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Un
problema sociale
L’infertilità
rappresenta un problema che coinvolge un
grandissimo numero di coppie ed è in costante
aumento. Giocano un ruolo importante abitudini di
vita, tipiche dei nostri tempi quali stress,
competitività e
la presenza di
più partners sessuali con possibilità di
contrarre più facilmente infezioni sessualmente
trasmesse. Inoltre la donna spesso decide di avere
un figlio in una fascia di età
più avanzata per motivi di studio e/o di
lavoro. Nonostante un elevato numero, circa 40.000
coppie italiane, l’infertilità resta comunque un
problema individuale.
Sofferenza, disperazione, insicurezza, gelosia e
senso di colpa spesso coinvolgono in modo angoscioso
i pazienti affetti da infertilità.
Cos'è
l'infertilità e quando chiedere aiuto ?
L’infertilità
è l’incapacità a concepire dopo un anno di
tentativi. Fissare questo limite temporale riveste
una notevole importanza pratica in quanto definisce
il momento in cui è necessario iniziare l’iter
diagnostico per conoscere le cause di infertilità.
E’ questo il momento in cui è consigliabile
rivolgersi ad un centro specializzato.
Quali
sono le cause ?
Dopo
la prima consulenza è necessario accertare i motivi
che hanno determinato l’incapacità a concepire.
Le cause femminili rappresentano il 40% dei casi di
infertilità, quelle maschili un altro 40%, mentre
le cause inspiegate il 20%.
Influenza
dell'età
L’età
femminile è inversamente proporzionale alla
fertilità.
Dopo
i 35 anni le possibilità che una donna possa
concepire si riducono gradualmente per giungere a 45
anni in cui le possibilità sono vicine all’1%.
Nell’uomo non è chiaro il ruolo dell’età,
comunque secondo studi recenti esisterebbe una
correlazione anche per lui tra età ed infertilità.
Fattore
maschile
E’
necessario effettuare un esame del liquido seminale
per valutare alcune caratteristiche importanti,
quali il numero degli spermatozoi, la motilità e la
morfologia, oltre alla presenza di concomitanti
infezioni.
L’iter diagnostico viene integrato da un esame
andrologico con eventuale ecografia prostatica ed
eco-colordoppler testicolare, allo scopo di
escludere patologie del distretto vascolare genitale
e patologie testicolari e/o prostatiche, corredato
da dosaggi ormonali, per svelare eventuali deficit
dell’asse ipotalamo – ipofisi – testicoli.
Infine
un esame del cariotipo consentirà la valutazione di
eventuali aberrazioni cromosomiche, che sono spesso
causa di alterazioni della produzione di
spermatozoi.
Pubblicazione:
Febbraio 2001
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