| Quali
sono le caratteristiche del sorriso
ideale, e che cosa si può fare per
ottenerlo? Quanto contano i denti, e
quanto le labbra? Tra odontoiatria e
medicina estetica, tutte le nuove
soluzioni per un sorriso bello e sano.

1.
Proporzione dei denti centrali
L’ampiezza dei due incisivi
centrali, divisa per la loro
lunghezza, dovrebbe idealmente
essere compresa tra il 75 e
l’80%; la cifra della perfezione
assoluta è 77% |
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2.
La “proporzione aurea” dei
sei denti centrali superiori
In
un’immagine bidimensionale,
questi denti (dal centro
dell’arcata superiore verso
destra o verso sinistra: incisivi
centrali, incisivi laterali e
canini) dovrebbero rispondere a
precise proporzioni, ed essere in
perfetta simmetria rispetto alla
linea mediana che divide il
sorriso in due metà esatte
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3.
Linea mediana del viso e
allineamento delle arcate
Gli incisivi centrali dovrebbero
essere esattamente in mezzo al
viso, l’allineamento delle
arcate perpendicolare alla linea
mediana o parallelo agli occhi,
che a loro volta dovrebbero essere
allineati
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4.
Inclinazione assiale
I denti dovrebbero essere
leggermente inclinati verso il
centro
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5.
La linea degli incisivi e
quella del labbro
inferiore
Ci deve essere armonia tra la
linea del labbro inferiore e
quella del labbro superiore,
compresa la disposizione dei denti
dell’arcata superiore
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6.
Punti di contatto
Più i denti si avvicinano
alla parte posteriore della bocca,
più i punti di contatto si
avvicinano sempre più alla
gengiva
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7.
Forma dell’arcata
Una linea immaginaria
tracciata attraverso il centro dei
canini dovrebbe dividere
esattamente in due la papilla
gengivale, la parte della gengiva
che chiude lo spazio interdentale.
Se la linea è posteriore alla
papilla, l’arcata sarà troppo
stretta; se la linea è anteriore
alla papilla, l’arcata avrà un
aspetto troppo piatto |
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8.
Gradazione
Più si avvicinano alla parte
posteriore della bocca, più i
denti devono sembrare sempre più
corti
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9.
Simmetria gengivale
Le gengive di un lato della
bocca sono identiche a quelle
dell’altro lato, e quando si
sorride, non sono visibili più di
3 mm di tessuto gengivale |
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10.
Contorno delle gengive
Lungo una linea immaginaria
tracciata tra la gengiva del
canino e quella dell’incisivo
centrale, la gengiva
dell’incisivo laterale (quello
posto tra l’incisivo centrale e
il canino) dovrebbe essere 1-2 mm
più bassa di questa linea |
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11.
Margine gengivale
Il punto più alto della
gengiva dovrebbe essere distante
dall’asse verticale del canino e
dell’incisivo centrale, ma
allineato rispetto all’asse
verticale dell’incisivo laterale |
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La parola alla scienza: l'Indice del
Sorriso
L'Indice del Sorriso, o Smile
Index, è uno schema di classificazione del sorriso proposto da Ackerman per distinguere tra il
sorriso I, quello recitato, e il
sorriso II, quello spontaneo. Nel primo caso, il sorriso è volontario e non deve necessariamente essere sollecitato da un'emozione, è statico nel senso che può essere mantenuto per lungo tempo, e l'animazione delle labbra è relativamente riproducibile. Nel secondo caso, il sorriso è involontario e viene indotto da un'emozione, è dinamico nel senso che si produce istantaneamente ma non può essere sostenuto per lungo tempo, ed è naturale in quanto esprime un'autentica emozione umana e perciò l'elevazione del labbro in questo sorriso è quasi sempre molto più animata e accentuata che nel sorriso recitato.
Mostrare un po' di gengiva quando si sorride è esteticamente seducente. Considerati come gruppo, gli uomini in genere mostrano una proporzione inferiore degli incisivi mandibolari quando non sorridono rispetto alle donne, ma con il progredire dell'età entrambi i sessi sia a riposo, sia sorridendo, mostrano sempre meno denti e gengive, un fatto che fa risaltare per contrasto che
sorridere mostrando tutti i denti è un segno di
giovinezza.
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non
tutti i sorrisi sono uguali |
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Il
sorriso si valuta osservando il
movimento del labbro superiore e
di quello inferiore. E come
vedremo, a ogni tipologia di
movimento corrisponde una
caratteristica particolare.
Il
movimento del labbro
superiore:
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Tipo
1:
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É
il più comune (65%
delle persone). In
questa modalità di
movimento del labbro, i
muscoli ai lati della
bocca sono dominanti
rispetto a quelli che
rialzano il labbro
superiore (elevatori)
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Tipo
2:
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É
il contrario del Tipo 1,
e riguarda circa il 30%
delle persone. I muscoli
elevatori del labbro
superiore sono dominanti
rispetto a quelli ai
lati della bocca.
Risultato: questo tipo
di sorriso enfatizza i
denti canini
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Tipo
3:
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É
il meno comune. I
muscoli elevatori del
labbro superiore e
quelli ai lati della
bocca agiscono con
uguale forza. Risultato:
chi sorride in questo
modo mostra i denti
dell’arcata superiore
e la gengiva
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Il
movimento del labbro inferiore:
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Tipo
1:
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É
il più comune (65%
delle persone). I
muscoli ai lati della
bocca sono dominanti
rispetto a quelli che
abbassano il labbro
inferiore. Risultato: in
genere chi sorride in
questo modo non mostra i
denti dell’arcata
inferiore
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Tipo
2:
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É
il contrario del Tipo 1,
e riguarda circa il 30%
delle persone. I muscoli
che abbassano il labbro
inferiore sono dominanti
rispetto a quelli ai
lati della bocca.
Risultato: questo tipo
di sorriso enfatizza i
denti dell’arcata
inferiore
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Tipo
3:
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É
il meno comune. I
muscoli che abbassano il
labbro inferiore e
quelli ai lati della
bocca agiscono con
uguale forza. Risultato:
chi sorride in questo
modo mostra i denti
dell’arcata inferiore
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