Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buona sera, oggi è sabato 4 febbraio 2012

Psicologia/Tutto sulle terapie

psicologia
 
 

pubblicità

Tutto sulle terapie

Le strutture pubbliche

di Alessandro Angotzi

Se non sto bene, dove vado?

Ad ogni specifico bisogno-disagio dovrebbe, teoricamente, corrispondere una specifica struttura o servizio; in altri termini la richiesta proveniente dalla persona e/o persone in situazione di difficoltà è auspicabile che ottenga la risposta più adeguata possibile. Se questo è vero in termini di principio diventa tuttavia più difficoltoso quando si scende ad un livello pratico. Consideriamo, a titolo esemplificativo, tutta una serie di situazioni di disagio psico-sociale, nonché solo psicologico che hanno per protagonista soggetti diversi.

Partiamo dai più piccoli e cioè dai bambini.

L’Azienda Sanitaria Locale (A.S.L) offre sul territorio (che può essere suddiviso in distretti definiti socio-sanitari) un servizio che è quello del Consultorio Familiare, il quale si rivolge all’infanzia e a ciò che riguarda l’età evolutiva. In questo caso la figura professionale presente che prende in carico l’eventuale utente (termine che a me non piace molto, ma che userò per maggiore chiarezza) dovrebbe essere uno psicologo con specifiche competenze nel campo della psicologia dello sviluppo. Sempre inerente all’infanzia, ma con il coinvolgimento principale degli adulti, il Consultorio offre anche un servizio relativo a chi desidera adottare un bambino o averne uno in affido.

In questo caso l’iter è piuttosto complesso e coinvolge oltre al già citato psicologo anche l’assistente sociale. Nel caso in cui il disagio-disturbo manifestato dal bambino sia particolarmente grave può essere utile rivolgersi ad un servizio di Neuropsichiatria infantile (Npi), che però non è afferente all’A.S.L, bensì  all’Azienda Ospedaliera e più precisamente ai servizi territoriali di Npi. In quest’ultimo caso il professionista di riferimento è generalmente il neuropsichiatra infantile.

In casi particolari un bambino, ma anche l’adolescente, può chiedere aiuto in modo autonomo alle strutture che frequenta normalmente, ad esempio nella scuola dovrebbe (l’uso del condizionale è d’obbligo) essere messo a disposizione lo psicologo scolastico o lo psicopedagogista per rispondere a particolari richieste. Inoltre nei casi estremi il bambino può rivolgersi direttamente a enti come il Telefono Azzurro chiamando egli stesso.

Oltre ai consultori pubblici afferenti alle A.S.L esistono anche i Consultori per la famiglia che sono strutture accreditate, cioè riconosciute dalla regione e abilitate a svolgere funzioni analoghe a quelle dei consultori pubblici. Nelle strutture accreditate  il costo del servizio non è a carico dell’utente, al limite  si paga un ticket come nella corrispondente struttura pubblica.
Per completare il discorso relativo all’infanzia è utile segnalare che presso le Aziende Ospedaliere sono attivati i Poliambulatori specialistici, differenziati, e che rispondono anche alle richieste degli adulti. E proprio di essi scriviamo qui di seguito.

L’offerta pubblica nel caso dell’adulto, se vogliamo, è anche più articolata.
Il Consultorio familiare può rispondere a richieste (di natura psicologica, sociale, medica: per esempio i pap-test o le visite ginecologiche, per la donna e le visite andrologiche per l’uomo), riguardanti sia la sfera individuale che quella di coppia, nonché la famiglia. Qualora ci fosse un disturbo di dipendenza (da alcool, da droghe in generale, da gioco d’azzardo e dipendenze miste) esiste un servizio definito Sert (Servizio Tossicodipendenze) che appartiene ad un categoria particolare dell’A.S.L chiamato dipartimento A.S.S.I (Attività Socio-Sanitarie Integrate). Nei Sert sono, generalmente, presenti: medici, psicologi, in alcuni casi educatori professionali. Mentre per quanto riguarda l’adulto con problemi psichiatrici può rivolgersi ai Centri Psico-Sociali (Cps), dove troverà oltre ad un sostegno psicologico, un aiuto farmacologico prescritto dallo psichiatra. Sempre collegati ai servizi psichiatrici vi sono i Centri Riabilitativi Terapeutici (Crt) che ospitano le persone per l’intera giornata ed eventualmente anche per la notte.

Sarebbe interessante rimanere sempre giovani, ma purtroppo o per fortuna, prima o poi si invecchia e forse anche i problemi aumentano. All’interno delle A.S.L. dovrebbe essere predisposto un servizio  rivolto agli anziani e chiamato proprio Servizio Anziani. Inoltre un servizio definito A.D.I (Assistenza  Domiciliare Integrata)  è stato pensato per rispondere in sede domestica a particolari richieste provenienti dall’anziano stesso.
Un particolare servizio, non attivo in tutti i consultori pubblici o accreditati e che merita un discorso a parte, è quello della Mediazione Familiare che si rivolge a quelle coppie separate (anche divorziate) che hanno un figlio in comune. Scritto in modo molto sintetico tale servizio o modalità d’intervento ha per obiettivo non il ricongiungimento della ex-coppia di partner, bensì il loro ruolo di genitori. In altri termini lo scopo è quello di favorire la maturazione della consapevolezza di essere ancora genitori del proprio  figlio indipendentemente dal fatto di vivere ormai due vite indipendenti e magari con un’altra persona.

Alcuni servizi, come scritto più sopra, possono non essere gestiti direttamente dall’Ente pubblico ma da terzi privati. In questo caso è importante che la struttura in questione abbia ottenuto oltre il riconoscimento anche l’accreditamento da parte della Regione e quindi dall’A.S.L di competenza territoriale. Proprio nelle A.S.L dovrebbe essere presente un ufficio informazioni o un numero di telefono dai quali ottenere l’elenco delle strutture accreditate. Non dobbiamo dimenticare che esistono anche le persone disabili e per esse esiste un Servizio Handicap adulto all’interno delle A.S.L. Quest’ultima, sempre nell’area handicap, può  gestire, direttamente o dandoli in appalto a cooperative sociali, dei Centri Socio-educativi (Cse), ossia centri diurni che ospitano persone disabili con grado di gravità differente. Per inciso, bisogna dire che i Cse possono anche essere gestiti  dai Comuni. Sempre inerente all’area handicap esistono anche i Servizi d’Inserimento Lavorativo (Sil) che guidano la persona all’interno del mondo lavorativo consentendole l’acquisizione di autonomie varie.

Concludo precisando che l’uso del condizionale è davvero d’obbligo in quanto non è detto che in ogni Azienda sanitaria locale o Azienda Ospedaliera siano realmente attivi i servizi di cui si è scritto, appunto dovrebbero.


Le informazioni fornite da questo sito intendono supportare, e non sostituire, la relazione tra il paziente/visitatore del sito e il suo medico di riferimento.

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2012, tutti i diritti riservati