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Buona notte, oggi è lunedì 12 maggio 2008

Sexy Smile
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Quali sono le caratteristiche del sorriso ideale, e che cosa si può fare per ottenerlo? Quanto contano i denti, e quanto le labbra? Tra odontoiatria e medicina estetica, tutte le nuove soluzioni per un sorriso bello e sano.



1. Proporzione dei denti centrali
L’ampiezza dei due incisivi centrali, divisa per la loro lunghezza, dovrebbe idealmente essere compresa tra il 75 e l’80%; la cifra della perfezione assoluta è 77%

2. La “proporzione aurea” dei sei denti centrali superiori
In un’immagine bidimensionale, questi denti (dal centro dell’arcata superiore verso destra o verso sinistra: incisivi centrali, incisivi laterali e canini) dovrebbero rispondere a precise proporzioni, ed essere in perfetta simmetria rispetto alla linea mediana che divide il sorriso in due metà esatte

3. Linea mediana del viso e allineamento delle arcate
Gli incisivi centrali dovrebbero essere esattamente in mezzo al viso, l’allineamento delle arcate perpendicolare alla linea mediana o parallelo agli occhi, che a loro volta dovrebbero essere allineati

4. Inclinazione assiale
I denti dovrebbero essere leggermente inclinati verso il centro

5. La linea degli incisivi e quella del labbro inferiore
Ci deve essere armonia tra la linea del labbro inferiore e quella del labbro superiore, compresa la disposizione dei denti dell’arcata superiore

6. Punti di contatto
Più i denti si avvicinano alla parte posteriore della bocca, più i punti di contatto si avvicinano sempre più alla gengiva

7. Forma dell’arcata
Una linea immaginaria tracciata attraverso il centro dei canini dovrebbe dividere esattamente in due la papilla gengivale, la parte della gengiva che chiude lo spazio interdentale. Se la linea è posteriore alla papilla, l’arcata sarà troppo stretta; se la linea è anteriore alla papilla, l’arcata avrà un aspetto troppo piatto

8. Gradazione
Più si avvicinano alla parte posteriore della bocca, più i denti devono sembrare sempre più corti

9. Simmetria gengivale
Le gengive di un lato della bocca sono identiche a quelle dell’altro lato, e quando si sorride, non sono visibili più di 3 mm di tessuto gengivale
10. Contorno delle gengive
Lungo una linea immaginaria tracciata tra la gengiva del canino e quella dell’incisivo centrale, la gengiva dell’incisivo laterale (quello posto tra l’incisivo centrale e il canino) dovrebbe essere 1-2 mm più bassa di questa linea
11. Margine gengivale
Il punto più alto della gengiva dovrebbe essere distante dall’asse verticale del canino e dell’incisivo centrale, ma allineato rispetto all’asse verticale dell’incisivo laterale

La parola alla scienza: l'Indice del Sorriso
L'Indice del Sorriso, o Smile Index, è uno schema di classificazione del sorriso proposto da Ackerman per distinguere tra il sorriso I, quello recitato, e il sorriso II, quello spontaneo. Nel primo caso, il sorriso è volontario e non deve necessariamente essere sollecitato da un'emozione, è statico nel senso che può essere mantenuto per lungo tempo, e l'animazione delle labbra è relativamente riproducibile. Nel secondo caso, il sorriso è involontario e viene indotto da un'emozione, è dinamico nel senso che si produce istantaneamente ma non può essere sostenuto per lungo tempo, ed è naturale in quanto esprime un'autentica emozione umana e perciò l'elevazione del labbro in questo sorriso è quasi sempre molto più animata e accentuata che nel sorriso recitato. Mostrare un po' di gengiva quando si sorride è esteticamente seducente. Considerati come gruppo, gli uomini in genere mostrano una proporzione inferiore degli incisivi mandibolari quando non sorridono rispetto alle donne, ma con il progredire dell'età entrambi i sessi sia a riposo, sia sorridendo, mostrano sempre meno denti e gengive, un fatto che fa risaltare per contrasto che sorridere mostrando tutti i denti è un segno di giovinezza.

non tutti i sorrisi sono uguali

Il sorriso si valuta osservando il movimento del labbro superiore e di quello inferiore. E come vedremo, a ogni tipologia di movimento corrisponde una caratteristica particolare.

Il movimento del labbro superiore:

Tipo 1:

É il più comune (65% delle persone). In questa modalità di movimento del labbro, i muscoli ai lati della bocca sono dominanti rispetto a quelli che rialzano il labbro superiore (elevatori)

Tipo 2:

É il contrario del Tipo 1, e riguarda circa il 30% delle persone. I muscoli elevatori del labbro superiore sono dominanti rispetto a quelli ai lati della bocca. Risultato: questo tipo di sorriso enfatizza i denti canini

Tipo 3:

É il meno comune. I muscoli elevatori del labbro superiore e quelli ai lati della bocca agiscono con uguale forza. Risultato: chi sorride in questo modo mostra i denti dell’arcata superiore e la gengiva

Il movimento del labbro inferiore:

Tipo 1:

É il più comune (65% delle persone). I muscoli ai lati della bocca sono dominanti rispetto a quelli che abbassano il labbro inferiore. Risultato: in genere chi sorride in questo modo non mostra i denti dell’arcata inferiore

Tipo 2:

É il contrario del Tipo 1, e riguarda circa il 30% delle persone. I muscoli che abbassano il labbro inferiore sono dominanti rispetto a quelli ai lati della bocca. Risultato: questo tipo di sorriso enfatizza i denti dell’arcata inferiore

Tipo 3:

É il meno comune. I muscoli che abbassano il labbro inferiore e quelli ai lati della bocca agiscono con uguale forza. Risultato: chi sorride in questo modo mostra i denti dell’arcata inferiore

pubblicato il 23 ottobre 2006

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