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Il manifesto di AL.BE.S (Alleanza per il
Benessere Sessuale)
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La problematica sessuale
dell'essere umano, specie se affetto da
malattie varie e variamente invalidanti ha una
vicenda antica, ma parimenti remota è risultata
l'incapacità di farla emergere sì da
affrontarne vantaggiosamente gli effetti
devastanti. Reputiamo necessaria la
collaborazione dei mezzi di comunicazione di
massa che, attraverso un Patto Etico per la
divulgazione delle notizie di contenuto
medico-sessuale, possano contribuire alla
formazione di una adeguata consapevolezza nella
società attuale.
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La società italiana ha
storicamente determinato il confinamento
della sessualità nella sfera privata ed
individuale della persona, negligendo gli
importanti effetti psicofisici e sociali sottesi
a questo innato, quanto necessario comportamento
umano; risulterebbe oltremodo apprezzabile una
idonea, quanto autorevole Campagna Progresso
promossa dal Consiglio dei Ministri, per fare
comprendere la naturalità e la necessarietà di
una sana vita sessuale.
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La problematica sessuale
della persona è stata consegnata alla
solitudine e all'emarginazione, anche e
soprattutto quando essa rappresentava il
risultato d'una qualsivoglia infermità; ciò è
spesso frutto di una mancanza di riservatezza
nell'erogazione di servizi socio-sanitari e
nella dispensazione delle necessarie terapie.
Chiediamo che vengano promosse quelle misure,
spesso semplici, in grado di tutelare la
privacy dei cittadini; esempi di ciò
potrebbero essere rappresentati da uno spazio
divisorio all'interno di uffici e farmacie e
dalla possibilità di salvaguardare la semplicità
d'accesso e la riservatezza dei dati personali
nella prescrizione di farmaci utili per la sfera
sessuale.
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Si vuole rimuovere l'angoscia
legata all'insorgenza del disturbo sessuale,
inducendo la persona bisognosa di cure a
riversare energie e risorse su altri aspetti
dell'esistenza, di natura medica e sociale,
ritenuti meritevoli di maggiore attenzione e
riguardo. Un aiuto prezioso può essere
rappresentato dal rapido adeguamento da parte
dello Stato e delle Regioni, alle linee-guida
ICF, relativamente alle funzioni sessuali,
recentemente presentate dall' Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS).
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I disturbi legati alla salute
sessuale sono da considerare un vero e proprio
problema medico, in grado di condizionare la
vita di chi ne soffre e di chi è a lui vicino;
è pertanto necessario nobilitare il concetto di
salute sessuale, maschile e femminile,
prevedendo la stesura di un protocollo per il
pronto riconoscimento di detti disturbi, già in
fase anamnestica.
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Lo Stato e le Regioni, con le
loro articolazioni socio-sanitarie, facciano
proprie il riconoscimento del benessere e
della salute sessuale quale momento
essenziale della cura dell'individuo, garantendo
parità di accesso alle cure delle patologie
inerenti la sessualità, attraverso l'adozione
di linee-guida terapeutiche adeguate.
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Il ministero della Salute con
gli Organi tecnici competenti, si facciano
carico delle implicazioni di carattere sessuale
delle persone in tutti i momenti di diagnosi
e cura, finalizzate non solo e tanto alla
guarigione di una parte della persona, ma al
recupero completo della stessa nella sua
straordinaria complessità, implementando idonei
progetti di E.M.C.
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L'OMS e la Carta
Europea dei Diritti Fondamentali del 7
dicembre 2000 si sono espressi a favore di un concetto
allargato di salute, che prevede anche il
benessere sessuale; chiediamo che il Governo
italiano si adegui prontamente a queste
risoluzioni.
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Il nostro Paese e le sue
Istituzioni facciano proprie le determinazioni
internazionali e le traducano, attraverso
adeguata iniziativa legislativa, nelle proposte
normative e diagnostico-terapeutiche già
individuate e presentate da ALBES.
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Il Governo centrale, le Regioni
e le Istituzioni d'ogni livello diano impulso al
concetto di cultura della salute sessuale,
nei termini di diritto all'accesso, di
conoscenza e di trattamento di tutte le
patologie che riguardano i problemi sessuali del
singolo e della coppia.
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informazioni fornite da questo sito intendono
supportare, e non sostituire, la relazione tra il
paziente/visitatore del sito e il suo medico di
riferimento.
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