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L’allungamento
del pene è stato contemplato sin
dall’antichità, ma soltanto nel 1971 è
stato effettuato come tecnica
ricostruttiva chirurgica per la correzione
della brevità del pene, congenita o
acquisita.
L’ingrossamento
del pene a fini estetici iniziò con gli
interventi di accrescimento della
circonferenza eseguiti a Miami alla fine
degli anni ‘80, ma fu il chirurgo cinese
Long che nel 1990 descrisse per primo la
sezione del legamento sospensore e
l’avanzamento della cute del pene come
intervento estetico per aumentarne la
lunghezza. Da allora, oltre 30.000 uomini
sono stati sottoposti ad allungamento e
accrescimento della circonferenza del
pene.
In
passato, gli interventi di allungamento
del pene erano tradizionalmente riservati
a pazienti che soffrivano di un grave
accorciamento come risultato di epispadia,
traumi, induratio penis plastica, o di
insuccesso nell’impianto di protesi
peniene. Attualmente, questa chirurgia
viene praticata anche e soprattutto per
motivi estetici. Negli adulti, esiste una
controversia sulla definizione di pene
sufficientemente piccolo da meritare un
intervento di allungamento. Non è chiaro
se il metodo di giudizio appropriato debba
essere la lunghezza del pene flaccido o
eretto. Comunque, nonostante queste
argomentazioni, la chirurgia di
allungamento/ingrossamento del pene
continua a essere praticata
incessantemente per ragioni estetiche e
per migliorare l’autostima.
Da
un punto di vista aneddotico, la maggior
parte degli uomini desidera un aumento
della lunghezza e del diametro
del pene in condizioni di
flaccidità, come conseguenza di una
mentalità da “spogliatoio”, anche se
la lunghezza del pene eretto viene
menzionata come motivazione da altri. E’
improbabile, come afferma il Dr. Wessels,
della University of Arizona College of
Medicine (USA), che questi interventi
vengano in futuro abbandonati; piuttosto,
con l’attuale miglioramento delle
tecniche essi diventeranno interventi di
chirurgia estetica routinari.
Uno
studio molto interessante di Roos conferma
che il 79% dei pazienti che si rivolgono a un chirurgo per il falloallungamento
lo fa in funzione di "problemi con la
propria immagine", il 14% perché spera di migliorare la funzionalità del pene, e solo
l’1% perché deve rettificare una
malformazione provocata da un trauma, da
una malattia, o da un altro intervento
chirurgico. Nel suo studio Roos scrive che
"l’importanza psicologica
dell’allungamento del pene è
sottolineata dal fatto che l’operazione
non migliora la funzione sessuale o la
performance".
Il paziente operato beneficerà di un
miglioramento morfologico, ma la
funzionalità del suo pene, l’intensità
del suo desiderio, i suoi tempi di
eiaculazione, in una parola, le sue
prestazioni sessuali non
cambieranno. Cambierà invece, e di
parecchio, la sua attitudine psicologica
al sesso e alle relazioni, perché avendo
una migliore immagine di sé si
sentirà più sicuro, con inevitabili
benefici sia su questo, sia su altri piani
della vita quotidiana.
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L'operazione
di designer laserfalloplastica
di allungamento dura circa 1 ora e si
esegue in anestesia spinale o con
sedazione.

Si
pratica una incisione a Y
per consentire alla pelle
di allungarsi

Si
raggiunge il legamento sospensore
e lo si seziona con tecnica laser

Si
modella un distanziatore di
silicone polimerizzato a forma di
cuneo, con due facce laterali
concave. Una volta sezionato il
legamento le due concavità
coprono interamente lo spazio
creatosi

Il
risultato finale è un consistente
allungamento del pene, variabile
dai 2,5 ai 4 centimetri
Dal
punto di vista estetico la
cicatrice, poco invasiva, sparisce
completamente una volte
ricresciuti i peli pubici |
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L'operazione
di lipopenoscultura
dura meno di 1 ora e si
esegue in anestesia locale o con
sedazione.

Si preleva tessuto adiposo tramite
lipoaspirazione e lo si sottopone
a lavaggio mediante tecnica di
Coleman.

Con una cannula si inietta il
materiale purificato tra la cute e
i corpi cavernosi

Una volta creato lo spazio si
inserisce il materiale purificato
avendo cura di distribuirlo
uniformemente

Terminato il tutto, il paziente
viene dimesso. Il guadagno in
circonferenza è mediamente del
30%
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Un’indagine
condotta nel luglio del 2002
dall’Associazione Italiana per la
Ricerca in Sessuologia si è conclusa
presentando dati inequivocabili. Delle
centinaia di richieste di intervento che
ogni anno arrivano ai centri andrologici,
solo il 20% riguarda uomini con un organo
sessuale veramente sottodimensionato*,
mentre l’80% riguarda richieste di
modifiche per motivi estetici oppure per
presunte inadeguatezze dimensionali. Sui
1072 uomini del campione, 1 su 3 non è
soddisfatto delle proprie dimensioni
rispetto agli altri uomini, ma solo 1 su 5
prova imbarazzo nei rapporti personali. In
altre parole, le
dimensioni del pene non riguardano solo le
relazioni private, ma
investono
tutte le relazioni in senso ampio.
* inferiore a 7 centimetri quando
è in erezione
pubblicato
il 23 ottobre 2006
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le
animazioni |
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la
falloplastica di allungamento
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la
falloplastica di ingrossamento
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