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Yin e Yang

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Yin e Yang

Yin rappresenta il lato oscuro, freddo, femminile, introverso e passivo della vita, ed è indicato dall’area in rosa;

Yang rappresenta gli aspetti luminosi, caldi, maschili, estroversi e attivi della vita, ed è indicato dall’area in bianco.

Il simbolo T’ai Chi significa che ogni cosa dell’universo – le “diecimila cose” del Tao Te Ching – contiene la luce e l’oscurità, il buono e il cattivo, e che tutti questi aspetti sono complementari e non conflittuali. I due piccoli cerchi all’interno di ogni area indicano che lo Yin contiene i semi dello Yang, e che lo Yang contiene i semi dello Yin.
Il famosissimo simbolo T’ai Chi condensa moltissime idee della filosofia taoista, rappresenta i cicli eterni dello Yin e dello Yang, e come ciascuno di essi contiene il seme dell’altro. Il simbolo, centrale al Taoismo, è l’esatto opposto della visione dualistica del mondo occidentale perché in questa concezione gli opposti sono solo le metà di un’unica entità, come il cielo e la terra, la luce e il buio, il maschile e il femminile, il buono e il cattivo. Inoltre, il simbolo indica anche che la forza dello Yang può aumentare solo per essere sostituita dalla crescita della forza Yin, e riflette i cicli della vita e delle  stagioni, dei mesi e delle ore.

I cicli della vita
Quasi tutta la filosofia taoista è basata sull’idea che ogni cosa si svolge in cicli – gli anni, i mesi, le stagioni e anche la vita umana. Questi cicli sono rappresentati dal cerchio del T’ai Chi, e il flusso del tempo è rappresentato dalla maniera in cui le aree Yin e Yang aumentano e diminuiscono all’interno del simbolo. Le quattro stagioni non sono parte dei cicli, ma sono collegate allo Yin e allo Yang come indicato dalla figura. La primavera è il tempo della nuova crescita, e quindi dell’aumento dello Yang; l’estate è il tempo del massimo calore, e quindi rappresenta il vertice dello Yang; l’autunno è il periodo in cui la temperatura cala, e corrisponde all’aumento dello Yin, che raggiunge il suo culmine in inverno, quando la temperatura è la più bassa dell’anno. Nel simbolo T’ai Chi le stagioni sono mappate per comparire nella corrispondente area dello Yin e dello Yang, come illustra la figura.

Come la bussola occidentale, anche quella cinese è basata su quattro direzioni principali: nord, sud, est e ovest, ma nella filosofia cinese ogni direzione è collegata a una stagione. Così l’est corrisponde alla primavera, il sud all’estate, l’ovest all’autunno, e il nord all’inverno. In Cina il sud è considerato la direzione più importante, e per questo è indicato in cima al simbolo, contrariamente alla tradizione occidentale che pone il nord come riferimento di bussole e mappe.

Il T'ai Chi
I trigrammi
L’universo taoista viene descritto da una vasta gamma di simboli che comprendono i cinque elementi, 5 pianeti, 8 trigrammi, 10 segni divini, cicli di 60 anni e i 64 esagrammi dell’I Ching. Ogni cosa è collegata a a tutte le altre, in un’elegante formula numerica. I trigrammi derivano dallo Yin e dallo Yang che vengono rappresentati come linee, in cui lo Yin consiste di due linee interrotte, e lo Yang di un’unica linea continua.Lo Yin e lo Yang sono combinati in coppie per produrre quattro elementi, a loro volta ricombinati per creare i trigrammi, cioè tutte le possibili combinazioni delle tre linee dello Yin e dello Yang. Ogni singolo trigramma è collegato a vari aspetti del mondo taoista come gli elementi, le stagioni e le direzioni della bussola, ma ciascuno di essi è anche riferito a un archetipo o collegato a un fenomeno naturale.

Gli esagrammi
Il passo successivo nello sviluppo della filosofia taoista è rappresentato dall’I Ching, o Libro dei cambiamenti, usato per la divinazione. I suoi 64 esagrammi, ciascuno composto da 6 linee Yin e Yang, è il risultato di ogni possibile combinazione di coppie di trigrammi, e ha un’interpretazione specifica che viene impiegata per determinare gli effetti delle diverse scelte possibili, e i cambiamenti nella vita di chiede la divinazione. In particolare i Cinesi collegano 12 esagrammi, quelli detti “sovrani”, ai 12 mesi dell’anno; questi eagrammi riflettono il ciclo dello Yin e dello Yang man mano che aumentano o diminuiscono durante l’anno

I mesi
Quando gli esagrammi vengono disposti in ordine rispetto ai mesi loro associati, si comincia a distinguere la sequenza di aumento e diminuzione dello Yin e dello Yang durante l’anno, tenendo presente che in Cina la sequenza inizia con l’undicesimo mese (il solstizio d’inverno), quando le radici degli alberi (elemento Legno) cominciano a ricrescere nel terreno (elemento Terra). La sequenza degli esagrammi rappresenta l’aumento dello Yang (linee ininterrotte o solide) fino al quarto mese quando raggiunge la sua massima pienezza, e poi l’aumento dello Yin fino al decimo mese, quando lo Yin è pieno. Questa sequenza di aumento e diminuzione dello Yin e dello Yang può essere rappresentata anche in un altro modo,: le ombreggiature mostrano le aree dello Yin in aumento - Yin che rappresenta il freddo e umido inverno, mentre lo Yang è associato alla primavera calda, asciutta e soleggiata.

Il ciclo
Le linee orizzontali indicate sopra rappresentano un solo anno, e come tutto ciò che ha a che vedere con lo Yin e lo Yang, i mesi sono parte di un ciclo infinito di stagioni e di anni. Per questo una rappresentazione grafica su un cerchio, come indicato dalla figura che segue, è corretta: nel disegno gli esagrammi sono indicati in sequenza circolare intorno al cerchio: le linee Yang sono indicate come settori in bianco, quelle Yin in settori ombreggiati in rosa. Il quarto mese, Yang pieno, è posto nella parte superiore del cerchio; il decimo mese, Yin pieno, nella parte inferiore del cerchio. L’andamento del disegno è antiorario, in accordo con l’idea taoista che le cose terrene sono solo lo specchio della perfezione divina, e quindi un puro riflesso della vera “Realtà”

La spirale
dove le aree bianche e rosa si incontrano si trovano i limiti tra Yin e Yang. Queste linee possono essere tracciate in modo da creare una spirale che partendo dal centro del cerchio si dirige verso l’esterno nelle posizioni di massimo Yin e massimo Yang.

Nella figura questo andamento è indicato in rosso. Se ora togliamo l’ombreggiatura degli esagrammi, ci resterà solo il bordo della spirale e i 12 segmenti del cerchio, che può essere ripulito per risultare in una nuova immagine del simbolo T’ai Chi, che comincia ora a sembrare molto familiare

I trigrammi mancanti
Nel ciclo dei mesi si usano solo 6 degli 8 trigrammi, e i due mancanti sono la Luna e il Sole. La Luna, K’an, è rappresentata da due linee Yin che circondano la linea Yang; il Sole, Li, è rappresentato da due linee Yang che circondano una linea Yin. Il trigramma della Luna rappresenta lo Yang circondato dallo Yin, e si trova perciò sul quarto mese, Yang pieno con Yin in crescita su entrambi i lati; il cerchio rosa indica la Luna. Il trigramma del Sole, cioè dello Yin circondato dallo Yang è posto in corrispondenza del decimo mese, Yin pieno, ed è rappresentato dal cerchio bianco. Così si completa la ricostruzione del simbolo T’ai Chi, simile alla sua più nota versione, quella dei due pesci rovesciati.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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