vata (aria), pitta (fuoco) e kapha (terra-acqua); ognuno di noi sarebbe dominato da uno di questi doshas che determinano sia la nostra costituzione fisica, sia il nostro carattere. E quando il nostro dosha dominante è perturbato, il nostro organismo soffrirà di disfunzioni, insonnia, disturbi digestivi… In una visita medica ayurvedica il medico stabilisce qual è il nostro dosha analizzando i polsi e facendoci rispondere a una serie di domande, e le sue prescrizioni terranno sempre conto del corpo ma anche dello spirito: disintossicazione e rigenerazione in primo luogo grazie alla farmacopea ayurvedica, dieta rigorosa, massaggio e meditazione. La ricetta è spesso sorprendente, per esempio una persona vata non dovrà abusare di fritture o di spezie, mentre i kapha sostituiranno il pisolino pomeridiano con lo Yoga

Vata, pitta o kapha: che dosha sei?
Ecco tre profili che ti aiutano a scoprire la tua “vera natura”. Scegli quello che ti corrisponde di più e saprai come curarti e come nutrire il tuo dosha.

sei vata 
(aria)?

se questo profilo ti somiglia…

- hai la pelle secca
- pesi poco e hai le ossa sottili
- hai spesso mani e piedi freddi
- mangiucchi tutto il giorno senza preoccuparti delle calorie
- basta poco per metterti in ansia
- dormi poco e sonni agitati
- hai tanta energia, ma poca resistenza
- parli velocemente
- hai molta fantasia, sei un sognatore

… allora sei vata: la regolarità

sei pitta 
(fuoco)?

se questo profilo ti somiglia…

- hai la pelle grassa
- sei ben proporzionato e piuttosto muscoloso
- hai spesso caldo
- sei di appetito robusto
- irritabile, vai spesso in collera
- ti piace dormire, e dormi bene
- sei energico sia nello scatto, sia nella durata
- parli con calma
- hai un aspetto elegante e curato

… allora sei pitta: la moderazione

sei kapha 
(terra-acqua)?

se questo profilo ti somiglia…

- hai la pelle normale
- sei rotondetto e voluttuoso
- in generale non hai né particolarmente caldo, né particolarmente freddo
- regolare come un orologio, mangi con moderazione
- sei un tipo calmo, spesso imperturbabile
- dormi pesantemente e a lungo
- hai una resistenza praticamente illimitata
- parli lentamente
- hai un aspetto sobrio e classico

… allora sei kapha: il movimento

Vata, la regolarità
Sei come l’aria, il tuo elemento: non stai mai fermo. Rapido e sottile, sei dotato di un’immaginazione creativa e sai cogliere qualunque concetto senza fatica. In amore come in tutto il resto sei facile alle passioni e all’attaccamento. Da te si sprigiona un’energia contagiosa, anche se spesso ti senti un po’ fragile di nervi. Per evitare l’eccitazione e gli sbalzi di umore devi privilegiare la regolarità.

esprimi la leggerezza, e quindi bisogna appesantirti
Scegli un’alimentazione ricostituente: latticini, piatti speziati e alimenti grassi fanno per te, mentre dovresti evitare insalate e verdure crude in genere perché questi cibi freddi perturbano il tuo elemento. Secondo la medicina ayurvedica i sapori esercitano un’influenza sul corpo e sullo spirito, perciò il gusto salato, acido e dolce sono ideali per equilibrare la leggerezza del vata. Se i frutti aspri ti attirano, scegli ciliegie e prugne. Quando il tuo dosha è disturbato tendi a perdere l’appetito, quindi sforzati di mangiare a orari regolari, anche se detesti le abitudini

stress e stanchezza stampati sul volto
L’eccesso di impegni ti secca la pelle, solcandola di rughe premature e screpolandoti le labbra. Per abbandonarti al tuo innato bisogno di dolcezza l’ideale è un automassaggio con l’olio di sesamo tiepido, rilassante e idratante. Fai riscaldare l’olio a bagnomaria, poi procedi con movimenti circolari insistendo sul basso ventre e sul fondoschiena, sedi della tua energia. Le creme a base di oli vegetali soprattutto di mandorla o albicocca, sono l’ideale per idratarti

troppo stanco per controllare l’energia?
Sei un dosha dinamico guidato dal prana, il soffio di vita che è essenza del vata. Quando ti dedichi a un’attività che per te è importante tendi a diventare frenetico, e la fatica ti sfinisce. Lo Yoga o il Tai chi sono quello che ci vuole per aumentare la tua energia ma fartela anche consumare, e per imparare a controllare lo stress. Per coccolare il tuo dosha non dimenticarti i benefici di un bel bagno rilassante all’essenza di rosa, e l’uso costante di una tisana alla salvia o alla cannella

Pitta, la moderazione
Sei una persona veramente energica, e come un braciere in te ardono fiamme vive e difficili da controllare: le scintille possono sfuggire… Determinato, il pitta dominato dal fuoco non ha paura di niente. Caloroso e pieno di temperamento, ecco un personaggio singolare dalla bellezza spesso ricca di fascino. Ma sotto pressione puoi mostrarti impaziente, con un’insopportabile tendenza all’aggressività. Quindi, moderazione innanzitutto: le cure ayurvediche ti risveglieranno al rispetto di questa regola per equilibrare il tuo dosha.  

il tuo equilibrio si basa soprattutto sull’alimentazione
Temperature elevate, cibi speziati e altri stimolanti rischiano di provocare scintille, e allora per ritrovare il tuo equilibrio interiore dovresti evitare gli alimenti rossi-arancioni, carichi di fuoco. Invece le verdure che crescono con le radici affondate nell’acqua come il sedano, i broccoli o gli asparagi avranno su di te un ottimo potere calmante, proprio come la frutta più dolce: uva, melone, mango. Insomma, ti basta privilegiare i sapori amari, zuccherati e astringenti per riportare armonia al tuo temperamento

la tua pelle è molto sensibile
L’elemento fuoco del temperamento pitta è associato alla digestione, e quando questa è disturbata le tossine si sprecano, la pelle perde la sua luminosità e può reagire con una certa violenza: acne, eczema e altre infiammazioni cutanee sono uno scenario che probabilmente conosci anche troppo bene, perché la tua pelle è sensibilissima ai prodotti chimici. Rinuncia senza rimorso alle creme che contengono troppi conservanti, e scegli quelle più naturali.

Per dare sollievo alla tua pelle abituati a fare una maschera purificante alle erbe, a massaggiarti il cuoio capelluto, spesso irritato, con oli rinfrescanti come il cocco d’estate e il sesamo in inverno, per mettere un po’ a riposo il tuo fuoco interiore

l’ira, che problema...
Per l’Ayurveda la collera e la gelosia sono il segnale di uno squilibrio: se sei spesso in preda a queste due emozioni è ora di coccolare il tuo dosha respirando l’aroma del legno di sandalo, meditando, camminando sotto la luna o immergendoti in un bagno alle essenze di melissa o di camomilla… Tutto serve a placarti, e ti aiuta a resistere quando il tuo spirito battagliero vorrebbe dirigerti verso uno sport competitivo che non farebbe altro che alimentare la tua aggressività. Rinfresca il fuoco, invece, con l’Aquayoga, il nuoto, lo Watsu

Kapha, il movimento
Sei un’anima paziente come la terra che ti sorregge, e dominato da questo elemento avanzi risolutamente verso i tuoi obiettivi dimostrandoti realista e costante - infatti raramente ti lanci a testa bassa nelle avventure. Chi potrebbe immaginare che dietro ai tuoi modi all’insegna della serenità si nasconde invece una propensione alla malinconia?

Sei il temperamento che reagisce a una delusione lasciandosi vincere dalla pigrizia e dallo scoraggiamento, e allora proprio per evitare queste derive l’Ayurveda ha per te una ricetta fondamentale: movimento!

metabolismo lento
Dovresti cercare di evitare gli alimenti come la pasta o il riso, che sono essenzialmente “terra” e “acqua”, per non peggiorare ingrassamento e sonnolenza. Per te sono più adatti i frutti compatti e aspri come le mele e le pere che ti aiutano a combattere la ritenzione idrica, tuo punto debole. Il temperamento kapha si accompagna ai sapori piccanti (peperoncino, senape, pepe…) e in piccola parte a quelli dolci. La prossima volta che hai voglia di consolarti tuffandoti in un piatto di pasta o in una coppa di gelato, cerca di non esagerare, e di esprimere piuttosto le tue emozioni…

una bellezza al naturale
Incarnato pallido, pelle soave e perfettamente idratata, tratti rotondi… il sogno dei pittori rinascimentali. Le preparazioni ideali per la cura della tua pelle sono quelle a base di acqua perché devi prestare grande attenzione all’idratazione e alla buona circolazione linfatica. La tua pelle splende al massimo quando il tuo dosha è in equilibrio, e in generale non ti servono cure specifiche. Purificare, nutrire e idratare sono i tuoi imperativi ayurvedici. Pulisci la pelle con l’olio di sesamo, di limone e di cetriolo, aggiungendo di tanto in tanto una maschera vegetale dalle proprietà astringenti. Massaggiati a volontà anche con una certa energia, che ti può aiutare a liberare le emozioni e le tensioni. L’ideale per te: l’olio di senape, caldo e piccante

la vitalità
Per restare tonico – una sfida per il tuo dosha – bando alla pigrizia. Cambia le tue abitudini, cammina almeno venti minuti al giorno, iscriviti a un corso di Yoga. Il segreto della tua energia è nel movimento. Aiutati con i vapori dell’olio essenziale di eucalipto, di salvia e di muschio per regalare vivacità alla tua natura indolente

Il massaggio ayurvedico
Per l’Ayurveda ogni pensiero felice genera una molecola gioiosa nell’organismo, e il massaggio è l’arte sottile
di ridare il sorriso al corpo, e soprattutto alla salute. Più che una semplice pratica estetica, i massaggi ayurvedici servono a liberarsi dalle tossine, a facilitare la circolazione delle energie, e a eliminare tensioni e stanchezza. Quasi sempre a base di olio di sesamo, di cocco o di ricino, i massaggi ayurvedici tengono sempre conto del tuo dosha personale: sfioramenti lievissimi per il pitta, frizioni vigorose per il kapha e un filo continuo di olio di sesamo sulla fronte per il vata
.

I chakra
L'Ayurveda considera il corpo umano come una mappa della coscienza e per questo collega ogni tensione corporea all'attitudine della persona riguardo alla sua vita, alle emozioni e ai sentimenti che prova.

Per la maggior parte delle persone il lato destro del corpo è yang, il lato maschile, della volontà e delle azioni, mentre il lato sinistro del corpo è yin, femminile, sede delle emozioni e dei sentimenti; questa polarità fondamentale è costitutiva di ogni essere umano, e il suo simbolo rappresenta lo stato ideale di equilibrio tra queste due componenti poste tra di loro in costante rapporto dialettico.

Derivati dalla tradizione indiana, i chakra non sono elementi fisici, ma aspetti della coscienza che interagiscono con il corpo attraverso il sistema endocrino e il sistema nervoso. Ognuno dei 7 chakra maggiori è associato a una delle sette ghiandole endocrine e con un gruppo di nervi detto plesso. I sensi, le percezioni e tutti i possibili stati di coscienza possono quindi essere riferiti a sette categorie distinte, ciascuna strettamente connessa a un particolare chakra. Come in molte altre discipline orientali la relazione tra corpo, coscienza e cosmo non è deterministica, ma come nell'Ayurveda indica come un mutato atteggiamento o scelte diverse, o semplicemente l'ascolto profondo e attento dei nostri desideri possano davvero modificare il nostro modo di percepire la vita, i nostri rapporti con le persone e le cose, e quindi il nostro benessere. Ogni chakra è un'energia che vibra a una certa frequenza, in un ordine logico e sequenziale di 7 vibrazioni distinte; man mano che saliamo nella scala, gli elementi diventano sempre più sottili, muovendosi attraverso i cinque elementi fisici della terra, dell'acqua, del fuoco, dell'aria e dello spazio fino agli elementi più squisitamente spirituali del suono e della luce interiori; gli elementi più pesanti sono posti in basso, i più leggeri in alto. Allo stesso modo, i colori dello spettro e i suoni sono ordinati secondo una sequenza logica, e il nostro rapporto negativo o positivo con un certo colore o una certa chiave musicale "parla" del nostro rapporto con la parte della coscienza rappresentata da quel suono o da quel colore.

primo chakra
terra, identità fisica, funzione di autoconservazione
posto alla base della spina dorsale, questo chakra rappresenta le nostre fondamenta; il primo chakra è associato all'elemento terra ed è quindi collegato all'istinto di conservazione e alla sensazione di stabilità. Idealmente questo chakra è apportatore di salute, prosperità, sicurezza e dinamismo

secondo chakra
acqua, identità emotiva, funzione di autogratificazione
posto nell'addome, nella parte lombare della schiena e negli organi sessuali, questo chakra è connesso all'elemento acqua, alle emozioni e alla sessualità. Favorisce la comunicazione con gli altri attraverso i sentimenti, il desiderio, la sensazione e il movimento. Apportatore di flessibilità e di grazia, profondità di sentimenti, pienezza sessuale e capacità di accettare i cambiamenti

terzo chakra
fuoco
, identità dell'Io, funzione di autodefinizione
noto come chakra del potere, è domiciliato nel plesso solare. Questo chakra governa il nostro potere personale, la volontà e l'autonomia, e il metabolismo. Quando è sano, il terzo chakra apporta energia, efficacia, spontaneità e potenza non dominatrice

quarto chakra
aria, identità sociale, funzione di autoaccettazione
noto come chakra del cuore, ha la posizione centrale rispetto ai 7 chakra maggiori. E' collegato all'amore ed è preposto all'integrazione psichica degli opposti: mente e corpo, maschile e femminile, persona e ombra (inconscio), Ego e unità. Se sano, consente di amare pienamente, provare compassione e un senso profondo di pace ed equilibrio

quinto chakra
suono, identità creativa, funzione di espressione di sé
collegato alla comunicazione e alla creatività, questo chakra è posto nella gola, dove si compie la rappresentazione simbolica del mondo attraverso la vibrazione dei suoni, come nel linguaggio

sesto chakra
luce, identità archetipica, funzione di autoriflessione
noto come chakra del sopracciglio, o terzo occhio, questo chakra è collegato alla vista fisica e mentale e in quanto tale sviluppa le facoltà psichiche e la comprensione superiore. Quando è sano consente di vedere con chiarezza, di avere una visione ampia delle cose e dei loro nessi

settimo chakra
pensiero, identità universale, funzione di autoconoscenza
noto anche come chakra della corona, è riferito alla coscienza come pura consapevolezza. Rappresenta il legame con un infinito di onniscienza senza tempo e senza spazio. Quando è sviluppato, questo chakra apporta conoscenza, saggezza, comprensione e beatitudine

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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