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Di
fronte a un’offerta
pletorica di trattamenti e terapie il
“consumatore” potenziale può essere
sconcertato, tuttavia grazie ai consigli forniti
dagli amici o dai colleghi, alle raccomandazioni
delle riviste o alle inchieste televisive si è in
grado di forgiarsi un’idea almeno rudimentale
delle principali problematiche psicologiche. Spesso
frammentarie, errate o incomplete, tutte queste
iniziative mediatico-informative giocano nonostante
tutto un ruolo positivo perché allertano
l’opinione pubblica su temi importanti,
contribuiscono a eliminare i tabù e a far conoscere
personalità autori, metodi e tecniche. Ma questa pedagogia
selvaggia ha ovviamente i suoi limiti. Sono rare
le persone abbastanza informate da determinare ciò
di cui hanno esattamente bisogno in materia di
sostegno psicologico e di sviluppo personale, per
questo l’essenziale del lavoro di informazione
spetta al terapeuta quando accoglie un nuovo
paziente.
Una volta effettuata la scelta
del metodo e del terapeuta, arriva la questione
cruciale dell’avventura interiore che entrambi
vivranno; molti studi hanno dimostrato che la qualità
della relazione
tra paziente e terapeuta è l’elemento
fondamentale dell’efficacia di un trattamento,
perché le tecniche non sono una finalità ma
semplicemente una serie di strumenti operativi messi
al servizio di un’individualità irriducibile.
E’ importante che il potenziale utente delle
discipline di Crescita Personale sia informato che il
suo rischio di incontrare
individui sospetti è statisticamente probabile
sia nell’ambito della Crescita Personale, sia in
quelli correlati delle medicine parallele o
alternative, e che sempre più spesso l’ambito
della formazione della consulenza è oggetto di sistematici
tentativi di infiltrazione da parte
di organizzazioni settarie. In caso di dubbio la
cosa migliore è rivolgersi alle associazioni
specializzate nella difesa dei diritti del
consumatore e nella tutela dalle pratiche abusive e
illegali della medicina. Nei due ritratti che
seguono Prod’homme ha tracciato il profilo delle
caratteristiche negative che nel tempo tendono a
manifestarsi in maniera inequivocabile, e che
aiutano a scoprire i falsi profeti e i ciarlatani:
ritratto
del falso profeta
-
pretendere di essere il
detentore della verità e di parlare in suo
nome
-
usa e abusa delle parole
“difficili”
-
non ammette di essere
contraddetto
-
manca completamente di
senso dell’umorismo e di senso critico
-
si mostra rapidamente
ironico e sprezzante verso le idee che non
condivide
-
pretende di avere una
spiegazione per qualsiasi cosa
-
desidera regolare la vita
quotidiana dei pazienti nei minimi dettagli
-
non esita a far leva sui
sensi di colpa per influenzare e condizionare
-
rifiuta il principio di
incertezza proprio di qualsiasi riflessione
razionale
-
è incapace di rimettere
in causa le sue affermazioni anche quando i
fatti lo contraddicono
-
è ipercritico verso la
scienza, di cui cita solo gli errori
-
quando si arriva al
denaro ci si rende conto che bisogna sborsarne
sempre di più, in nome dei pretesti più
diversi
ritratto
del ciarlatano
-
si riferisce spesso a un non ben
identificato sistema di pensiero metafisico o
spirituale ove la medicina di cui è detentore
è ovviamente il sommo punto di arrivo
-
è un adoratore del pensiero positivo e
della preghiera come mezzo di guarigione
-
menziona sistematicamente il concetto di
energia vitale e di medicina energetica
-
pretende di riuscire a curare là dove la
medicina ufficiale ha fallito
-
nelle consultazioni private arriva
rapidamente a dichiarazioni deliranti sulle
sue capacità di guarire le patologie più
gravi come cancro, aids, ecc.
-
arriva molto velocemente a parlare di denaro
-
è spesso incapace di spiegare la sua
formazione
-
usa i più diversi supporti per vendere i
suoi prodotti miracolosi: piante, fiori,
pietre, amuleti, gioielli…
-
denuncia continuamente gli errori della
medicina ufficiale ma senza appoggiarsi ad
argomenti scientifici seri e verificabili
-
oppone sistematicamente i trattamenti
“naturali” a quelli “chimici”
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