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L’andrologia
è una disciplina specialistica che studia e cura le
disfunzioni organiche e funzionali dell’apparato
genitale maschile interessandosi inoltre della
sessualità di coppia. Possiamo
dunque considerare l’andrologo l’equivalente del
ginecologo per l’uomo.
Negli
ultimi anni la figura di questo specialista si sta
sempre più delineando, evidenziando l’importanza
che riveste nello stato di benessere psico-fisico
dell’uomo. Difatti si sta cercando di
sensibilizzare la
popolazione a non nascondere più i propri
problemi di salute correlati alla
sessualità, che investendo tematiche intime,
rendono spesso difficile al paziente
rivolgersi al medico. Difatti attualmente si è
assistito ad un aumento delle persone che si
rivolgono al medico, sia specialista che medico di
base, per i problemi correlati ai rapporti sessuali.
Da
quanto detto l’andrologia abbraccia tutta la
sessualità maschile occupandosi delle diverse
disfunzioni che possono interessarla. I settori
d’interesse dell’andrologia sono tanti e questo
rende tale materia complessa e molto interessante
nelle diverse componenti. Gli argomenti di cui ci
interesseremo in questi articoli saranno i seguenti:
-
Il varicocele e la fertilità maschile.
- Il criptorchidismo: importanza della diagnosi
precoce e possibilità terapeutiche.
- la disfunzione erettile: studio delle componenti
organiche ed opzioni terapeutiche.
- L’eiaculazione precoce nel rapporto di coppia.
- Recurvatum congeniti ed acquisiti: La
malattia di La Peyronie
- Le malattie sessualmente
trasmesse.
L’importanza
di tali patologie può essere considerata valutando
la loro incidenza. Basti pensare che la disfunzione
erettile colpisce più di 100 milioni di persone al
mondo. Fra questi circa il 90%
non esegue terapia
per imbarazzo paura ed ignoranza sulle
possibilità terapeutiche.
Inoltre
anche il criptorchidismo è la patologia più
frequente a carico delle ghiandole endocrine,
difatti alla nascita si presenta con una frequenza
pari al 4-6% dei maschi per decrescere fino allo
0.8% dopo tre mesi di vita, percentuale questa che
rimane costante nel corso degli anni.
Una
buona cultura medica
potrebbe mirare ad avviare dei programmi di
prevenzione adeguati. Come ogni settore medico anche
in quello andrologico la prevenzione, nelle sue
diverse componenti primaria secondaria e terziaria
ha un ruolo fondamentale consentendo un approccio
diagnostico-terapeutico ottimale. Da uno studio
difatti è emerso che la patologia andrologica si
potrebbe ridurre di circa il 40% se si eseguisse una
corretta campagna di prevenzione basata su controlli
periodici.
Per
quanto detto
il ruolo dell’andrologo è importante nello
sviluppo e nella conservazione della sessualità
dell’individuo nella sue diverse componenti.
Pubblicazione:
Ottobre 2000
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