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La terapia
individuale
Le
terapie psicodinamiche-psicoanalitiche
La
psicoanalisi
La
psicoanalisi nasce ufficialmente nel 1900 con la
pubblicazione de L’interpretazione
dei sogni in cui Sigmund Freud espone e
analizza i propri sogni.
In Psicopatologia
della vita quotidiana, dell’anno
successivo, Freud indaga il significato dei lapsus,
degli atti mancati, delle dimenticanze inspiegabili
e di tutti quei piccoli e grandi errori
apparentemente privi di significato che costellano
la nostra vita di tutti i giorni.
Sono
così posate le pietre miliari della nuova
disciplina chiamata ‘psicoanalisi’: esiste
una parte di noi che ci è ignota e che si
manifesta nei nostri sogni notturni, negli errori e
nelle stranezze dei nostri discorsi e dei nostri
comportamenti - e cioè tutte le volte in cui la
nostra attenzione è attenuata ed emergono per vie
indirette ma decifrabili i
nostri più autentici desideri.
La
libido
“Al linguaggio popolare manca una designazione che
[nel caso della pulsione sessuale] corrisponda alla
parola “fame”; la scienza adopera come tale la
parola “libido”.
Sigmund Freud, Tre
saggi sulla teoria sessuale – Bollati
Boringhieri, 1989
Dall’esame
dei primi casi di isteria Freud deriva la
convinzione che l’origine di tutte le nevrosi
risiede in una frustrazione
sessuale piuttosto che in cause organiche; in
altre parole, da allora la psicoanalisi diventa
un’esperienza di liberazione
interiore. Perché ciò che conta non è
reprimere e soffocare i desideri delle persone, ma
capire l’origine tanto dei desideri quanto delle
loro inibizioni poiché solo portando alla luce i
fenomeni sommersi e oscuri è possibile all’uomo
essere libero.
Chi
è l'analista?
L'analista è un professionista che insieme a voi
esplorerà la vostra psiche e la vostra storia,
verrà a conoscenza delle vostre paure, dei vostri
ricordi e dei vostri desideri. Non è un amico,
non è un parente, e proprio per questo lo si
paga. L'analista è una guida benevola e
uno specialista della sofferenza psicologica
capace di capire ciò che provate senza esserne
influenzato, e di occuparsi di voi senza parlare
di sé come farebbe, pur con le migliori
intenzioni, anche il vostro migliore amico.
Conscio
e Inconscio
“la psicoanalisi intende occuparsi altresì della
topica psicologica, indicando, per un qualsivoglia
atto psichico, entro quale sistema o fra quali
sistemi si svolga. A causa di questo suo sforzo le
è stato conferito il nome di “psicologia
del profondo”.
Sigmund Freud, Metapsicologia
– L’inconscio– Bollati Boringhieri, 1989
Il
termine psicoanalisi si riferisce a:
-
un
metodo di indagine dei processi psichici non
altrimenti accessibili
-
un
metodo di trattamento dei disturbi nevrotici,
basato su questa indagine
-
una
serie di concetti psicologici così acquisiti e
che convergono progressivamente in una nuova
disciplina scientifica
-
il
miglior modo di comprendere la psicoanalisi
consiste nel risalire alla sua genesi e al suo
sviluppo
Sigmund
FREUD, voci per l’Enciclopedia Britannica - 1923
Sigmund
Freud nasce il 6 maggio 1856 a Freiberg in
Moravia, primogenito di otto fratelli. Nel
1881 si laurea in medicina e si orienta
successivamente verso la neurologia. Nel 1885
ottiene una borsa di studio che lo porta a
Parigi come allievo del prof. Charcot, famoso
neurologo alla Salpétriere che usava curare
l’isteria con l’ipnosi.
Dal
trattamento delle malattie di origine isterica
e dagli studi condotti insieme con l’amico
psichiatra dr. Breuer, Freud trarrà le sue
prime nozioni riguardo all’esistenza
dell’inconscio e si convincerà che
l’ipnosi non è il metodo di indagine più
indicato a esplorarlo e decrifrarlo. Nel 1886
sposa Martha Bernays, e nel 1889 lavora con il
prof. Bernheim alla clinica di Nancy. Di
ritorno a Vienna Freud apre, nel 1891, il suo
primo studio in cui lavora con Breuer,
concentrandosi sulla cura catartica applicata
alle pazienti isteriche.
Nel 1895, a seguito degli studi e delle cure
praticate, Freud pubblica l’opera Studi
sull’isteria, primo passo verso quella
che diventerà nel tempo la teoria freudiana
della psicoanalisi. Freud
pratica su se stesso una lunga e accurata
auto-analisi che lo porta a teorizzare
l’esistenza del complesso di Edipo, pilastro
della sua teoria della sessualità infantile.
Alcuni colleghi
partecipano all’auto-analisi di Freud
contribuendo ad analizzarne i sogni. Intorno a
Freud si organizza spontaneamente un gruppo di
studiosi e di allievi che insieme a lui
costituisce la mente pensante della
psicoanalisi. Nascono i famosi incontri del
mercoledì in casa Freud, le cui minute sono
raccolte nell’opera Dibattiti della
società psicoanalitica di Vienna,
pubblicata in Italia da Bollati Boringhieri.
E’ interessante notare che ogni stretto
seguace di Freud ne diventerà immancabilmente
allievo o nemico…
Nel 1900 Freud pubblica L’interpretazione
dei sogni, con cui si fa coincidere
l’inizio ufficiale della disciplina
psicoanalitica. In Freud si fanno strada
lentamente e sistematicamente i concetti che
ne faranno il grande innovatore che fu, tra i
quali la libido, la teoria delle pulsioni, il
meccanismo della rimozione e delle difese, il
narcisismo…
Freud fu un intellettuale
di grande spessore e non tardò ad applicare i
metodi dell’indagine psicoanalitica anche ad
altri campi che gli erano cari: nascono così Totem
e Tabù (1912), Mosé e la religione
monoteistica (1938), gli scritti su
Leonardo da Vinci (1910), su Dostoevskij
(1928) , Il disagio della civiltà (1930)
…
Gli ultimi anni della sua
vita furono avvelenati dai dissidi con i
colleghi e con gli allievi, dalla malattia e
dall’ascesa del nazismo, che lo costrinse a
emigrare a Londra dove morì di tumore il 23
settembre 1939. La figlia Anna ne proseguì
l’opera e pubblicò il famoso testo L’Io
e i meccanismi di difesa (1936), in cui
nell’indagine dello psichismo si
privilegiano, rispetto all’inconscio, le
dinamiche dell’Io e i suoi sistemi di
difesa.
La
Società Psicoanalitica da lui fondata nel
1908 è attiva ancora oggi in più di trenta
paesi del mondo, e fa capo alla International
Psychoanalytical Association, punto di
riferimento di più di diecimila psicoanalisti
freudiani.
Paul
ROAZEN,
Freud
e i suoi seguaci
Einaudi,
1998
Ernest
JONES,
Vita
e opere di Sigmund Freud
Il
Saggiatore, 2000
Le
opere
| 1892 |
Primo
capitolo degli Studi
sull’isteria |
| 1895 |
Studi
sull’isteria |
| 1900 |
L’interpretazione
dei sogni |
| 1901 |
-
Psicopatologia della vita quotidiana
- Frammento di un’analisi d’isteria
(Caso clinico di Dora) |
| 1905 |
Tre
saggi sulla teoria sessuale |
| 1909 |
-
Analisi
della fobia di un bambino di cinque
anni
(Caso clinico del piccolo Hans)
-
Osservazioni su un caso di nevrosi
ossessiva
(Caso clinico dell’uomo dei topi) |
| 1911 |
-
Osservazioni
psicoanalitiche su un caso di paranoia
descritto
autobiograficamente
(Caso clinico del presidente Schreber) |
| 1912 |
Totem
e tabù |
| 1914 |
Introduzione
al narcisismo |
1913
1915 |
Nuovi
consigli sulla tecnica della
psicoanalisi |
| 1915 |
Metapsicologia |
1915
1917 |
Introduzione
all
a psicoanalisi |
| 1918 |
Dalla
storia di una nevrosi infantile
(Caso clinico dell’uomo dei lupi) |
| 1920 |
Al
di là del principio di piacere |
| 1921 |
Psicologia
delle masse e analisi dell’Io |
| 1922 |
L’Io
e l’Es |
| 1926 |
Inibizione,
sintomo e angoscia |
| 1927 |
L’avvenire
di un’illusione |
| 1930 |
Il
disagio della civiltà |
| 1931 |
Tipi
libidici |
| 1933 |
Perché
la guerra? |
| 1937 |
Analisi
terminabile e interminabile |
| 1938 |
L’uomo
Mosè e la religione monoteistica: tre
saggi |
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