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Buona notte, oggi è sabato 10 maggio 2008

Il vaginismo

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Il vaginismo

Il vaginismo è un disturbo femminile che rende impossibile la penetrazione. Spesso di origine psicologica, il vaginismo può essere curato attraverso una terapia psicologica o sessuologica.

Dal punto di vista fisiologico, il vaginismo consiste in una contrazione involontaria dei muscoli situati intorno alla vagina e di alcuni muscoli dell’ano, e perciò rende di fatto impossibile la penetrazione. Involontario e doloroso, questo spasmo muscolare può essere provocato da ogni tentativo di penetrazione, anche se non sessuale: dall’impossibilità di inserire un assorbente interno a quella di sottoporsi a una visita ginecologica e infine, ovviamente, di avere un rapporto completo.

Come per l’anorgasmia, anche per il vaginismo si distingue tra vaginismo primario e vaginismo secondario: nel primo caso non è mai stata possibile la penetrazione, mentre nel secondo l’impossibilità di penetrazione insorge inaspettata in una vita sessuale precedentemente completa e soddisfacente.

E’ sempre bene iniziare a curare il vaginismo partendo dal consulto ginecologico, perché il disturbo può essere indotto da un’infezione locale o a seguito di un parto traumatico. Le origini del vaginismo sono però nella maggior parte dei casi di natura psicologica, e il disturbo non farebbe che manifestare la fobia inconscia del rapporto sessuale. Oltre ai danni provocati da un’educazione rigida e perbenista, il vaginismo può essere indotto anche da un trauma sessuale subito, oppure da una prima esperienza sessuale sgradevole e dolorosa. Inoltre, spesso il vaginismo esprime l’incapacità della donna di abbandonarsi con fiducia al proprio partner.

Alcune coppie “risolvono” il problema con pratiche sessuali che escludono la penetrazione, mentre altre consultano lo specialista solo quando decidono di avere un figlio. Inoltre, è abbastanza frequente che a causa di questo problema le donne provino dei sensi di colpa o la paura di perdere il partner, dato che il vaginismo crea inevitabilmente dei conflitti legati all’impossibilità di sperimentare un rapporto completo, e può indurre disturbi del desiderio e dell’erezione anche nel compagno.

Se si pensa di soffrire di questo disturbo, è bene consultare uno specialista il più presto possibile, prima che il vaginismo crei una frattura profonda nella coppia o induca nella donna sentimenti negativi rispetto alla propria femminilità e capacità di seduzione e di intimità, o addirittura si sviluppi in lei una vera e propria avversione al sesso.

La terapia, psicologica o sessuologica, cercherà in primo luogo di risalire alle origini del disturbo, lontane nel tempo o recenti, e poi aiuterà la donna a rivalorizzare il suo rapporto con il sesso e riacquistare fiducia nel proprio corpo e nel partner.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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