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Fertilità:
L’ICSI
è indicata quasi esclusivamente alle infertilità
maschili...
Come si valutano i risultati della
Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
Per una coppia, ma anche per l'équipe medica, il
solo risultato che conta veramente è ottenere un
bambino in buona salute. Tuttavia, non è
sufficiente fornire i risultati di un'attività di
fecondazione assistita solo in termini di bambini
nati...
Capire e interpretare i risultati della
fecondazione medicalmente assistita
In effetti, i risultati globali non sono altro che
medie statistiche che possono essere molto lontane
dalle probabilità individuali, ogni nascita
è il risultato di un'intera catena di eventi
che rappresentano altrettanti ostacoli da superare,
ogni tappa presenta le sue difficoltà, e le coppie
non sono tutte uguali. Perciò, per ogni metodo di
fecondazione assistita si dovranno valutare i
risultati delle diverse tappe, i risultati globali,
i fattori di successo che regolano le probabilità
individuali, e infine i rischi a breve e lungo
termine.
FIV (Fecondazione in vitro) con microiniezione
(ICSI)
Consiste
nell’iniettare degli spermatozoi opportunamente
“preparati” nella cavità uterina, il giorno
dell’ovulazione
In caso di normale ovulazione non si
effettua la stimolazione ma si fa in ciclo naturale,
altrimenti , come per le altre tecniche di
fecondazione assistita anche in questa la
stimolazione delle ovaie consente di controllare e
di migliorare l’ovulazione se necessario. Il
liquido seminale viene preparato in laboratorio: gli
spermatozoi selezionati (i più mobili) vengono
iniettati direttamente nell’utero per mezzo di un
sottile tubicino di plastica (catetere).
Questa tecnica, totalmente indolore, permette di oltrepassare
la barriera che potrebbe porre il muco cervicale
(sterilità cervicale) e di avvicinare gli
spermatozoi agli ovociti.
La stimolazione ovarica
La stimolazione ovarica comincia tra il 3°
e il 5° giorno del ciclo (1° giorno del
ciclo = 1° giorno delle mestruazioni), e consiste
in iniezioni quotidiane
intramuscolari o sottocutanee a base di ormone
follicolostimolante (FSH). La sorveglianza della
stimolazione inizia l’ 8° giorno del ciclo circa
( dipende dal tipo di ciclo della donna ) e si
avvale dell’ecografia per contare
e misurare i follicoli e valutare lo spessore
dell’endometrio, e del dosaggio ormonale
per controllare il valore dell’estradiolo (E2). Il
continuo monitoraggio (ogni 24 o 48 ore) è
indispensabile per adattare il trattamento alla
qualità osservata della stimolazione. Una volta
raggiunte una sufficiente stimolazione e maturazione
follicolare si può dar luogo all’ovulazione, la
cui realizzazione comporta l’interruzione di tutti
gli altri trattamenti. La stimolazione si avvale di
farmaci a base di gonadotropina corionica umana (HGC),
che mima un picco di omone luteizzante (LH),
tuttavia essa viene eseguita solo se i parametri del
monitoraggio sono soddisfacenti. In rari casi la
risposta ovarica è troppo forte (iperstimolazione)
e richiede l’arresto del trattamento pena il
rischio di gravidanza multipla; in altri casi,
l’abbandono del tentativo può essere motivato da
una cattiva risposta ovarica (ipostimolazione), che
richiederà la modifica del protocollo terapeutico
prima di un ulteriore tentativo.
Raccolta e trattamento dello sperma
La raccolta ha luogo il giorno dell’inseminazione,
per masturbazione. Si effettua dopo un periodo di
astinenza sessuale di 3-5 giorni, ed è
indispensabile che l’uomo urini prima della
raccolta per “pulire” l’uretra ed evitare
contaminazioni batteriche; è per questa ragione che
si chiede agli uomini di lavarsi con cura le mani e
il pene prima della raccolta. Dopo la raccolta, lo
sperma viene preparato in laboratorio per riprodurre
le modifiche subite durante un rapporto sessuale
quando gli spermatozoi attraversano il muco
cervicale. Con un metodo chiamato
“capacitazione” in cui viene separato il plasma
seminale dagli spermatozoi, eliminando i resti
cellulari e altre cellulee si selezionano gli
spermatozoi mobili e morfologicamente normali adatti
alla fecondazione. Il principio consiste nel
separare le cellule in funzione della loro mobilità,
facendo loro attraversare liquidi di differente
densità, e centrifugandole. Gli spermatozoi più
mobili attraverseranno tutti gli ostacoli con
facilità, quindi verranno purificati in un apposito
liquido di coltura. A questo stadio, gli spermatozoi
selezionati sono pronti per fecondare l’ovocita.
Inseminazione
Gli spermatozoi vengono iniettati nell’utero per
mezzo di una piccolissima sonda (catetere)
introdotta nel collo dell’utero. La paziente può
riprendere immediatamente le sue normali attività
Dopo l’inseminazione
Nella maggior parte dei casi non è
richiesto alcun trattamento particolare. Se il
tentativo fallisce il ciclo mestruale riprende
normalmente in circa 12 giorni, e se non compare
entro il 18° giorno la donna dovrà sottoporsi a
test di gravidanza per verificare l’avvenuta
fecondazione
I risultati
La percentuale di riuscita è compresa tra
il 10 e il 15% a ogni ciclo. La gravidanza
è del tutto normale. Tuttavia sono relativamente
frequenti le gravidanze multiple: 15% gemellari, 3%
triple. In caso di fallimento si può procedere a
ulteriori tentativi, di solito intervallati da un
periodo di riposo. Non vi è un numero massimo di
tentativi da effettuare, ma se dopo vari tentativi
si ha sempre un fallimento allora è bene
indirizzarsi verso altri metodi di fecondazione
assistita, perché evidentemente il problema è più
impegnativo e non risolvibile con questo metodo.
pubblicato
il 19 aprile 2006
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