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Buona sera, oggi è venerdì 23 giugno 2017

24mila baci

Seduzione: 24mila baci

Seduzione: Il contatto fra labbra e il più profondo e intimo che ci sia… e il desiderio di baciare può essere tradito da alcuni sottili segnali.

Il Guiness dei Primati riporta che 1600 seicento coppie se lo sono dato contemporaneamente nel giorno di San Valentino del 1998; l’anno dopo due partner brasiliano hanno continuato a darsene per 62 giorni, otto ore e 15 minuti …stiamo parlando del bacio; una delle esperienze più intime e toccanti che possano essere sperimentate in una relazione. Nelle favole gli vengono attribuite facoltà taumaturgiche e magiche: può resuscitare i morti (Biancaneve), risvegliare del coma (Cenerentola) o di rendere belli (il rospo o la “bestia” che si trasformano in principe).

Questo gesto è così legato all’amore che anche le prostitute, che pure concedono tutto il resto del corpo a degli sconosciuti, si rifiutano di darlo se non provano dei sentimenti. Riguardo alle sue origini ci sono due scuole di pensiero: secondo gli antropologi nasce da una pratica materna chiamata “premasticazione”; in sostanza, prima che fossero ideati gli omogeneizzati, le madri masticavano e sminuzzavano il cibo con denti per poi passarlo nella bocca del neonato poggiando le labbra sulle sue.

I biologi invece sostengono che il comportamento del bacio sia un modo per “assaggiare” le molecole odorose del potenziale partner; questo avrebbe la funzione di stabilire in modo organolettico se la struttura del DNA dell’altro sia compatibile con la propria e possa, quindi dare luogo ad una progenie sana; la saliva, come gli altri liquidi organici, infatti contiene delle microscopiche particelle, chiamate, MHC, che esprimono l’unicità di un organismo (e che sono quelle che reagiscono in caso nei trapianti e nelle trasfusioni di sangue) e che contribuiscono all’odore personale. Naturalmente, il tutto avverrebbe in modo totalmente inconsapevole.

Sul piano fisico, baciare è un’attività estremamente complessa che, quando è appassionata richiede la coordinazione di ben 34 muscoli facciali. Inoltre, oltre ad essere un’esperienza emozionante,  questo gesto provoca un vero e proprio tumulto nell’organismo: la salivazione aumenta, così la temperatura e la sudorazione; il cuore batte impetuosamente, la respirazione accelera e contrazioni muscolari e flusso di sangue raggiungono la pelvi provocando l’eccitazione dei genitali. Anche il cervello è in tempesta: vengono infatti secrete epinefrina (il neurotrasmettitore della vigilanza e della prontezza fisica), dopamina (responsabile delle sensazioni di piacere), PEA (fenil etililamina, una sorta di anfetamina endogena) e ossitocina (che “promuove” l’impulso ad abbracciare ed ad accarezzare).

Di modi di baciare ce ne sono diversi e non tutti sono legati alla sessualità: si baciano ad esempio i bambini (in questo caso, le labbra vengono portate sulle guance o sulla fronte); anche gli amici, per altro,si possono baciare come forma di saluto e lo fanno perfino, i capi di stato nei paese europei: questa forma di contatto: in quel contesto, ha lo scopo è di mostrare disponibilità e collaborazione. Il bacio può essere usato anche come modo per stabilire una gerarchia: i preti cattolici usano l’atto rituale di baciare i piedi degli altri come segnale di umiltà; per contro, i cardinali o i vescovi facilmente porgono la mano perché sia baciata come gesto di riverenza. Fino all’inizio del secolo scorso, il galateo prevedeva che l’uomo appoggiasse le proprie labbra sulla mano della donna come segno di rispetto: ancora adesso c’è però chi dà la mano, porgendo le sole dita e senza stringere. Il significato di quest’azione è di “reclamare”, in modo subdolo, un comportamento di sudditanza da parte dell’interlocutore: appunto il “baciamano”.

Il bacio, per lo meno per i bambini, e soprattutto se a darlo è la mamma, ha un effetto analgesico: quando il bambino si fa male porge la parte dolente alla madre perché con un bacio tolga via il dolore: questo effetto, che assomiglia molto al placebo, avrebbe invece fondamenti fisici; alcuni studi, hanno in effetti confermato che il contatto, specie se intenso, provoca il rilascio di endorfina da parte dell’epidermide: questa molecola ha la proprietà di ridurre la percezione o la trasmissione degli impulsi dolorifici. Nel repertorio dei segnali non verbali è stato individuato un microcomportamento che è molto simile all’atto di baciare: è stato perciò chiamato “bacio analogico”; in questo gesto, le labbra appaiono socchiuse e sporte in avanti come se si stesse mandando un bacio “aereo”; non c’è però nessuna intenzione o coscienza nel farlo. Il segno è associato a qualcosa che piace o che si trova attraente e prende “spunto” dall’atto di portare le labbra all’esterno per adattarle al capezzolo nell’atto della suzione: in altre parole, l’argomento, la cosa o la persona verso cui viene fatto è assimilata a qualcosa di “appetitoso” e nutriente come lo era il seno di nostra madre quando eravamo neonati.

Talvolta i baci innocui dati per abitudine o consuetudine possono rivelare qualcosa di più: ad esempio, se quando due amici o conoscenti nel salutarsi, invece di “centrare” la guancia, slittano casualmente sull’angolo delle labbra, forse il loro rapporto sta prendendo una piega più passionale.

Per contro, se il partner che abitualmente saluta la moglie o il marito con un bacio sulle labbra, “colpisce” solo il lato esterno della bocca, può voler dire che non è più attratto dal coniuge. Altri segnali possono suggerire invece che i baci sono in arrivo. In un famoso studio, l’antropologo Adam Kendon ha osservato che la frequenza e l’intensità dei baci è quasi sempre regolata dalla donna che, specie attraverso la sua mimica facciale, fa capire al compagno in che misura, e se, desidera essere baciata. Altri ricercatori hanno notato che il desiderio o l’impulso di baciare è preceduto da alcune sottili sfumature del comportamento non verbale.

Anche gli altri studiosi hanno constatato che ad esibire questi segnali è soprattutto la donna, in generale più espressiva nel linguaggio del corpo e più capace di gestirlo.I comportamenti che andiamo ad illustrare sono mostrati quando lui e lei sono vicini; spesso a 30 – 40 cm l’uno dall’altra e probabilmente la loro esibizione è  legata proprio a una distanza interpersonale di questo tipo. Lei può puntare lo sguardo a più riprese sulle labbra di lui: spesso quest’azione è associata ad una maggiore umidificazione dell’occhio (che si traduce in uno sguardo patinato), mentre la propria bocca è tenuta semi-aperta.

La donna può segnalare questa intenzione anche prendendo un gran respiro come quando uno prova un’emozione intensa: quando fa quest’inspirazione, il suo petto si solleva (e questo probabilmente ha la funzione di sedurre l’uomo) e il suo busto si inclina in avanti.  Le labbra sono aperte e talvolta leggermente protese in avanti; analisi più sottili hanno evidenziato che in alcuni casi si nota solo un gonfiore e una modesta tensione nella muscolatura che circonda la bocca.

Un altro indizio è quando lei ascolta un uomo che parla, e tiene le labbra dischiuse; il suo sguardo è in direzione degli occhi di lui e quasi fisso; le sue braccia appaiono inerti e così il resto del corpo. Normalmente, in una conversazione i due interagenti si alternano il turno in cui parlano. Se lei, o lui, invece di dire qualcosa quando l’altro ha finito la frase o il discorso, lo guarda negli occhi, invia il messaggio che vorrebbe passare a qualcosa di più intimo.

Altri modi di inviare questo messaggio sono far oscillare ritmicamente il tronco avanti e indietro ascoltando il partner parlare o chiudere gli occhi per qualche istante. Un incitamento a farsi avanti è anche quando la donna guarda il compagno e muove lentamente un dito sul labbro inferiore; la bocca in questo caso è socchiusa, le pupille appaiono dilatate e lo sguardo risulta lontano e sognante.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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