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Buona sera, oggi è venerdì 23 giugno 2017

Da ranocchio a principe... basta un po' di alcool

Seduzione: Da ranocchio a principe... basta un po' di alcool

Seduzione: Un bicchiere in più e la percezione della bellezza aumenta…anche chi non è un adone o una Schiffer si “illumina d’immenso”.

Chi al bar per l’aperitivo o in discoteca non ha mai preso un Negroni, un Dai Quiri o qualche altra bevanda più o meno alcolica? Si sa che dopo un bicchierino proviamo un po’ di euforia e di disinibizione; ma che l’alcool trasformi i ranocchi in principi (o principesse) è il sorprende esito di una recentissima ricerca.

Lo psicologo inglese Barry Jones, partito dal luogo comune che bere alcool rende più eccitabili, ha voluto verificare se questo effetto influenzasse anche il nostro giudizio estetico. Lo studio ha coinvolto 80 studenti dell’Università di Glasgow di entrambi i sessi. A tutti i volontari  è stato chiesto di valutare in che misura trovassero attraenti dei volti che erano mostrati loro in fotografia. Il giudizio veniva espresso sono forma di punteggio: 1 era il valore più basso e 7 quello massimo. Metà del gruppo è stato invitato a bere quattro unità di alcool, equivalenti a circa due pinte di birra o due bicchieri e mezzo di vino; l’altra metà era invece rimasta sobria.Al momento di tirare le somme, Jones e i suoi collaboratori hanno scoperto che i partecipanti ebbri trovavano i ritratti ben più attraenti delle loro controparti “lucide”: in termini percentuali, i volti acquistavano un buon 25% di fascino in più in chi aveva bevuto. Questo valeva però solo quando le persone osservavano delle foto di individui del sesso opposto. Inoltre, l’effetto era lo stesso per individuo di bella presenza e per chi è un po’ bruttarello:  questo significa che chi ha già la “natura” dalla sua diventa un po’ più interessante; ma certo chi se ne può avvantaggiare di più sono coloro che “navigano” nella “media”: un bicchiere di ginn-fizz o un Campari shakerato e possono diventare carini agli occhi della persona su cui puntano! Ad avvantaggiarsi di questa “trasformazione” sarebbe quindi chi è meno “fortunato”.

Secondo Jones il motivo sarebbe legato al fatto che l’alcool va a influenzare l’attività di una struttura cerebrale coinvolta nella percezione dell’attrazione fisica: il nucleo accumbens.

Qui l’alcool aumenta la disponibilità di dopamina (la sostanza chimica che il cervello collega alle sensazioni di piacere) e questo ci renderebbe in quel caso più eccitabili e più di “bocca buona”.

Bere un alcolico non solo influisce sulla percezione della bellezza, ma anche sul  modo di cogliere impressioni sull’altro sulla base del suo linguaggio del corpo. Stacy Parkin della Colgate University di New York ha elaborato un esperimento per stabilire in che modo l’alcool pregiudichi la lettura dei segnali del corpo.

Per fare questo ha reclutato 122 studenti all’uscita dai bar e ha chiesto loro di valutare delle foto di persone in posa: i soggetti erano ritratti mentre eseguivano dei gesti o assumeva delle posture. I partecipanti erano invitati a pronunciarsi su quanto trovassero dominanti o sexy le persone delle immagini. Inoltre, veniva misurato il loro tasso alcolico con un apparecchio simile a quello usato dalla polizia. L’esito ha dato prova che i fraintendimenti nella comunicazione fra i sessi sono ancora più accentuati in chi ha alzato il gomito. Più i soggetti maschi erano brilli, più tendevano a sopravalutare o a distorcere i segnali prodotti da una donna, specie per quanto riguardava la comunicazione sessuale. Il contrario avveniva invece per le donne: quanto più erano alticce, tanto meno trovavano sexy i maschi delle foto.

Un altro dato interessante era la relazione tra dominanza e percezione della disponibilità sessuale:  i volontari del sesso forte, tendevano a ritenere che una donna che mostrasse pose dominanti fosse anche sessualmente più intraprendente e “facile”.  Se una donna aveva bevuto con moderazione giudicava invece altrettanto sexy un uomo in pose qualsiasi e in atteggiamenti dominanti. Ma se il suo livello di ebrezza cresceva, tendeva a trovare più “stimolanti” uomini che davano l’idea di essere leader. In questo studio non è emerso, ma precedenti ricerche al riguardo hanno dimostrato che  le donne sono vissute come più disponibili e più “calde” se hanno bevuto.

Uno studio condotto da altri ricercatori americani ha messo in luce un fenomeno curioso riguardo alla percezione dell’attrazione e al bere: quando qualcuno butta giù qualche bicchiere (ma non cambia se i bicchieri sono uno o più) e si sta facendo tardi , i suoi giudizi estetici si “ammorbidiscono”. Scopo di questa indagine era verificare se l’attrazione tra i sessi aumentasse con il bere e con il trascorrere delle ore: è risultato che alle donne gli uomini piacevano di più quanto più passava il tempo, ma la differenza era tutto sommato modesta rispetto a quando accedevano al locale. Gli uomini, invece, passate due-tre ore dal loro ingresso in bar (e  in modo pressoché indipendente dalla quantità di alcool), trovavano le presenti parecchio più sexy e appetibili. Secondo i ricercatori il motivo di questo è da addebitarsi al fatto che più passa il tempo e meno varietà di scelta c’è tra gli avventori del locale; perciò dopo un po’, chi è rimasto a “bocca asciutta”, ridimensiona le sue pretese.

I CONSIGLI PER TUTTI: se non siete né Brad Pitt né Monica Bellucci, vi conviene fare delle avance a chi vi piace dopo che si è scolato almeno un bicchiere di una bevanda forte. Inoltre, se avete puntato gli occhi su qualcuno, aspettatelo al varco: più passa il tempo e più avrete possibilità di farlo cadere nelle vostre “trame”. Naturalmente, se la cosa va in porto, evitate poi di farvi vedere alla luce del sole…o almeno presentatevi con un drink in mano: anche se la prima impressione è stata deludente, dopo qualche sorso, il vostro partner si accorgerà che siete ancora “supermen” o “wonderwoman”.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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