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Seduzione:
L'abbigliamento e gli ornamenti del corpo possono servire a segnalare femminilità e salute.
Dalle
pitture antiche come quelle egizie, prendiamo
atto che l’arte del trucco e
dell’enfatizzare la propria bellezza è un
lontanissimo artificio femminile per attrarre.
In modo più o meno consapevole, il modo
in cui le donne ornano o esaltano volto e corpo
troverebbe le sue origini nello scopo di
risultare femminili e in salute. Numerose
indagini e osservazioni sembrano confermarlo.
In
una ricerca, gli studiosi austriaci Karl Grammer
e Bertrand Fink hanno evidenziato come il volto
di una donna piaccia quanto più appare liscio e
uniforme. Questo aspetto sarebbe indice di un
organismo sano. Sulla base di questa e altre
indagini che evidenziano il legame tra buona
salute e aspetto sano, la psicologa Alison
Milroy con alcuni colleghi ha condotto un
esperimento. L’obiettivo dello studio era
verificare se le donne meno in salute tendessero
ad usare più make-up per apparire più sane
e più femminili. Per provarlo, hanno
ingaggiato 140 donne chiedendo loro di compilare
un questionario in cui indicassero in che misura
avessero fatto uso di cosmetici negli ultimi sei
mesi e se, nello stesso periodo, avessero goduto
o meno di buona salute. Le partecipanti erano
state quindi invitate a fornire delle loro foto
sia al naturale sia truccate. In un momento
successivo, altre nove donne avevano il compito
di giudicare quanto trovassero “salubri” e
femminei i ritratti. Gli esiti hanno messo in
luce, innanzitutto, che le candidate con più
problemi fisici o malanni, avevano usato molto
di più il trucco rispetto alle loro pari più
“sane”. Le prime inoltre erano state
ritenute più in “forma” e più attraenti
dalle “esaminatrici” nelle foto in cui erano
truccate. Secondo gli autori quindi il trucco
funziona!
Anche dipingere le labbra con il
rossetto è un modo per risultare più attraenti.
Secondo gli antropologi, le labbra piene
ed estroflesse delle donne, avrebbero la funzione
di richiamo sessuale. Siccome, l’essere
umano non esibisce le proprie regioni genitali
quando è eccitato (come fanno i nostri cugini
primati), trasmetterebbe lo stesso messaggio
attraverso qualcosa di simile. Le labbra della
bocca non solo somigliano a quelle della vagina,
ma quando la donna è sessualmente stimolata,
queste arrossano e inturgidiscono.
Colorarle con il rossetto rievocherebbe questa
condizione. La psicologa Monica Moore
della Webster University, ha per altro osservato
che talvolta l’atto di mettere il rossetto
di fronte ad uomo è un segnale di disponibilità
all’approccio. Un messaggio affine a
quello inviato dall’uso del rossetto, è
suggerito dal vezzo di indossare degli
orecchini; questi ornamenti sono infatti messi
sui lobi; una parte anatomica con un evidente
scopo sociale: l’essere umano è infatti
l’unico mammifero a possedere queste
“estensioni “ carnose”. I lobi sono parti
cave e dense di vasi sanguigni; Così,
nell’eccitazione sessuale la congestione che
interessa tutte le parti cave del corpo (a
partire dai genitali) porta i lobi a gonfiarsi e
a diventare rossi, trasformandosi quindi in un
segnale sessuale indiretto. La dilatazione dei
vasi induce la donna a manipolarli; in questo
modo inconsapevolmente accentra l’attenzione
del partner su di essi. Come per il rossetto
anche qui “ornarli” servirebbe a evocare
quella situazione. D’altra parte, anche il
modo di muoversi negli abiti ha il suo appeal
erotico: ad esempio, se un spallina cade, a
“cadere”in quel punto è anche lo sguardo di
un uomo che è attratto dalla forma della spalla
femminile che gli antropologi ritengono sia un
simbolo di altre parti arrotondate come il seno
o le natiche. La scollatura può essere esaltata
dal busto piegato in avanti che rende il tessuto
scostato dal seno, mettendone in evidenza una
porzione maggiore.
Anche la manipolazione
dell’abito può ottenere questo effetto: ad
esempio, una donna può, nell’aggiustarsi la
gonna, sollevarla leggermente scoprendo le
gambe; far dondolare la scarpa sulla punta
del piede (rievocando l’atto di
denudarsi); lo stesso messaggio è dato dal
l’abbottonare e lo sbottonare l’ultimo
bottone della camicetta; infilarsi la mano nella
scollatura o giocherella con anello o collana.
Anche alcuni accessori dell’abbigliamento
hanno lo scopo di mettere in risalto curve e
fattezze del corpo di una donna. I tacchi
alti ad esempio hanno la funzione di dare
l’illusione che le gambe siano più lunghe;
questo aspetto è un tratto distintivo di
femminilità, perché nell’adolescenza le
gambe femminili si allungano molto di più di
quelle maschili diventando così sinonimo di
“femminile”. Inoltre, il tacco alto da un
aspetto più flessuoso al piede e slancia i
polpacci dando loro più tono muscolare. Tra
l’altro questo accessorio, altera il
baricentro di una donna, accentuando
l’angolatura dei suoi fianchi e spingendo
il fondo schiena verso dietro; questo
sbilanciamento, fa sì che si renda necessaria
una compensazione che viene attuata portando la
cassa toracica in avanti, con l’effetto di
rendere il seno più evidente. Per altro il
tacco fa sobbalzare il corpo mettendo in risalto
la linea dei fianchi. L’abbigliamento
femminile con scarpe alte, corsetti e bustini
(tornati per altro di moda) ha lo scopo occulto
(e in una certa misura anche inconsapevole nelle
menti degli stilisti) di accentuare ed esaltare
forme e movenze del corpo femminile.
Ad
esempio, un abito stretto in vita, genera
l’idea di un buon rapporto vita-fianchi e
questo a sua volta è legato ad un alto grado di
fertilità. Nello stesso tempo, molti dei
dettagli adottati nell’abbigliamento per donne
si traducono in limiti alla mobilità e alla
comodità. Questo principio dell’eleganza
femminile era ben noto nella Cina del secolo
scorso, dove era usanza fasciare i piedi delle
bambine in modo che restassero piccoli: se il
pretesto di questa consuetudine era di tipo
estetico, non altrettanto “graziose”
sembrano le sue origini; la funzione della
“legatura”
era nata con l’intento di rendere la
donna dipendente dall’uomo e di impedirle
fisicamente di
abbandonare il tetto coniugale. Le
costrizioni dell’attuale moda femminile in
effetti condividono un principio analogo a
quello dell’abitudine cinese: è comunque
quantomeno singolare che del genere risultino
particolarmente attraenti agli occhi di un uomo. |