L’adolescenza
abbraccia una fascia di età che va, nella donna,
dalla comparsa del menarca sino all’età di 22
anni. Durante l’adolescenza si prendono
decisioni importanti , che possono influire sul
resto della vita. La scelta di un metodo
contraccettivo può essere una di queste decisioni.
Per
fare la giusta scelta contraccettiva , bisogna
comunque conoscere il sistema riproduttivo,
il ciclo mestruale, il concepimento e i
diversi metodi contraccettivi per prevenire una
gravidanza indesiderata.
Sempre
maggiori sono nella nostra pratica ginecologica le
richieste da parte dei giovani di un metodo
anti-concezionale il “più sicuro possibile”.
Di
sicuro l’età media del primo rapporto si
è, negli ultimi dieci anni, decisamente abbassata
intorno ai 16 anni; se si considera che il desiderio
di gravidanza è
estremamente basso, in giovani di
questa età, facilmente si capisce quanto è
importante da un punto di vista scientifico-sociale
l’argomento della contraccezione. La paziente
adolescente cerca un riferimento preciso,
individuato nella nostra figura medica, da cui
acquisisce le sufficienti conoscenze per i primi
approcci sessuali. Molte sono le domande a cui noi
dobbiamo rispondere cercando di usare un linguaggio
semplice e chiaro: “Come funzioniamo” “ Come
si fa” “Voglio
la sicurezza”. Proprio quest’ultima richiesta è
sicuramente la più frequente. C’e’
nell’adolescente di oggi una grande sete di
nozionismo, ma anche desiderio di sicurezze
Che
cosa, prima di tutto, si intende per sicurezza?
Noi
ginecologi dobbiamo non solo rispondere e chiarire
ai quesiti, ma dobbiamo spiegare in maniera semplice
come è fatto e come funziona, peraltro, il corpo
dell’uomo e della donna. Affrontando, quindi, il
tema della sicurezza si deve chiarire subito a quale
sicurezza si riferisce.
Sicurezza
dalle infezioni a trasmissione sessuale o sicurezza
contraccettiva.?
Possono coesistere in un singolo sistema
contraccettivo le due “sicurezze”? Non esiste
purtroppo al momento l’ideale sistema
contraccettivo. La scelta del metodo migliore per se
stesso è dettata anche dalle proprie esigenze e dal
proprio pensiero etico verso l’approccio sessuale.
Consideriamo
ora i metodi più utilizzati:
- Il
metodo
naturale: è quello che sfrutta le modificazioni
fisiologiche che avvengono durante il ciclo
femminile ovarico. Sbalzi termici come la
valutazione della temperatura corporea basale,
calcoli statistici sulla variabilità annuale del
ritmo periodico delle mestruazioni, perdite fluide
vaginali che compaiono nel periodo peri- ovulatorio
sicuramente affascinano per la loro mutabilità e
innocuità, ma sono fortemente fallaci.
- Il
profilattico:
ha nella metodologia meccanica della contraccezione,
intesa quale impedimento di una gravidanza mediante
un ausilio di una barriera meccanica, sicuramente il
ruolo primario. Esso crea una barriera completa
evitando che il gamete maschile possa risalire dai
genitali interni della donna verso l’ovocita ed
inoltre svolge un fondamentale schermo protettivo
verso le malattie sessualmente trasmesse quali :
Infezioni da HPV (Human Papova Virus) o altrimenti
dei Condilomi, la Sifilide, la Clamidia , il
Micoplasma ed altre minori che potrebbero inficiare
la capacita’ riproduttiva della donna o causare
serie trasformazioni della mucosa della Portio
Uterina che potrebbero scivolare verso evoluzioni
tumorali. Il profilattico ha decisamente una buona
sicurezza, circa il 90%,; il margine di rischio per
gravidanza è causato dal modo con cui il sistema
contraccettivo in questione viene conservato
(esposto a sorgenti di calore o schiacciato) o
applicato.
- La
spirale
o IUD:
è un piccolo dispositivo di plastica avvolto da un
metallo (rame) che inserito dallo specialista in
cavità uterina, lasciato per anni, interferisce con
la motilità degli spermatozoi e l’annidamento
dell’embrione. Lo IUD è sicuro al 97% ma ha il
grande svantaggio di predisporre frequentemente ad
infezioni di qualsiasi genere; peraltro in uteri
piccoli sono maggiori le possibilità di espulsione
del sistema stesso. Per questi motivi è
sconsigliato l’uso per l’adolescente.
- La
pillola:
è un metodo ormonale, assunto per via orale e
agisce principalmente sull’ovulazione. Impedisce
la maturazione della cellula uovo ed il conseguente
rilascio dall’ovaio; pertanto è impossibile in
questo caso una gravidanza.
E’ sicuramente il metodo più efficace. La
pillola è costituita da un estrogeno ed un
progestinico sintetico che si avvicinano molto agli
ormoni naturali ovarici: l’estradiolo e il
progesterone. Introdotti nell’organismo, gli
ormoni sintetici, “addormentano” letteralmente
l’ovaio impedendo quindi la maturazione della
cellula uovo. Peraltro viene garantita la ciclica
emorragia mestruale con regolarità che in tal caso
si chiama “ emorragia da sospensione “ in quanto
indotta artificialmente. I contraccettivi orali
attuali, rispetto a quelli anche di un passato anche
prossimo, sono
costituiti da bassissimi dosaggi ormonali; questa
evoluzione della “Pillola” ha garantito una
attenuazione sensibile dei suoi effetti collaterali
nella loro globalità.
Per
concludere i sistemi contraccettivi preferibilmente
consigliabili per l’adolescente sono: il
profilattico e la pillola. La scelta di una dei due
dipende dal tipo di relazione che i due giovani
hanno: frequenza dei rapporti, grado di conoscenza,
ambiente in cui vivono. Alla base di tutto, ciò che
è veramente importante, per noi ginecologi a
contatto con questi giovani, è il percepire la
presa di coscienza, se si fa la scelta di avere
rapporti sessuali, del rischio, molto alto, di
andare incontro ad una gravidanza indesiderata;
quindi occorre prendere le giuste precauzioni che
portano all’uso del metodo contraccettivo che più
risponde alle proprie esigenze.
Pubblicazione:
Marzo 2001