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Le tecniche

benessere
 
 

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Le tecniche

Secondo alcune teorie, le persone capaci di controllare anche solo in parte il ciclo rilassamento- suggestione- visualizzazione disporrebbero di una grandissima risorsa personale, di tre strumenti utilissimi non solo per il loro benessere, ma anche per cambiare se stesse.

Il rilassamento
Dalla capacità di rilassarsi, soprattutto nei ritmi convulsi in cui viviamo, si possono ricavare solo enormi benefici. I vantaggi di una buona capacità di rilassamento sono i innumerevoli: miglioramento della qualità del sonno, recupero più veloce dopo uno sforzo fisico o intellettuale intenso, riduzione progressiva del nervosismo, maggiore resistenza all’ansia, agli shock emotivi, e in una certa misura, perfino alle malattie. Insomma, ce n’è abbastanza per cominciare subito. Il rilassamento è l’anticamera degli stati di coscienza alterati, in cui si diventa più ricettivi e si entra in contatto con gli strati inconsci della psiche, si immagina, si intuisce… Una volta raggiunto questo stadio diventa possibile mettere in opera una serie di procedure che aiutano a migliorare la vita, come l’etero/autosuggestione, l’ipnosi e l’autoipnosi, l’introspezione psicologica e la programmazione del pensiero.

un piccolo esercizio di rilassamento
questa tecnica era impiegata ancora prima che il buddismo ne facesse una delle sue tecniche di meditazione preferite. In posizione orizzontale: siediti sul letto e metti un cuscino dietro la nuca e altri due lungo i fianchi, i tuoi piedi devono pendere sospesi nel vuoto dal bordo del letto. Mettiti comodo e inspira ed espira profondamente, con lentezza e regolarità. Ora concentra la tua attenzione sul tuo respiro, in questo modo: immagina di seguire mentalmente il percorso dell’aria dal suo ingresso nelle tue narici fino a espirazione completa, continua a respirare lentamente rispettando il ritmo che senti più adatto a te. Non sforzarti di respirare in modo troppo lento perché finiresti solo per stancarti. Continua questo esercizio per 10 o 15 minuti, un tempo più che sufficiente per recuperare un relax significativo

La suggestione
la suggestione è il mezzo attraverso il quale viene indotta, consciamente o inconsciamente, una variazione nel processo cognitivo di una persona, e il suo effetto trasformatore nasce dalla ripetizione di un messaggio. Ti sembra strano? Eppure centinaia di studi hanno dimostrato che tutto, o quasi, è suggestione: dalle sollecitazioni ripetitive della pubblicità agli slogan politici passando per i comandi ripetuti all’infinito dai genitori o dagli insegnanti...

La suggestione può essere verbale – per esempio la ripetizione ad alta voce di una frase positiva – o non verbale; l’eterosuggestione è praticata da una persona su un’altra, come nel caso dell’ipnosi; nella autosuggestione invece il soggetto esercita da sé la variazione comportamentale desiderata. Ma quali sono le differenze tra suggestione, affermazione e messaggio subliminale? Un’affermazione è una frase creata intenzionalmente allo scopo di programmare il pensiero in una direzione specifica per provocare in primo luogo una modifica generale del comportamento, e in seconda battuta, una variazione delle situazioni oggettive. L’affermazione è sempre al presente indicativo e implica direttamente e personalmente la persona che afferma: per esempio, io sono calmo in qualsiasi circostanza è una suggestione, io Paolo sono calmo in qualsiasi circostanza è un’affermazione.

In particolare, la suggestione viene utilizzata soprattutto nella modalità verbale da un terapeuta che cerca di indurre in un paziente uno stato di coscienza particolare; l’affermazione, invece, viene sempre messa in opera dalla persona da sola, anche se il tema e la formulazione sono stati definiti da un terapeuta. Mettere in pratica un’affermazione consiste in definitiva nello scrivere una frase e ripeterla cominciando invariabilmente con io + il proprio nome. Per produrre qualche beneficio il ciclo deve continuare per molte settimane, se non per molti mesi. Contrariamente a quanto sostengono (e purtroppo scrivono…) molte persone, le affermazioni da sole non sono mai sufficienti a produrre un cambiamento significativo – per esempio, se anche fosse sostenuto da una motivazione eccezionale, nessuno potrebbe sperare di diventare un grande manager solo limitandosi a scrivere migliaia di volte io Paolo sono perfettamente capace di dirigere una squadra.

I messaggi subliminali (dal latino sub limen, cioè “sotto la soglia”) vanno a colpire uno strato posto al di sotto della coscienza vigile. L’idea di base è quella di arrivare a toccare l’inconscio, una zona della psiche che si ritiene sia facile da suggestionare, con l’aiuto di messaggi auditivi ripetitivi. Registrati a una frequenza speciale, le suggestioni sono percepite direttamente dal subconscio, cioè in modalità subliminale, mentre la coscienza vigile sente solo una musica rilassante o suoni della natura come un ruscello o il suono del mare o il canto degli uccellini. Come si verifica l’efficacia di questi messaggi? In capo a qualche settimana di esposizione intensiva a questi nastri, che vengono venduti in negozi specializzati e in funzione del messaggio che ci si vuole far entrare in testa, le frasi registrate dovrebbero progressivamente emergere alla coscienza vigile al momento più adatto – per esempio il messaggio io conservo il mio peso ideale tutto l’anno oppure io sono capace di controllare il mio appetito dovrebbero ritornare in mente proprio nel momento in cui si viene tentati da un bel gelato. L’approccio subliminale riprende il principio dell’autosuggestione di Coué, che sosteneva che il successo del suo metodo derivava dalla ripetizione meccanica su un ritmo monocorde che non richiede alcuna attenzione vigile sul contenuto. Insomma, questo metodo funziona? I pareri sono discordi, ma intanto la pubblicità subliminale, quella che inseriva fotogrammi “invisibili” per condizionare il consumatore a sua insaputa, è proibita dalla legge.

Un piccolo esercizio di suggestione
rilassati profondamente e pensa a una frase capace di riassumere lo stato di coscienza al quale aspiri, quello che ti piacerebbe essere capace di sperimentare nelle situazioni critiche e far tuo per sempre, per esempio: io Paolo sono sempre calmo e tranquillo, oppure io Paolo vado d’accordo con tutti oppure io Paolo sono positivo e costruttivo. Fissati un obiettivo che descriva con precisione lo stato di realizzazione che vuoi veramente raggiungere, insomma, datti modo di sostenere il tuo sforzo nel tempo focalizzando l’esercizio su qualcosa che ti interessa davvero. Ogni giorno, sempre alla stessa ora, oppure la sera prima di andare a dormire, ripetiti la frase che hai creato per almeno venti volte, concentrandoti sul suo contenuto. Presta attenzione alle tue sensazioni intanto che ripeti la tua frase: sensazioni, sentimenti, impressioni, immagini o resistenze all’esercizio in sé. Analizza anche come ti senti alla fine dell’esercizio: scoraggiato o motivato? Nella seconda fase dell’esercizio dovrai ripetere la stessa frase ma senza prestarvi un’attenzione particolare, fino quasi ad addormentarti. Se rispetti queste due tappe dell’esercizio, la ripetizione con attenzione volontaria e il lavoro automatico in modalità subcosciente, dopo qualche tempo dovresti cominciare a notare i primi benefici nella vita di tutti i giorni

La visualizzazione
la visualizzazione è la costruzione volontaria di una rappresentazione mentale specifica basata su un tema deciso in precedenza. Si tratta di una rappresentazione, più che di un’immagine, perché contrariamente all’opinione comune la visualizzazione non si limita solo alle costruzioni visive, per esempio immaginare il suono di una campana è una visualizzazione auditiva perfettamente valida. Mentre l’affermazione e la suggestione di indirizzano soprattutto alla facoltà discorsiva e analitica, la visualizzazione cerca in primo luogo di mobilitare simultaneamente le risorse del pensiero e la forza dei sentimenti – per esempio lo sportivo che si prepara a una gara deve “iniettare” emozione e passione nelle sue immagini mentali, altrimenti il beneficio è nullo. Lo scopo della visualizzazione è la creazione di un’immagine-simbolo destinata a indurre progressivamente il cambiamento desiderato. Grazie alla forza della ripetizione l’immagine interiore agisce come un ancoraggio positivo, e predispone la persona (per esempio una persona timida) all’azione.

Un piccolo esercizio di visualizzazione
il modo più semplice e diretto per mettere alla prova il potere della visualizzazione consiste nel costruirsi mentalmente un’immagine molto precisa di qualcosa che attira molto – foresta, spiaggia, montagna … qualunque immagine va bene, purché abbia per te un significato emotivo intenso e collegato a nozioni di questo tipo: benessere, rilassamento, tranquillità, dolcezza. Se costruisci la tua immagine mentale con cura, la sua semplice evocazione dovrebbe  immediatamente – dopo qualche settimana di pratica intensiva – far scattare in te uno stato di rilassamento e di benessere. Il momento migliore per darsi a questa pratica è la sera prima di andare dormire, anche se le persone che hanno più esperienza possono “visualizzare” ovunque, anche imbottigliate in mezzo al traffico, e provare a volontà l’impressione di pace profonda che proviene da scenari idilliaci…  Il potere dell’immagine sullo spirito umano è tale che una semplice rappresentazione campestre, per esempio una collina in piena estate, può indurre abbastanza facilmente uno stato di distensione e ricettività

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