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Buona notte, oggi è giovedì 9 settembre 2010

Psicologia/La crescita personale

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La crescita personale

Metodi, discipline e terapie

Fare pace con i cibo
Non sempre i programmi di rieducazione alimentare sono sufficienti, e molte persone hanno bisogno di un sostegno psicologico per riuscire a instaurare con il cibo un rapporto sano e sereno. La sofrologia può essere d’aiuto?

Specialmente quando i chili da perdere non sono pochi succede spesso che il dietologo e lo psicologo si scontrino con un avversario di tutto rispetto, l’inconscio. Alla dieta classica diventa quindi imperativo aggiungere un approccio psicoterapeutico, e la sofrologia può essere adatta a rimuovere alcuni blocchi affettivi inconsci che risalgono all’infanzia. Come per qualunque altro tipo di terapia psicologica, il punto di partenza rispetto al paziente è sempre lo stesso: sovraccarico ponderale e sovraccarico emotivo sono due facce della stessa medaglia, ecco perché è molto difficile raggiungere risultati soddisfacenti e duraturi lottando su un fronte solo. La sofrologia può essere di aiuto come molte altre terapie brevi, il cui ciclo si conclude in genere in 3-6 mesi, dato che chi soffre di sovrappeso si aspetta quasi sempre di ottenere risultati rapidi. Quando la persona dice “io voglio dimagrire” ma il suo inconscio dice di no, la sofrologia può contribuire a rompere l’ingranaggio perverso desensibilizzando per esempio da uno shock affettivo rimosso. Il meccanismo della rimozione ha l’obiettivo di spingere nell’inconscio i ricordi la cui carica emotiva è superiore a quella che la persona può sopportare: la rimozione aiuta a vivere, in un certo senso, ma impedisce l’armonia tra corpo e spirito e spesso dà luogo a diversi problemi, tra i quali i disturbi del comportamento alimentare. La sofrologia propone molte tecniche mentali per affrontare in modo diverso le compulsioni di cui sono vittime le persone bulimiche in generale quelle che soffrono di qualche dipendenza. Una persona obesa o anche solo in sovrappeso e che ha una cattiva immagine di sé viene incoraggiata a concentrarsi sulla percezione del proprio corpo, e poco a poco imparerà a investirlo in modo diverso. In stato sofronico il paziente viene allenato a visualizzarsi magro, leggero, radioso, e questa immagine, “inserita” nella sua mente durante la seduta, sarà sempre a sua disposizione, soprattutto di fronte alle tentazioni alimentari. In altri casi si libera il paziente da una dipendenza molto più ristretta, per esempio condizionandolo ad associare il fumo a un odore disgustoso, e aiutandolo perciò a liberarsi del vizio. In altre parole la sofrologia consente soprattutto di reprimere i sintomi e di mettere in luce i problemi emotivi che invece necessitano di una psicoterapia molto più approfondita.

Un’apertura sull’inconscio?
Le sedute iniziali della sofrologia servono a “decodificare l’inconscio” e per cercare di stabilire il modo in cui i sintomi sono nati. Il terapeuta aiuterà poi il paziente a sfruttare le proprie capacità di autoguarigione, di cui tutti disponiamo ma che quasi sempre rimangono inutilizzate. La seduta comincia con una fase di rilassamento che pone il paziente in uno stato detto “sofroliminale”, cioè al limite tra sonno e veglia, perché solo in questo stato la persona accetterà di svelare i suoi segreti e di liberarsi dalle influenze degradanti. Attraverso la suggestione e la visualizzazione il paziente viene “deprogrammato” dai dati negativi, e “riprogrammato” positivamente. Affrontare paure e angosce in stato sofronico consente di liberarsene per far spazio a una calma interiore rapida e duratura. Applicata ai problemi di peso, la sofrologia consentirebbe perciò di restaurare con il cibo una relazione sana e serena, di rompere le dipendenze affettive che inducono quelle alimentari e di ricreare un’immagine di sé troppo spesso degradata fin dall’infanzia. L’interesse della sofrologia e il suo obiettivo consisterebbero perciò proprio in questo: rapidità nell’ottenere risultati, sviluppo dell’autonomia del paziente attraverso il potenziamento delle sue capacità di autoguarigione

Altre applicazioni
La sofrologia clinica si applica al trattamento di alcuni disturbi in quadro medico, paramedico e psicoterapeutico: malattie psicosomatiche (asma, costipazione…), nevrosi (fobie, ossessioni, angosce, depressione…) dipendenze (alimentari, da tabacco, alcoolismo…). La sofrologia profilattica si esercita anche nel campo delle scienze umane in pedagogia, nello sport, nell’accompagnamento alla morte o nella gestione dello stress nelle imprese.


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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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