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Buona sera, oggi è venerdì 23 giugno 2017

Saresti un buon papà, te lo leggo negli occhi

Seduzione: Saresti un buon papà, te lo leggo negli occhi

Seduzione: Una nuova ricerca dimostra che le donne intuiscono dai tratti del volto di un uomo che sarebbe un padre dedito e in base a questo atteggiamento tendono a preferirlo come partner.

L’indagine scientifica sulla scelta del partner ha dimostrato che le donne adottano criteri estetici diversi a seconda del tipo di rapporto che intendono avere. Se sono alla ricerca di un compagno per la vita o per lo meno di una storia seria, scelgono uomini che appaiano posati e gentili; il contrario avviene se vogliono un’avventura: allora, puntano dritto allo sciupafemmine! Questa scelta è dettata da motivazioni psicologiche che nascono da profonde radici biologiche: l’uomo dall’aspetto rassicurante da l’idea di essere coscienzioso, fedele e affidabile. L’uomo virile appare invece impetuoso, donnaiolo e dominante.

Più che dall’ambiente e dalla famiglia, queste due diverse inclinazioni sono legate alla quantità di testosterone, l’ormone maschile, in circolo: più ce n’è, più le tendenze maschili sono marcate. I segni esteriori di un alto livello di questo ormone sono ad esempio una corporatura muscolosa e robusta e, nel volto,  una mascella squadrata, un  mento prominente, sopracciglia basse e folte e cosi via. Gli omacci con queste caratteristiche sono come “tori da monta”, cioè capaci di trasmettere alla discendenza le stesse caratteristiche forti e soprattutto un sistema immunitario efficiente; inconsciamente, quindi le donne li possono trovare desiderabili proprio come “padri naturali” dei loro figli.

A partire da questi presupposti, un gruppo di studiosi dell’Università della California guidati dallo psicologo James Roney hanno voluto verificare se sulla base dei tratti del volto, le donne siano in grado di stabilire se un uomo possa essere un buon padre o meno e se questa considerazione sia in collegabile all’aspetto più o meno virile della faccia. Per accertarlo, Roney e i suoi colleghi hanno ideato un semplice disegno sperimentale. Per prima cosa, hanno reclutato 39 studenti maschi di età fra i 18 e i 33 anni; li hanno quindi fotografati chiedendo loro di assumere un’espressione neutra e racchiudendo l’ovale del volto in una cornice scura, così che il taglio dei capelli non potesse influenza la percezione di chi li valutava. Ai partecipanti è stato poi chiesto un campione di saliva per stabilire la concentrazione individuale di testosterone. A quel punto, i ritratti sono stati fatti osservare ad un campione di 29 ragazze tra i 18 e i 20 anni.

A questo secondo gruppo è stato poi domandato, sulla sola base delle foto, in che misura trovassero i “modelli” mascolini, fisicamente attraenti, gentili e quanto a questi ultimi potevano piacere i bambini. In ultimo, le partecipanti sono state invitate a commentare se giudicassero i maschietti ritratti validi candidati per un’avventura oppure per una storia seria. Gli esiti hanno in parte ricalcato quanto emerso in ricerche precedenti, ma hanno anche fatto emergere alcuni dati sorprendenti. Per prima cosa, le donne consideravano più maschili i ragazzi, le cui analisi biologiche indicavano un alto livello di testosterone; questi ultimi erano anche i preferiti per una “serata allegra”. Fin qui, niente di sensazionale, ma l’aspetto più imprevedibile è stato che gli uomini che le donne trovano più inclini a fare il padre erano gli stessi che avevano espresso la loro simpatia per i bambini!

Altro aspetto sorprendente è stato che alcuni uomini erano stati percepiti sia come virili sia come individui cui piacevano i bambini e che anche qui c’era la coincidenza tra preferenze femminili e descrizione di sé dei partecipanti. Questo  vuol dire che le donne guardando uno in volto sono capaci di “distinguere” il “desiderio di paternità; questa “lettura” non dipende dall’impronta degli ormoni sul volto, ma da qualche altro aspetto della fisionomia che gli autori non sono stati in grado di cogliere. In conclusione, attenti maschietti; il fiuto femminile è infallibile; Il “buon partito” ce l’ha stampato in “fronte” e le donne sono in grado di leggerlo!

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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