Chi
al bar per l’aperitivo o in discoteca non ha
mai preso un Negroni, un Dai Quiri o qualche
altra bevanda più o meno alcolica? Si sa che dopo
un bicchierino proviamo un po’ di euforia e di
disinibizione; ma che l’alcool trasformi i
ranocchi in principi (o principesse) è il
sorprende esito di una recentissima ricerca.
Lo
psicologo inglese Barry Jones, partito dal luogo
comune che bere alcool rende più eccitabili, ha
voluto verificare se questo effetto influenzasse
anche il nostro giudizio estetico. Lo studio ha
coinvolto 80 studenti dell’Università di
Glasgow di entrambi i sessi. A tutti i volontari
è stato chiesto di valutare in che
misura trovassero attraenti dei volti che erano
mostrati loro in fotografia. Il giudizio veniva
espresso sono forma di punteggio: 1 era il
valore più basso e 7 quello massimo. Metà del
gruppo è stato invitato a bere quattro unità
di alcool, equivalenti a circa due pinte di
birra o due bicchieri e mezzo di vino; l’altra
metà era invece rimasta sobria.Al
momento di tirare le somme, Jones e i suoi
collaboratori hanno scoperto che i
partecipanti ebbri trovavano i ritratti ben più
attraenti delle loro controparti “lucide”:
in termini percentuali, i volti acquistavano un
buon 25% di fascino in più in chi aveva bevuto.
Questo valeva però solo quando le persone
osservavano delle foto di individui del sesso
opposto. Inoltre, l’effetto era lo stesso per
individuo di bella presenza e per chi è un
po’ bruttarello:
questo significa che chi ha già la
“natura” dalla sua diventa un po’ più
interessante; ma certo chi se ne può
avvantaggiare di più sono coloro che
“navigano” nella “media”: un bicchiere
di ginn-fizz o un Campari shakerato e possono
diventare carini agli occhi della persona su cui
puntano! Ad avvantaggiarsi di questa
“trasformazione” sarebbe quindi chi è meno
“fortunato”.
Secondo
Jones il motivo sarebbe legato al fatto che l’alcool
va a influenzare l’attività di una struttura
cerebrale coinvolta nella percezione
dell’attrazione fisica: il nucleo
accumbens.
Qui l’alcool
aumenta la disponibilità di dopamina (la
sostanza chimica che il cervello collega alle
sensazioni di piacere) e questo ci renderebbe
in quel caso più eccitabili e più di
“bocca buona”.
Bere un
alcolico non solo influisce sulla percezione
della bellezza, ma anche sul
modo di cogliere impressioni sull’altro
sulla base del suo linguaggio del corpo. Stacy
Parkin della Colgate University di New York ha
elaborato un esperimento per stabilire in che
modo l’alcool pregiudichi la lettura dei
segnali del corpo.
Per fare
questo ha reclutato 122 studenti all’uscita
dai bar e ha chiesto loro di valutare delle foto
di persone in posa: i soggetti erano ritratti
mentre eseguivano dei gesti o assumeva delle
posture. I partecipanti erano invitati a
pronunciarsi su quanto trovassero dominanti o
sexy le persone delle immagini. Inoltre, veniva
misurato il loro tasso alcolico con un
apparecchio simile a quello usato dalla polizia.
L’esito ha dato prova che i fraintendimenti
nella comunicazione fra i sessi sono ancora più
accentuati in chi ha alzato il gomito. Più
i soggetti maschi erano brilli, più tendevano a
sopravalutare o a distorcere i segnali prodotti
da una donna, specie per quanto riguardava la
comunicazione sessuale. Il contrario avveniva
invece per le donne: quanto più erano alticce,
tanto meno trovavano sexy i maschi delle foto.
Un altro dato
interessante era la relazione tra dominanza e
percezione della disponibilità sessuale:
i volontari del sesso forte, tendevano a
ritenere che una donna che mostrasse pose
dominanti fosse anche sessualmente più
intraprendente e “facile”.
Se una donna aveva bevuto con moderazione
giudicava invece altrettanto sexy un uomo in
pose qualsiasi e in atteggiamenti dominanti.
Ma se il suo livello di ebrezza cresceva,
tendeva a trovare più “stimolanti” uomini
che davano l’idea di essere leader. In questo
studio non è emerso, ma precedenti ricerche al
riguardo hanno dimostrato che
le donne sono vissute come più
disponibili e più “calde” se hanno bevuto.
Uno studio
condotto da altri ricercatori americani ha messo
in luce un fenomeno curioso riguardo alla
percezione dell’attrazione e al bere: quando
qualcuno butta giù qualche bicchiere (ma
non cambia se i bicchieri sono uno o più) e si
sta facendo tardi , i suoi giudizi estetici
si “ammorbidiscono”. Scopo di questa
indagine era verificare se l’attrazione tra i
sessi aumentasse con il bere e con il
trascorrere delle ore: è risultato che alle
donne gli uomini piacevano di più quanto più
passava il tempo, ma la differenza era tutto
sommato modesta rispetto a quando accedevano al
locale. Gli uomini, invece, passate due-tre ore
dal loro ingresso in bar (e
in modo pressoché indipendente dalla
quantità di alcool), trovavano le presenti
parecchio più sexy e appetibili. Secondo i
ricercatori il motivo di questo è da
addebitarsi al fatto che più passa il tempo e
meno varietà di scelta c’è tra gli avventori
del locale; perciò dopo un po’, chi è
rimasto a “bocca asciutta”, ridimensiona le
sue pretese.
I
CONSIGLI PER TUTTI:
se non siete né Brad Pitt né Monica Bellucci,
vi conviene fare delle avance a chi vi
piace dopo che si è scolato almeno un bicchiere
di una bevanda forte. Inoltre, se avete puntato
gli occhi su qualcuno, aspettatelo al varco: più
passa il tempo e più avrete possibilità di
farlo cadere nelle vostre “trame”.
Naturalmente, se la cosa va in porto, evitate
poi di farvi vedere alla luce del sole…o
almeno presentatevi con un drink in mano: anche
se la prima impressione è stata deludente, dopo
qualche sorso, il vostro partner si accorgerà
che siete ancora “supermen” o “wonderwoman”.