La
forza vitale del Chi
Il concetto fondamentale della medicina tradizionale
cinese e quello che la distingue maggiormente dalla
medicina occidentale, è proprio l’idea che una
forza vitale, l’energia
Chi, circoli in tutto ciò che vive. Il Chi
proviene da tre fonti: l’eredità,
la
respirazione e l’alimentazione.
In altre culture il Chi (o Ki, o Qi)
si chiama Prana, Odem o più semplicemente, forza
vitale. La circolazione armoniosa del Chi
favorisce la salute, e quando la forza vitale non
circola liberamente il risultato è il malessere, lo
squilibrio, e alla lunga, la malattia. Quindi
qualunque terapia orientale, indipendentemente dalla
sua origine o dal suo nome, si pone per primo
compito quello di ristabilire
l’equilibrio del corpo, tra yin
e yang, tra i chakra,
e così via.
La filosofia
dello yin e dello yang Tra
cielo e terra esiste un movimento costante che non
si arresta mai, e si trasforma continuamente: i due
poli di questo movimento perenne si chiamano yin
e yang. La teoria dello yin e dello yang parte
dal presupposto che ogni fenomeno comporta due
aspetti antagonisti, complementari e interdipendenti:
il giorno e la
notte, il freddo e il caldo, il sole e la pioggia,
il movimento e il riposo, e così via. Nella
tradizione cinese tutto ciò che è in movimento, si
dirige verso l’alto, è esterno e attivo, si
esprime con franchezza e funziona al massimo delle
proprie capacità è yang;
tutto ciò che si comporta con calma e passività,
è diretto verso il basso e l’interno, è buio e
nascosto e funziona “al rallentatore”, è yin.
La medicina cinese usa i princìpi dello yin e dello
yang per spiegare i processi fisiologici del corpo
umano, e l’equilibrio tra i due poli, cioè l’equalizzazione
e l’armonizzazione
delle polarità, è un principio fondamentale,
dato che quando lo yang predomina lo yin si ammala,
e viceversa.
La teoria dei
cinque elementi Chiamata
anche “fase della trasformazione”, questa teoria
è il cardine della medicina tradizionale cinese e
della teoriadei
meridiani. Gli elementi in questione sono il
legno, il fuoco, la terra, il metallo e l’acqua.
Questi simboli rappresentano le
sostanze fondamentali che compongono il mondo, e
i cinque elementi sono subordinati l’uno
all’altro secondo un ordine
ciclico. La teoria serve a spiegare i cicli che
esistono in natura come nella vita umana: ogni
organo del corpo è classificato yin o yang e
accompagnato a un elemento in funzione del suo
“carattere” e del suo ruolo. La medicina cinese
impiega questa classificazione per spiegare le
reazioni fisiologiche e le trasformazioni
patologiche degli organi interni, e secondo questa
visione lo
stato di salute è impossibile senza un equilibrio
energetico tra i diversi organi, o elementi.
Questo equilibrio si riproduce ovunque nell’essere
umano e nelle sue funzioni vitali, fisiche e
mentali. Per esempio si può sostenere che le
funzioni dell’intestino crasso consistono sia
nell’eliminare gli escrementi organici, sia nel
“lasciare la presa” in senso psichico. Sul piano
energetico, i
meridiani trasportano il Chi di ciascun organo,
e vari trattamenti che seguono i meridiani, come per
esempio il massaggio shiatsu, intervengono a livello
organico e psichico per stimolare
e rinforzare le nostre capacità di autoguarigione
e di autoregolazione.
Un approccio
olistico La
medicina orientale ha sviluppato un’intera gamma
di metodi di osservazione per indagare le cause di
un sintomo e interpretare correttamente le
perturbazioni del flusso energetico, e questi metodi
consentono di analizzare nel dettaglio i
mezzi di espressione, consci e inconsci, dei
quali una persona dispone per indicare il suo stato
di salute: tono della voce, tinta del viso,
umore predominante, qualità della pelle, passo e
postura, storia personale, preferenze alimentari,
momenti di debolezza e di forza
durante l’arco della giornata,
posizione durante il sonno, sogni, appetito,
alimentazione, funzionamento dell’intestino e
della vescica, energia sessuale, tensioni interne ed
esterne alla famiglia, acutezza dei sensi, abitudini
personali, e così via. In altre parole, il modo in
cui il terapeuta percepisce lo stato del suo
paziente determina il trattamento. Le informazioni
vengono raccolte dal medico interrogando,
osservando, toccando, ascoltando, annusando il
paziente, ed esaminandone i polsi e la lingua. I
sintomi i un cambiamento patogeno, la sensazione di
malessere, l’impressione che “qualcosa non va”
sono il segnale che è ora di iniziare una cura. Questa
fase di malessere può durare per anni con
un’alternanza di sintomi che pur dolorosi e
fastidiosi sono raramente considerati dal paziente
alla stregua di una vera e propria malattia:
costipazione intestinale, diarrea, dolori dorsali
frequenti o cronici, turbe del sonno, traspirazione
eccessiva, caduta prematura dei capelli, tensioni
muscolari, mal di testa, stanchezza, brividi,
gonfiore ai piedi e alle mani - per la medicina
cinese sono segnali altrettanto importanti della
sensazione di solitudine, scoraggiamento, mancanza
di interesse, preoccupazione permanente o
iperattività, e così via. Tutti questi sintomi
vengono interpretati come segnali d’allarme, e il
terapeuta vi legge una
perturbazione nella circolazione del Chi, sulla
quale è possibile agire concretamente.
pubblicità
Le
informazioni fornite da questo sito intendono
supportare, e non sostituire, la relazione tra il
paziente/visitatore del sito e il suo medico di
riferimento.