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Il consulto endocrinologico

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Fertilità: Il consulto endocrinologico

Fertilità: Gli ormoni sono sostanze chimiche prodotte da varie ghiandole dell’organismo, e attraverso il flusso sanguigno sollecitano alcuni organi a modificare il proprio funzionamento.

Il sistema endocrino è una rete complessa di segnali chimici e di messaggi che controllano molte funzioni e risposte corporee, immediate e a lungo termine: crescere in altezza, sviluppare caratteristiche sessuali maschili o femminili, reagire alla paura - tutti questi fenomeni sono almeno parzialmente governati dagli ormoni endocrini. Dai pesci ai mammiferi, tutti i vertebrati possiedono un sistema endocrino che opera congiuntamente al sistema nervoso per svolgere queste funzioni:

  • mantenere la stabilità interna del corpo (nutrizione, metabolismo, escrezione, equilibrio di acqua e sali);
  • reagire agli stimoli (ormonali, umorali o neurali);
  • regolare la crescita, lo sviluppo e la riproduzione;
  • produrre, utilizzare e immagazzinare energia.

Le tre parti del sistema endocrino, ghiandole, ormoni e cellule bersaglio, convogliano istruzioni e informazioni a tutto il resto del corpo, talvolta in pochissimi secondi - per esempio in risposta alla paura - talvolta più lentamente, indicando ai vari organi quando e quanto crescere, come sviluppare le caratteristiche che differenziano il maschio dalla femmina, e così via. Ecco come avviene il processo:

  • le ghiandole e le cellule nervose informano le ghiandole endocrine circa le variazioni di temperatura, la fame, la paura, la necessità di crescere, e molti altri stimoli
  • in risposta a queste informazioni, le ghiandole endocrine rilasciano ormoni che portano istruzioni specifiche a cellule specifiche. Questi messaggeri chimici si spostano lungo tutto il corpo alla ricerca di una speciale proteina di legame, chiamata recettore, presente all'interno o nella parte superiore della cellula bersaglio
  • una volta completato il legame, il recettore legge il messaggio dell'ormone e ne esegue le istruzioni iniziando uno di due distinti processi cellulari. Il recettore può:

1.  sollecitare i geni a produrre nuove proteine, causando così effetti a lungo termine come la crescita - gli ormoni della crescita controllano l'altezza e la struttura ossea: in quantità insufficiente causano il nanismo, in quantità eccessiva il gigantismo (acromegalia); o la maturità sessuale e riproduttiva - gli ormoni steroidei sessuali come gli estrogeni, il progesterone e gli androgeni contribuiscono a sviluppare, regolare e mantenere le caratteristiche sessuali secondarie maschili e femminili (la dimensione del seno, la densità ossea, lo sviluppo muscolare, la produzione di sperma), i cicli (crescita uterina, gravidanza), e il comportamento

2. alterare l'attività delle proteine cellulari esistenti, che produrranno risposte rapide quali per esempio accelerare il battito cardiaco (rilasciando l'adrenalina immagazzinata come risposta alla paura), o modificare il livello ematico degli zuccheri, come fa l'ormone insulina che lo regola modificando l'assorbimento di glucosio da parte dei tessuti

Gli squilibri ormonali
Gli ormoni, presenti nell'organismo in grande quantità e varietà, possono avere un funzionamento squilibrato. Per esempio, nei diabetici uno squilibrio ormonale spiega lo scorretto funzionamento dell'ormone che regola il tasso di zucchero nel sangue. Nel linguaggio comune, "squilibrio ormonale" è il termine impiegato per spiegare le irregolarità mestruali e le anomalie nel peso corporeo. In quest'ultimo caso, si è osservato che la responsabilità degli ormoni nell'ingrassamento è statisticamente molto rara, mentre è più frequente il contrario: i disturbi ormonali indotti dal soprappeso o dall'obesità sono abituali, o in altri termini, il peso altera l'equilibrio ormonale molto più spesso di quanto quest'ultimo influisca negativamente sul peso.

Il sistema endocrino è composto da numerose ghiandole, ed è integrato nel sistema nervoso attraverso l'ipotalamo, che riceve i segnali dal cervello e dai nervi periferici (stimoli), attivando il sistema endocrino di conseguenza. Le cellule dell'ipotalamo sono cellule neurosecretorie: quando ricevono un impulso nervoso, attivano il rilascio di ormoni nel sangue. Si distinguono due tipi di ghiandole: le ghiandole endocrine, che sono prive di condotto e rilasciano gli ormoni direttamente nei vasi sanguigni che le percorrono, e le ghiandole esocrine, dotate di condotto che le collega a un tessuto o alla superficie di una cellula.

L'asse ipogonadico nella donna
Gli ormoni ipofisari intervengono nello sviluppo del follicolo contenente l'ovocita, nel dare l'avvio all'ovulazione, e nella seconda fase del ciclo, durante il quale si sviluppa il corpo luteo rilasciato dal follicolo che ha espulso l'ovocita. Gli ormoni ipofisari sono a loro volta dipendenti da altri ormoni che provengono dall'ipotalamo, posto al di sotto dell'ipofisi.

La gravidanza
La fertilizzazione dell'uovo avviene nelle tube di Fallopio: mentre l'uovo le percorre, ha luogo la prima divisione mitotica. Alla fine della settimana, l'embrione in via di sviluppo è diventato un agglomerato di cellule chiamato blastocita, una cellula embrionale non ancora differenziata. Il blastocita raggiunge ora l'utero e si annida nell'endometrio in un processo chiamato impianto: ha inizio la gravidanza. Il blastocita è composto di due parti, la massa cellulare interna, che si trasformerà in bambino, e il trofoblasto, che si trasformerà nelle membrane extra-embrionali amnion, placenta e cordone ombelicale, iniziando a secernere l'ormone gonadotropina corionica umana (HCG).

L'asse ipogonadico nell'uomo
Gli ormoni ipofisari intervengono nella trasformazione delle cellule germinali in spermatozoi. Gli ormoni ipofisari sono a loro volta dipendenti da altri ormoni che provengono dall'ipotalamo, posto al di sotto dell'ipofisi.

pubblicato il 19 aprile 2006


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