Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buona sera, oggi è venerdì 23 giugno 2017

L'abito fa proprio il monaco

Seduzione: L'abito fa proprio il monaco

Seduzione: L'abbigliamento e gli ornamenti del corpo possono servire a segnalare femminilità e salute.

Dalle pitture antiche come quelle egizie, prendiamo atto che l’arte del trucco e dell’enfatizzare la propria bellezza è un lontanissimo artificio femminile per attrarre.  In modo più o meno consapevole, il modo in cui le donne ornano o esaltano volto e corpo troverebbe le sue origini nello scopo di risultare femminili e in salute. Numerose indagini e osservazioni sembrano confermarlo.

In una ricerca, gli studiosi austriaci Karl Grammer e Bertrand Fink hanno evidenziato come il volto di una donna piaccia quanto più appare liscio e uniforme. Questo aspetto sarebbe indice di un organismo sano. Sulla base di questa e altre indagini che evidenziano il legame tra buona salute e aspetto sano, la psicologa Alison Milroy con alcuni colleghi ha condotto un esperimento. L’obiettivo dello studio era verificare se le donne meno in salute tendessero ad usare più make-up per apparire più sane e più femminili. Per provarlo, hanno ingaggiato 140 donne chiedendo loro di compilare un questionario in cui indicassero in che misura avessero fatto uso di cosmetici negli ultimi sei mesi e se, nello stesso periodo, avessero goduto o meno di buona salute. Le partecipanti erano state quindi invitate a fornire delle loro foto sia al naturale sia truccate. In un momento successivo, altre nove donne avevano il compito di giudicare quanto trovassero “salubri” e femminei i ritratti. Gli esiti hanno messo in luce, innanzitutto, che le candidate con più problemi fisici o malanni, avevano usato molto di più il trucco rispetto alle loro pari più “sane”. Le prime inoltre erano state ritenute più in “forma” e più attraenti dalle “esaminatrici” nelle foto in cui erano truccate. Secondo gli autori quindi il trucco funziona!  Anche dipingere le labbra con il rossetto è un modo per risultare più attraenti. Secondo gli antropologi, le labbra piene ed estroflesse delle donne, avrebbero la funzione di richiamo sessuale. Siccome, l’essere umano non esibisce le proprie regioni genitali quando è eccitato (come fanno i nostri cugini primati), trasmetterebbe lo stesso messaggio attraverso qualcosa di simile. Le labbra della bocca non solo somigliano a quelle della vagina, ma quando la donna è sessualmente stimolata,  queste arrossano e inturgidiscono. Colorarle con il rossetto rievocherebbe questa condizione. La psicologa Monica Moore della Webster University, ha per altro osservato che talvolta l’atto di mettere il rossetto di fronte ad uomo è un segnale di disponibilità all’approccio. Un messaggio affine a quello inviato dall’uso del rossetto, è suggerito dal vezzo di indossare degli orecchini; questi ornamenti sono infatti messi sui lobi; una parte anatomica con un evidente scopo sociale: l’essere umano è infatti l’unico mammifero a possedere queste “estensioni “ carnose”. I lobi sono parti cave e dense di vasi sanguigni; Così, nell’eccitazione sessuale la congestione che interessa tutte le parti cave del corpo (a partire dai genitali) porta i lobi a gonfiarsi e a diventare rossi, trasformandosi quindi in un segnale sessuale indiretto. La dilatazione dei vasi induce la donna a manipolarli; in questo modo inconsapevolmente accentra l’attenzione del partner su di essi. Come per il rossetto anche qui “ornarli” servirebbe a evocare quella situazione. D’altra parte, anche il modo di muoversi negli abiti ha il suo appeal erotico: ad esempio, se un spallina cade, a “cadere”in quel punto è anche lo sguardo di un uomo che è attratto dalla forma della spalla femminile che gli antropologi ritengono sia un simbolo di altre parti arrotondate come il seno o le natiche. La scollatura può essere esaltata dal busto piegato in avanti che rende il tessuto scostato dal seno, mettendone in evidenza una porzione maggiore.

Anche la manipolazione dell’abito può ottenere questo effetto: ad esempio, una donna può, nell’aggiustarsi la gonna, sollevarla leggermente scoprendo le gambe; far dondolare la scarpa sulla punta del piede (rievocando l’atto di denudarsi); lo stesso messaggio è dato dal l’abbottonare e lo sbottonare l’ultimo bottone della camicetta; infilarsi la mano nella scollatura o giocherella con anello o collana. Anche alcuni accessori dell’abbigliamento hanno lo scopo di mettere in risalto curve e fattezze del corpo di una donna. I tacchi alti ad esempio hanno la funzione di dare l’illusione che le gambe siano più lunghe; questo aspetto è un tratto distintivo di femminilità, perché nell’adolescenza le gambe femminili si allungano molto di più di quelle maschili diventando così sinonimo di “femminile”. Inoltre, il tacco alto da un aspetto più flessuoso al piede e slancia i polpacci dando loro più tono muscolare. Tra l’altro questo accessorio, altera il baricentro di una donna, accentuando l’angolatura dei suoi fianchi e spingendo il fondo schiena verso dietro; questo sbilanciamento, fa sì che si renda necessaria una compensazione che viene attuata portando la cassa toracica in avanti, con l’effetto di rendere il seno più evidente. Per altro il tacco fa sobbalzare il corpo mettendo in risalto la linea dei fianchi. L’abbigliamento femminile con scarpe alte, corsetti e bustini (tornati per altro di moda) ha lo scopo occulto (e in una certa misura anche inconsapevole nelle menti degli stilisti) di accentuare ed esaltare forme e movenze del corpo femminile.

Ad esempio, un abito stretto in vita, genera l’idea di un buon rapporto vita-fianchi e questo a sua volta è legato ad un alto grado di fertilità. Nello stesso tempo, molti dei dettagli adottati nell’abbigliamento per donne si traducono in limiti alla mobilità e alla comodità. Questo principio dell’eleganza femminile era ben noto nella Cina del secolo scorso, dove era usanza fasciare i piedi delle bambine in modo che restassero piccoli: se il pretesto di questa consuetudine era di tipo estetico, non altrettanto “graziose” sembrano le sue origini; la funzione della “legatura”  era nata con l’intento di rendere la donna dipendente dall’uomo e di impedirle fisicamente di  abbandonare il tetto coniugale. Le costrizioni dell’attuale moda femminile in effetti condividono un principio analogo a quello dell’abitudine cinese: è comunque quantomeno singolare che del genere risultino particolarmente attraenti agli occhi di un uomo.

pubblicità

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2017, tutti i diritti riservati