Il
rilassamento: dalla
capacità di rilassarsi, soprattutto nei ritmi
convulsi in cui viviamo, si possono ricavare solo enormi
benefici. I vantaggi di una buona capacità di
rilassamento sono i innumerevoli: miglioramento
della qualità del sonno, recupero più veloce dopo
uno sforzo fisico o intellettuale intenso, riduzione
progressiva del nervosismo, maggiore resistenza
all’ansia, agli shock
emotivi, e in una certa misura, perfino alle
malattie. Insomma, ce n’è abbastanza per
cominciare subito. Il rilassamento è l’anticamera
degli stati di coscienza alterati, in cui si
diventa più ricettivi e si entra in contatto con
gli strati inconsci della psiche, si immagina, si
intuisce… Una volta raggiunto questo stadio
diventa possibile mettere in opera una serie di
procedure che aiutano a migliorare la vita, come
l’etero/autosuggestione, l’ipnosi
e l’autoipnosi, l’introspezione psicologica e la
programmazione del pensiero.
La
suggestione: la suggestione è il mezzo
attraverso il quale viene indotta, consciamente o
inconsciamente, una variazione nel processo
cognitivo di una persona, e il suo effetto
trasformatore nasce dalla ripetizione
di un messaggio. Ti sembra strano? Eppure
centinaia di studi hanno dimostrato che tutto, o
quasi, è suggestione: dalle sollecitazioni
ripetitive della pubblicità agli slogan
politici passando per i comandi ripetuti
all’infinito dai genitori o dagli insegnanti.
La
suggestione può essere verbale
– per esempio la ripetizione ad alta voce di una
frase positiva – o non
verbale; l’eterosuggestione è praticata da
una persona su un’altra, come nel caso
dell’ipnosi; nell’autosuggestione invece il
soggetto esercita da sé la variazione
comportamentale desiderata. Ma quali sono le
differenze tra suggestione, affermazione e messaggio
subliminale? Un’affermazione
è una frase creata intenzionalmente allo scopo
di programmare il pensiero in una direzione
specifica per provocare in primo luogo una modifica
generale del comportamento, e in seconda battuta,
una variazione delle situazioni oggettive.
L’affermazione è sempre al presente
indicativo e
implica direttamente e personalmente la persona che
afferma: per esempio, io
sono calmo in qualsiasi circostanza
è una suggestione, io
Paolo sono calmo in qualsiasi circostanza è
un’affermazione.
In
particolare, la suggestione
viene utilizzata soprattutto nella modalità verbale
da un terapeuta che cerca di indurre in un paziente
uno stato di coscienza particolare;
l’affermazione, invece, viene sempre messa in
opera dalla persona da sola, anche se il tema e la
formulazione sono stati definiti da un terapeuta.
Mettere in pratica un’affermazione consiste in
definitiva nello scrivere
una frase e ripeterla cominciando
invariabilmente con io + il proprio nome. Per
produrre qualche beneficio il ciclo deve continuare
per molte settimane, se non per molti mesi.
Contrariamente a quanto sostengono (e purtroppo
scrivono…) molte persone, le
affermazioni da sole non sono mai sufficienti a
produrre un cambiamento significativo – per
esempio, se anche fosse sostenuto da una motivazione
eccezionale, nessuno potrebbe sperare di diventare
un grande manager
solo limitandosi a scrivere migliaia di volte io
Paolo sono perfettamente
capace di dirigere una squadra.
I
messaggi
subliminali (dal latino sub
limen, cioè “sotto la soglia”) vanno a
colpire uno strato posto al di sotto della coscienza
vigile. L’idea di base è quella di arrivare
a toccare l’inconscio, una zona della psiche
che si ritiene sia facile da suggestionare, con
l’aiuto di messaggi
auditivi ripetitivi. Registrati a una frequenza
speciale, le suggestioni sono percepite direttamente
dal subconscio, cioè in modalità subliminale,
mentre la coscienza vigile sente solo una musica
rilassante o suoni della natura come un ruscello o
il suono del mare o il canto degli uccellini. Come
si verifica l’efficacia
di questi messaggi? In capo a qualche settimana di
esposizione intensiva a questi nastri, che vengono
venduti in negozi specializzati e in funzione del
messaggio che ci si vuole far “entrare in
testa”, le frasi registrate dovrebbero
progressivamente emergere
alla coscienza vigile al momento più adatto –
per esempio il messaggio io
conservo il mio peso ideale tutto l’anno
oppure io
sono capace di controllare il mio appetito
dovrebbero ritornare in mente proprio nel momento in
cui si viene tentati da un bel gelato. L’approccio
subliminale riprende il principio
dell’autosuggestione di Coué, secondo il quale il
successo del suo metodo derivava dalla ripetizione
meccanica su un ritmo monocorde senza richiedere
alcuna attenzione vigile sul contenuto. Insomma,
questo metodo funziona?
I pareri sono discordi, ma intanto la pubblicità
subliminale, quella che inseriva fotogrammi
“invisibili” per condizionare il consumatore a
sua insaputa, è proibita dalla legge.
La
visualizzazione: la
visualizzazione è la costruzione
volontaria di una rappresentazione mentale specifica
basata su un tema deciso in precedenza. Si tratta di
una rappresentazione, più che di un’immagine,
perché la visualizzazione non si limita solo alle
costruzioni visive - per esempio immaginare il suono
di una campana è una visualizzazione
auditiva perfettamente valida. Mentre
l’affermazione e la suggestione si indirizzano
soprattutto alla facoltà discorsiva e analitica, la
visualizzazione cerca in primo luogo di mobilitare
simultaneamente le
risorse del pensiero
e la forza
dei sentimenti – per esempio lo sportivo che
si prepara a una gara deve “iniettare” emozione
e passione nelle sue immagini mentali, altrimenti il
beneficio è nullo. Lo scopo della visualizzazione
è la creazione
di un’immagine-simbolo
destinata a indurre progressivamente il cambiamento
desiderato. Grazie alla forza della ripetizione
l’immagine interiore agisce come un ancoraggio
positivo, e predispone la persona (per esempio una
persona timida) all’azione.