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Fertilità:
Per le
coppie che hanno problemi di fertilità, la
fecondazione in-vitro rappresenta un progresso
formidabile.
Ma questa tecnica è spesso pesante
per la donna, soprattutto la fase di stimolazione
ovarica. Infatti, per poter raccogliere gli ovuli da
fecondare, alle donne si inietta ogni giorno un
cocktail ormonale abbastanza forte per un periodo
che varia tra due e cinque settimane. Ora una
nascita che sta per aver luogo all’ospedale
Francese Béclère potrebbe aprire una nuova via
molto meno costrittiva, secondo una notizia
pubblicata il 14 giugno. La piccola Iris nascerà
grazie a una tecnica impiegata per la prima volta in
Europa: la maturazione in vitro. Di
cosa si tratta? Si preleva il tessuto
ovarico che contiene ovuli non maturi, che vengono
poi posti in un ambiente che contiene una miscela
ormonale che ne stimolerà la crescita. In
un giorno o due si otterranno più ovuli
fecondabili: a questo punto è sufficiente ricorrere
alle tecniche classiche della FIV (fecondazione con
uno spermatozoo seguita da reimpianto nella donna)
per ottenere eventualmente una gravidanza. Questa
nuova tecnica consente in tal modo di eliminare
totalmente la tappa della stimolazione ovarica.
Il metodo è per ora riservato alle donne che
soffrono di disturbi ormonali e di problemi di
ovulazione, ma in futuro tutte le donne che
praticano una FIV potranno probabilmente
beneficiarne. Non bisogna però dimenticare che
mancano dati sullo sviluppo dei bambini ottenuti con
questa tecnica: nel mondo solo 200 bambini
sono nati con la MIV, già oggetto di vive
controversie…
pubblicato
il 19 aprile 2006
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