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Molte
tecniche fanno dell’azione condotta sul corpo uno
strumento di crescita personale privilegiato, se non
addirittura esclusivo. Per la maggior parte, questi
metodi sono molto vicini alle ginnastiche dolci e si
situano quindi sul crinale tra Crescita Personale e
gestione del benessere fisico. Senza entrare nei
dettagli specifici di ciascuna disciplina, ci
limitiamo a citare le più note:
-
il
Rolfing, programma di rieducazione corporea
attraverso il massaggio, elaborato da Ida Rolf
-
il
metodo
Feldenkreis, lavoro profondo sui movimenti
corporei e la modificazione degli stati di
coscienza
-
l’Integrazione
Posturale, tecnica messa a punto da Jack
Painter a partire dal rolfing e dai lavori di
Reich
-
il Biofeedback, induzione
dello stato alfa con l’aiuto di strumenti
elettronici
-
la Ginnastica Olistica,
elaborata da Lili Ehrenfried
-
il metodo Mézières, un
lavoro sulla muscolatura dorsale congiunto
all’impiego di tecniche respiratorie
-
l’Antiginnastica
di Thérèse Bertherat, un approccio corporeo
ispirato al metodo Mézières
Il
rilassamento progressivo di Jacobson: docente
ad Harvard, Edmund Jacobson condusse ricerche
molto estese sui soprassalti
involontari
e i trasalimenti nervosi. Dopo aver scartato
numerose ipotesi fisiologiche e psicologiche,
Jacobson giunse alla conclusione che questi
fenomeni sono provocati da uno stato di
ipertensione fisica e nervosa. Imparando il
“rilassamento progressivo”, è possibile eliminare
tutte le tensioni non necessarie al movimento,
e questo controllo del tono muscolare è un
potente fattore di equilibrio e un eccellente
mezzo per combattere la fatica nervosa. Jacobson
è all’origine di una tecnica di rilassamento
particolarmente efficace e molto diffusa tra i
rilassologi di tutte le scuole: cicli di tensione
muscolare di un membro, per esempio di un braccio
con il pugno chiuso, seguito da una brusca
distensione.
Il
Mind Control: nato
nel 1914, l’americano Joé Silva pratica
l’ipnosi e la sperimenta sui suoi figli sperando
di mettere a punto un supermetodo di acquisizione
delle conoscenze e di miglioramento generale delle
facoltà intellettuali. Questo riparatore di
televisori è uno dei primi a stabilire dei
paralleli – contestabili – tra l’elettricità
e l’energia psichica, l’elettronica e le onde
cerebrali, tra il cervello e una macchina
programmabile. Silva studia da vicino i ritmi di
funzionamento del cervello, e in particolare lo
stato alfa. Posto in un questo stato di coscienza
particolare, l’individuo può orientare
positivamente il suo pensiero e moltiplicare
le sue capacità di imparare
a gestire lo stress fisico ed emotivo. Questo
approccio detto di Mind
control o di controllo cosciente del pensiero
si ritrova, con infinite varianti e adattamenti,
in quasi tutte le tecniche di Crescita Personale
Il
metodo Silva
L'Eutonia:
negli
anni ’30 la ballerina tedesca Gerda Alexander
crea l’eutonia; dal greco eu,
armonia, e tonos,
tensione, l’eutonia è “una tonicità
armoniosamente equilibrata e adattata alla
situazione”. Alexander spiega: “il tono
condiziona la nostra postura e rende l’insieme
della muscolatura pronto a rispondere alle
molteplici sollecitazioni della vita. Questo per
dire quanto è importante acquistarne il maggior
controllo possibile, perché da quello dipende
tutto il comportamento”. Basato
sull’osservazione dei movimento corporei, il
metodo richiama gli esercizi di gestione dello
stress muscolare di Jacobson.
Centro
di Formazione Permanente di Torino
il Coaching: il
termine inglese “coach” significa allenatore,
e il coaching è quindi l’accompagnamento
di persone o di gruppi di persone
per lo sviluppo delle loro potenzialità e delle
loro capacità nel quadro di obiettivi
professionali o personali. Il coach, personale o
professionale, guida le persone allo sviluppo
delle proprie capacità, le aiuta a migliorare la
loro efficacia e le supporta nelle loro decisioni.
Il coach non
è un formatore perché non trasmette alcun
sapere, non
è un tutore e non
è uno psicologo, ma semplicemente una
guida personale: il coach aiuta le persone a
prendere meglio le proprie decisioni e ad
apportare alla propria vita i cambiamenti che
devono essere considerati come opportunità di
evoluzione. Il coach non apporta motivazioni ma
aiuta i clienti a usare al meglio le loro risorse
personali e il loro potenziale, a esplorare le
possibilità oggettive e a stabilire nuovi
obiettivi. La
relazione
tra il coach e il suo cliente è
personale ed è basata sulla fiducia reciproca;
il coach
è indipendente e obiettivo
– a differenza dei familiari e degli amici - ed
è tenuto alla riservatezza. Il coach non giudica,
ma aiuta a prendere coscienza degli ostacoli che
impediscono di evolvere, senza tentare di
influenzare il proprio cliente. Nato in America
nelgi anni ’80, il coaching è utile come guida
per:
- la definizione e realizzazione dei progetti
- la risoluzione dei conflitti manageriali e
delle situazioni di crisi
- supportare le fasi di transizione e di
realizzazione del cambiamento
- il superamento di un ostacolo personale o
professionale
- lo sviluppo della leadership
- la gestione dello stress e delle emozioni
- l’ottimizzazione dei processi e delle
organizzazioni
- l’assunzione di un ruolo complesso
La
consulenza del coach può avvenire sia di persona,
sia (più frequentemente) attraverso colloqui
telefonici di circa 30 minuti, a cadenza
fissa. La consulenza dura in genere tra i 3 e i 6
mesi ed è quasi sempre basata su un obiettivo
specifico che cliente e coach hanno identificato
insieme.
Life
Coach Lab
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