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Menopausa o Menopause?

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Menopausa o menopause?

Nella maggior parte delle donne, la menopausa si produce naturalmente intorno ai cinquant’anni, ma alcune menopause sono indotte dai trattamenti farmacologici o sono legate a patologie. Altre ancora si manifestano molto prima dei 50.

La menopausa compare in genere tra i 45 e i 55 anni, tuttavia circa il 5% delle donne entra in menopausa prima dei 45 anni, e la stessa proporzione dopo i 55. La menopausa è considerata “precoce” quando si manifesta prima dei 40 anni, e “tardiva” quando si manifesta dopo i 55.

Le menopause precoci

Riguardano in media l’1-3%% delle donne, lo 0.1% delle donne con meno di 30 anni, e pongono problemi importanti poiché spesso vengono accettate molto male sotto il profilo psicologico. In casi estremi, se la menopausa precoce si manifesta prima della pubertà il soggetto non avrà sviluppo sessuale e non comparirà la prima mestruazione (menarca). Se la condizione si presenta dopo la pubertà, la donna soffrirà a un certo punto di amenorrea (assenza del ciclo mestruale) e di infertilità. La diagnosi di menopausa precoce può essere un'esperienza devastante per la donna e per la sua famiglia. Al momento (nei paesi nei quali è consentito farlo), l'unica possibilità di concepire per una donna con menopausa precoce, consiste nella donazione dell'ovulo e in futuro dovrebbe essere possibile ripristinare la funzionalità ovarica in donne con una storia familiare di menopausa precoce attraverso il trapianto del loro tessuto ovarico, appositamente congelato in precedenza proprio per consentire il concepimento naturale. Un'altra opzione futura è "l'aploidizzazione" del nucleo somatico di una persona che non ha ovociti o spermatozoi. In pratica in questi pazienti si trasformano alcune loro cellule del corpo in altrettanti ovociti (anche con l'aiuto di citoplasma ovocitario donato) o spermatozoi che possono essere usati normalmente per la fecondazione e l'embrione risultante viene trasferito nell'utero. La donazione di embrione potrebbe rappresentare un'opzione se anche il partner maschile è sterile. Poiché nel caso della menopausa precoce la produzione di estrogeni è molto limitata, in genere si ricorre al trattamento ormonale sostitutivo per arginare gli effetti dell'invecchiamento precoce prodotti dalla menopausa o altri disturbi ad essa collegati (vampate di calore, calo del tono dell'umore). La menopausa precoce è responsabile di circa il 10% dei casi di amenorrea, e dell'1% di quelli di infertilità. Nella maggior parte dei casi le cause non vengono identificate, tuttavia tra quelle note troviamo:

- cause congenite, in assenza delle ovaie dalla nascita o in caso di mancato sviluppo delle ovaie ;

- anomalie cromosomiche come la sindrome di Turner nella quale le ovaie contengono pochi follicoli;

- genetiche, nel caso in cui le ovaie della donna terminano la produzione di ovuli molto prima della maturità. Tra le cause possibili di questo fenomeno vi è un aumento della velocità di scomparsa dei follicoli. L'incidenza della incapacità ovarica precoce di tipo familiare (POF) delle menopause precoci varia tra il 4 e il 30%;

- la presenza di anticorpi ovarici, ove gli anticorpi agiscono contro le ovaie;

- ovaie danneggiate fisicamente da infezioni o dal trattamento di un tumore, come la radioterapia o la chemioterapia. Quest'ultimo caso è il più diffuso a causa della prolungata sopravvivenza dei pazienti con tumore grazie alle modalità diagnostiche e agli avanzati trattamenti oggi disponibili;

- le ovaie rimosse chirurgicamente (a causa di un tumore o per altre ragioni.

Le menopause secondarie
In altre donne, l’origine della menopausa precoce è evidente. È questo il caso delle pazienti che hanno subito trattamenti che possono alterare l’attività ovarica. Alcune terapie, per esempio quelle per la cura dell’endometriosi, possono indurre sintomi simili a quelli menopausali (analoghi della sintesi del GnRH, ormone rilasciante gonadotropina), ma queste manifestazioni sono temporanee e scompaiono con la fine della cura. Queste menopause artificiali possono derivare anche da un trattamento chirurgico di rimozione delle ovaie per un tumore o per le cisti, di un’embolizzazione per fibroma uterino che abbia perturbato la vascolarizzazione delle ovaie, di una irradiazione del bacino, di una chemioterapia. Per limitare questo rischio, la medicina cerca oggi di limitare al massimo gli atti che possono alterare la fertilità femminile nelle pazienti con cancro. Nelle giovani donne si ricorre ad approcci diversi sviluppati per preservare il tessuto ovarico e trapiantarlo dopo il trattamento, con l’obiettivo di mantenere la fertilità e consentire una gravidanza. I sintomi delle menopause indotte sono molto simili a quelli della menopausa abituale, ed espongono a 50 anni a un maggior rischio di osteoporosi a causa dell’assenza degli estrogeni. Spesso a queste donne viene proposto a scopo preventivo un trattamento ormonale sostitutivo.

Le menopause tardive
Le menopause che compaiono dopo i 55 anni sono molto rare, e sembrano esporre a una maggiore probabilità di cancro del seno, mentre la menopausa che compare prima dei 45 anni parrebbe rappresentare al contrario un fattore di protezione.

pubblicato il 16 gennaio 2006

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