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Complesso
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In
generale, si tratta di un insieme più o meno
organizzato di tratti personali. Il complesso
è un insieme organizzato di rappresentazioni
e di ricordi dotati di forte valore affettivo,
parzialmente o totalmente inconsci. I
complessi derivano dai rapporti interpersonali
che hanno avuto luogo nella storia infantile
delle persone, e i loro effetti possono
riflettersi su tutti gli aspetti psicologici
della vita adulta: emozioni, attitudini,
condotte. Il più noto complesso postulato da
Freud è il complesso
di Edipo, cioè l’insieme dei
sentimenti amorosi e ostili che il bambino
prova nei confronti dei genitori
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Il
conflitto si genera quando all’interno
dell’individuo si oppongono esigenze tra di
loro contrastanti, per esempio tra un
desiderio e un divieto morale, o tra due
sentimenti contraddittori consci o latenti. Il
conflitto irrisolto si trasformerà in
sintomo, in disturbo del comportamento o del
carattere. Secondo Freud il conflitto è
costitutivo dell’essere umano: conflitto tra
desiderio e regola, tra desiderio e difese,
tra le diverse istanze psichiche, tra le
pulsioni, conflitto edipico…
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Empatia
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Capacità
di condividere a livello emotivo, senza che vi
sia identificazione, la natura ma non la
quantità delle emozioni altrui
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Es
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Una
delle tre istanze della personalità [luoghi
teorici secondo i quali è organizzata la
psiche umana nel modello freudiano] distinte
da Freud nella sua seconda teoria; l’Es
costituisce il polo pulsionale della
personalità, e i suoi contenuti sono
inconsci. Tali contenuti sono in parte
ereditari e innati, e in parte prodotti dalle
delle rimozioni.
L’Es
è il serbatoio dell’energia psichica dal
quale derivano i conflitti con le altre
istanze (Io
e Super-Io)
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Inconscio
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Postulato
da Freud, in quanto sistema l’Inconscio è
la sede dei contenuti rimossi ai quali
la censura ha impedito l’accesso
diretto alla coscienza e verso la quale essi
potranno ritornare solo dopo aver subito una
deformazione. L’Inconscio è governato dal principio
di piacere e i suoi contenuti sono
fortemente investiti dall’energia pulsionale.
In quanto aggettivo, inconscio
definisce in genere ciò che non è percepito
dalla coscienza
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Interpretazione
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Attraverso
questo strumento terapeutico l’analista
propone al paziente una possibile costruzione
di senso dei suoi discorsi, dei suoi
comportamenti e della sua storia personale, il
cui significato sarebbe altrimenti
incomprensibile e destinato a restare latente.
L’interpretazione consente di svelare le
modalità del conflitto difensivo in atto in
un soggetto, e attraverso questo, di risalire
ai desideri inconsci
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Io
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L’Io
è l’istanza psichica che è sede del
pensiero cosciente e che presiede al controllo
motorio, alla percezione, al linguaggio e ai
meccanismi di difesa, tra i quali il più noto
è la rimozione,
e con cui esso si difende dalle percezioni
sgradevoli (angoscia).
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Meccanismi
di difesa
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Meccanismi
psichici automatici la cui efficacia e
normalità si misurano in termini di adeguatezza
- riferita alla capacità di tollerare affetti
positivi e negativi - di flessibilità
e di maturità
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Princìpi
(piacere/realtà)
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Principio
di piacere:
legge
che governa l’attività psichica e le
attribuisce come fine l’evitare il
dispiacere e il ricercare il piacere, ove per piacere
si intende la riduzione della tensione
energetica al minimo. Principio
di realtà: in opposizione al
precedente, presiede alla capacità di
rimandare la scarica della pulsione in
funzione dei limiti imposti dalla realtà
esterna, ivi inclusi quelli dell’organismo
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Pulsione
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Carica
energetica avente origine in un’eccitazione
corporea (fonte
della pulsione) e che spinge l’organismo
verso un oggetto (oggetto
della pulsione) grazie al quale può
essere effettuata la scarica della tensione (meta
della pulsione). Le pulsioni si
distinguono in due categorie fondamentali:
pulsioni aggressive
e pulsioni sessuali
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Resistenza
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Nella
cura psicoanalitica, tutto ciò che nelle
azioni e nelle parole del paziente si oppone
all’emergere dell’inconscio
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Rimozione
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Operazione
mediante la quale si cerca di spingere o
mantenere nell’Inconscio
i pensieri, i ricordi o le immagini legati a
una pulsione. Si produce quando la
soddisfazione di una pulsione, che potrebbe in
sé arrecare piacere, rischia di provocare
dispiacere in rapporto ad altre esigenze, per
esempio un divieto morale (torna
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Sogno
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Prodotto
dalla mente in uno stato di coscienza
attenuata, il sogno
consente di liberare le parti di sé
normalmente inespresse e inconsapevoli durante
la veglia, e poiché in esso la censura si
esercita in forma ridotta, Freud lo
considerava il guardiano
del sonno
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Stadi
libidici
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Rappresentano
le tappe evolutive della sessualità infantile
e si dividono in pregenitali
(stadio
orale e stadio
anale) e genitali
(stadio
genitale e stadio
fallico)
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Subconscio
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In
psicologia il termine indica ciò che è
debolmente cosciente, sia in quanto posto al
di sotto della coscienza attuale, sia in
quanto a essa inaccessibile. Venne in seguito
sostituito da Freud con Inconscio
perché subconscio
era in tedesco un termine filosofico
riferito alla metafisica, e in quanto tale
poteva dare adito a confusioni
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Super-Io
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Istanza
psichica che presiede alla censura e alla
‘morale’ (criteri di giusto
e sbagliato
e capacità di provare senso
di colpa), a essa appartengono le
funzioni di auto-osservazione e di formazione
degli ideali quali l’immagine ideale di sé
(ideale
dell’Io). Il Super-Io è anche noto
come “erede dell’Edipo”, in quanto la
sua formazione rileva dall’interiorizzazione
delle regole e delle proibizioni impartite dai
genitori
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Transfert
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Nel
rapporto analitico il termine designa
l’attaccamento che lega l’analizzando
all’analista, e nel quale il paziente ripete
e rivive, senza poterle rimuovere, le modalità
di relazione affettiva risalenti alla sua
infanzia e che vengono vissute nella cura come
se fossero attuali (torna
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Triangolazione
edipica
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Soggetto,
oggetto, rivale (per esempio,
bambino-madre-padre)
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