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Fertilità:
La diagnostica sull’infertilità maschile si è,
sino a poco tempo, fa basata...
... sull'analisi dello spermiogramma, cioè sui
parametri morfologici standard quali concentrazione,
motilità e morfologia degli spermatozoi. Questi
dati sono però ormai insufficienti per poter
valutare e dare informazioni sulla capacità degli
spermatozoi di fecondare, che sembra non dipendere
solo dai parametri sopra citati. Recentemente, si
sta ponendo l'attenzione su altre caratteristiche
valutabili a carico degli spermatozoi. Si sono perciò
messi a punto nuovi test in grado di valutare la
qualità del patrimonio genetico dello spermatozoo -
qualità che è strettamente correlata alla sua
capacità, più o meno adeguata, di fertilizzazione.
Test di maturità spermatica (Sperm-Hyaluronan
Binding Assay)
Questo test si basa sulla capacità degli
spermatozoi maturi di legarsi all'acido ialuronico,
al contrario degli spermatozoi immaturi che non sono
in grado di farlo. Questa capacità viene acquisita
dopo che si è completato il processo della
spermatogenesi, quindi il corredo cromosomico è
diventato aploide, e i gameti maschili hanno subito
una serie di trasformazioni fisiologiche quali
l'eliminazione del citoplasma e il rimodellamento
della membrana plasmatica, che presentando i
recettori per l'acido ialuronico, diviene capace di
legarlo. Questo test serve a valutare la
percentuale di spermatozoi maturi e fisiologicamente
nella norma nel campione considerato. La
presenza dell'80% di spermatozoi legati indica la
normalità del campione: al di sotto dell'80% di
spermatozoi legati, indica la diminuita maturità.
Test delle frammentazioni del DNA
spermatico
La normale struttura della cromatina degli
spermatozoi è una caratteristica indispensabile per
una corretta trasmissione delle informazioni
genetiche paterne e per il buon
funzionamento dello spermatozoo. L'aumento di
frammentazione del DNA degli spermatozoi è
un'importante causa di infertilità maschile in
quanto fa diminuire le percentuali di
fertilizzazione sia in vivo, sia in vitro. Si è
valutato che in presenza di un indice di
frammentazione del DNA (DFI) superiore al 30% è
opportuno entrare in un programma di riproduzione
assistita scegliendo la tecnica ICSI, che in questo
caso è quella che sembra dare maggiori risultati.
Aneuploidie spermatiche
Questa indagine, che si effettua sempre sul liquido
seminale, serve a valutare se i cromosomi
presenti nello spermatozoo sono nel loro numero
normale, o se alcuni di questi sono
mancanti o in soprannumero. Viene richiesta
soprattutto in presenza di poliabortività nella
coppia, in quanto spermatozoi portatori di anomalie
di numero dei cromosomi possono, se riescono a
fecondare, dare problemi di aborto.
(immagine
© Halo)
pubblicato
il 19 aprile 2006
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