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Psicologia/La crescita personale

psicologia
 
 

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La crescita personale

Le nostre potenzialità

di Anna Fata

Un vago senso di insoddisfazione che aleggia dentro di noi, la sensazione di avere delle energie che non vengono messe pienamente a frutto, la percezione che c’è qualcosa che non va, senza essere in grado di darne una definizione più precisa.

In tali momenti si impone una pausa di riflessione, un guardarsi dentro per conoscersi e meglio riemergere arricchiti e rinnovati da questo viaggio interiore. Molte, troppe volte restiamo intrappolati nei nostri gesti routinari, nei nostri schemi di pensiero e di azione, nelle nostre abitudini, impedendo a noi stessi di fare nuove esperienze, di evolvere, di crescere, di maturare.

Venire a contatto con nuove situazioni, con persone sconosciute, fare cose mai fatte, visitare luoghi mai visti, ascoltare cose mai udite ci mette alla prova, perché saggia i nostri limiti, mette alla prova le nostre abilità, fa capire dove siamo, dove potremmo arrivare e cosa potremmo fare, ma soprattutto ci svela ciò che siamo predisposti ad essere e a fare al meglio. Realizzare se stessi, essere pienamente se stessi è la condizione fondamentale e indispensabile per sentirsi realizzati e soddisfatti. Stare bene con se stessi è basilare per stare bene anche con gli altri e contribuire al buon funzionamento della vita della comunità di cui si fa parte.

Secondo l’approccio della psicologia positiva, in base a come è stata declinata dal professor Martin Seligman, ciascuno di noi è caratterizzato in varia misura da un determinato numero di virtù e potenzialità. Le virtù individuate sono state sei (saggezza e conoscenza, coraggio, umanità, giustizia, temperanza, trascendenza) ed hanno un valore che si ipotizza che sia cross-culturale. Esse rappresentano il versante più astratto di tale classificazione.

Sul versante più concreto si situano le potenzialità, sono ventiquattro, e trascendono gli specifici contesti, sociali, culturali e temporali.

Ciascun individuo sano possiede tutte queste potenzialità e virtù, ma ciò che distingue ognuno di noi è la prevalenza di alcune di queste rispetto alle altre. Per individuare quelle che maggiormente ci contraddistinguono Seligman e colleghi hanno creato due strumenti di misura, un questionario, che si può trovare anche nella Rete (la sua versione originale in lingua americana consta di oltre 200 domande) e una intervista semistrutturata.

Una versione tradotta, abbreviata e adattata specificamente al contesto italiano viene utilizzata, ad esempio, nel contesto dello Studio ArmoniaBenessere.

Gli scopi a cui può rispondere l’utilizzo di tali strumenti possono essere molteplici:

-          una migliore conoscenza di se stessi

-          un più profondo senso di realizzazione nella vita

-          una scelta del percorso di studi più adatto alle proprie inclinazioni

-          un orientamento e/o un riorientamento professionale più soddisfacente

-          la ricerca di un partner più in linea con le proprie caratteristiche

-          la scelta di una attività sportiva più adeguata alle proprie potenzialità.

Conoscere maggiormente se stessi consente di entrare più profondamente in contatto con la nostra essenza, facendo proprio il motto del ‘conosci te stesso’ che ha delle radici storiche tanto remote nel tempo, ma che resta valido oggi più che mai. Entrare in sintonia con la nostra essenza, mettendo da parte quelle che possono essere le aspettative, i desideri altrui, il come ci vorrebbero gli altri, consente di esprimerci in modo più autentico, pieno e profondo. Quello che ne emerge é una persona in grado di esprimersi in modo fisico, emotivo e spirituale naturale, fluido, con grande soddisfazione, armonia e benessere per se stessa, ma anche capace di trasmettere tutto questo agli altri e contribuire a sua volta ad accompagnarli nel loro personale cammino di autoconoscenza e realizzazione.

Nella psicologia positiva è insita anche un’ampia componente dal valore preventivo: se il Manuale Diagnostico Statistico propone una rassegna di segni e sintomi, la classificazione delle virtù e delle potenzialità parte da presupposti opposti, nel senso che pone le basi sia per vivere bene il presente, ma anche per rafforzarsi di fronte a possibili difficoltà nel futuro, facendo leva su ciò che c’è di positivo, sulle risorse che ciascuno possiede. Per compiere un paragone: è un po’ come accade per i vaccini omeopatici che stimolano l’organismo a reagire, potenziandone l’attività.

Ma concretamente, quali potrebbero essere le applicazioni, oltre a quelle sopra accennate? Nel campo più ampio della salute fisica e psichica, la persona soddisfatta, che vive emozioni positive, è anche in grado di resistere meglio alle affezioni virali e batteriche e, nel caso si ammali, i tempi di guarigione sono più rapidi.

Nell’affrontare le piccole difficoltà quotidiane è possibile avvertire maggiore energia, essere più tolleranti allo stress, calibrando gli sforzi, conoscendo e rispettando le proprie possibilità. La qualità del sonno è migliore, con facilità di addormentamento e minori risvegli notturni. Le prestazioni cognitive divengono lucide, brillanti e meno soggette all’affaticamento.

Raggiungere gli obiettivi che ci si propone, nella vita privata, nello studio, nel lavoro, contribuisce a sua volta ad innalzare l’autostima e a porre le basi per costruire una migliore immagine di sé.  La conoscenza e la messa a frutto delle proprie potenzialità non solo può andare a vantaggio dei singoli soggetti, ma anche dei contesti socioeconomici e culturali in cui questi si inseriscono.

Ad esempio, nel contesto scolastico gli insegnanti si possono avvalere di tale approccio per rendere più interessanti le lezioni, favorire l’apprendimento, la ritenzione, la rievocazione, la discussione e la cooperazione in aula. In ambito lavorativo può essere impiegata per favorire i processi di leadership, di team building, l’autoefficacia, la fiducia nel management, per rendere le attività più significative, meno monotone, più creative e coinvolgenti. Più aiutare a rendere gli impiegati più partecipi del contesto e della mission aziendale e favorire il senso di cooperazione e collaborazione.

Può essere utilizzata come approccio per il coaching a livello individuale oppure aziendale.

Può trovare applicazione sia con i bambini, sia con gli anziani, inducendoli ad essere più responsabili nei confronti di se stessi, della loro salute, della cura della loro persona, può indurli a provare più emozioni positive e ad essere maggiormente orientati ad uscire dall’isolamento sociale.  E, da ultimo, ma non meno importante, la persona felice, soddisfatta, realizzata può essere anche un buon cittadino, responsabile, attivo e rispettoso dei diritti e dei bisogni altrui. Anche se quanto propone la psicologia positiva può non essere la panacea di tutti i mali, sicuramente può rappresentare un’occasione, uno strumento in più per conoscere se stessi e, forse anche solo per questo, potrebbe valere la pena di tentare.

le 24 potenzialità:

della saggezza a conoscenza:

  • creatività

  • curiosità

  • apertura mentale

  • amore per il sapere

  • amore per il sapere

  • lungimiranza

del coraggio:

  • coraggio

  • perseveranza

  • integrità

  • vitalità

dell’umanità:

  • amore

  • cordialità

  • intelligenza sociale

della giustizia:

  • senso civico

  • imparzialità

  • leadership

della temperanza:

  • perdono e compassione

  • umiltà e modestia

  • prudenza

  • auto-regolazione

della trascendenza:

  • capacità di apprezzare bellezza ed eccellenza

  • gratitudine

  • speranza

  • umorismo

  • spiritualità


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