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Buona notte, oggi è lunedì 12 maggio 2008

Ginecologia: contraccezione e adolescenza

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Ginecologia: contraccezione e adolescenza

L’adolescenza abbraccia una fascia di età che va, nella donna, dalla comparsa del menarca sino all’età di 22 anni. Durante l’adolescenza si prendono decisioni importanti , che possono influire sul resto della vita. La scelta di un metodo contraccettivo può essere una di queste decisioni. 

Per fare la giusta scelta contraccettiva , bisogna comunque conoscere il sistema riproduttivo, il ciclo mestruale, il concepimento e i diversi metodi contraccettivi per prevenire una gravidanza indesiderata. 

Sempre maggiori sono nella nostra pratica ginecologica le richieste da parte dei giovani di un metodo anti-concezionale il “più sicuro possibile”.

Di sicuro l’età media del primo rapporto si è, negli ultimi dieci anni, decisamente abbassata intorno ai 16 anni; se si considera che il desiderio di gravidanza è  estremamente basso, in giovani di questa età, facilmente si capisce quanto è importante da un punto di vista scientifico-sociale l’argomento della contraccezione. La paziente adolescente cerca un riferimento preciso, individuato nella nostra figura medica, da cui acquisisce le sufficienti conoscenze per i primi approcci sessuali. Molte sono le domande a cui noi dobbiamo rispondere cercando di usare un linguaggio semplice e chiaro: “Come funzioniamo” “ Come si fa”  “Voglio la sicurezza”. Proprio quest’ultima richiesta è sicuramente la più frequente. C’e’ nell’adolescente di oggi una grande sete di nozionismo, ma anche desiderio di sicurezze.

Che cosa, prima di tutto, si intende per sicurezza?
Noi ginecologi dobbiamo non solo rispondere e chiarire ai quesiti, ma dobbiamo spiegare in maniera semplice come è fatto e come funziona, peraltro, il corpo dell’uomo e della donna. Affrontando, quindi, il tema della sicurezza si deve chiarire subito a quale sicurezza si riferisce.

Sicurezza dalle infezioni a trasmissione sessuale o sicurezza contraccettiva.?
Possono coesistere in un singolo sistema contraccettivo le due “sicurezze”? Non esiste purtroppo al momento l’ideale sistema contraccettivo. La scelta del metodo migliore per se stesso è dettata anche dalle proprie esigenze e dal proprio pensiero etico verso l’approccio sessuale.

Consideriamo ora i metodi più utilizzati:

-      Il metodo naturale: è quello che sfrutta le modificazioni fisiologiche che avvengono durante il ciclo femminile ovarico. Sbalzi termici come la valutazione della temperatura corporea basale, calcoli statistici sulla variabilità annuale del ritmo periodico delle mestruazioni, perdite fluide vaginali che compaiono nel periodo peri- ovulatorio sicuramente affascinano per la loro mutabilità e innocuità, ma sono fortemente fallaci.

-       Il profilattico: ha nella metodologia meccanica della contraccezione, intesa quale impedimento di una gravidanza mediante un ausilio di una barriera meccanica, sicuramente il ruolo primario. Esso crea una barriera completa evitando che il gamete maschile possa risalire dai genitali interni della donna verso l’ovocita ed inoltre svolge un fondamentale schermo protettivo verso le malattie sessualmente trasmesse quali : Infezioni da HPV (Human Papova Virus) o altrimenti dei Condilomi, la Sifilide, la Clamidia , il Micoplasma ed altre minori che potrebbero inficiare la capacita’ riproduttiva della donna o causare serie trasformazioni della mucosa della Portio Uterina che potrebbero scivolare verso evoluzioni tumorali. Il profilattico ha decisamente una buona sicurezza, circa il 90%,; il margine di rischio per gravidanza è causato dal modo con cui il sistema contraccettivo in questione viene conservato (esposto a sorgenti di calore o schiacciato) o applicato.

-       La spirale o IUD: è un piccolo dispositivo di plastica avvolto da un metallo (rame) che inserito dallo specialista in cavità uterina, lasciato per anni, interferisce con la motilità degli spermatozoi e l’annidamento dell’embrione. Lo IUD è sicuro al 97% ma ha il grande svantaggio di predisporre frequentemente ad infezioni di qualsiasi genere; peraltro in uteri piccoli sono maggiori le possibilità di espulsione del sistema stesso. Per questi motivi è sconsigliato l’uso per l’adolescente.

-       La pillola: è un metodo ormonale, assunto per via orale e agisce principalmente sull’ovulazione. Impedisce la maturazione della cellula uovo ed il conseguente rilascio dall’ovaio; pertanto è impossibile in questo caso una gravidanza. E’ sicuramente il metodo più efficace. La pillola è costituita da un estrogeno ed un progestinico sintetico che si avvicinano molto agli ormoni naturali ovarici: l’estradiolo e il progesterone. Introdotti nell’organismo, gli ormoni sintetici, “addormentano” letteralmente l’ovaio impedendo quindi la maturazione della cellula uovo. Peraltro viene garantita la ciclica emorragia mestruale con regolarità che in tal caso si chiama “ emorragia da sospensione “ in quanto indotta artificialmente. I contraccettivi orali attuali, rispetto a quelli anche di un passato anche prossimo,  sono costituiti da bassissimi dosaggi ormonali; questa evoluzione della “Pillola” ha garantito una attenuazione sensibile dei suoi effetti collaterali nella loro globalità.

Per concludere i sistemi contraccettivi preferibilmente consigliabili per l’adolescente sono: il profilattico e la pillola. La scelta di una dei due dipende dal tipo di relazione che i due giovani hanno: frequenza dei rapporti, grado di conoscenza, ambiente in cui vivono. Alla base di tutto, ciò che è veramente importante, per noi ginecologi a contatto con questi giovani, è il percepire la presa di coscienza, se si fa la scelta di avere rapporti sessuali, del rischio, molto alto, di andare incontro ad una gravidanza indesiderata; quindi occorre prendere le giuste precauzioni che portano all’uso del metodo contraccettivo che più risponde alle proprie esigenze.

Pubblicazione: Marzo 2001

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