La carne è debole… ma solo
quella dell’uomo!
Quando sono circondati da belle donne, gli uomini tendono a lasciarsi
incantare dal loro fascino e dalle loro
“mossette” e svalutano la propria compagna
Non poche
donne provano fastidio o gelosia
se il proprio partner o marito lavora in
un ambiente a prevalenza femminile o se il
compagno è particolarmente espansivo e ha molte
amiche che disinvoltamente bacia e abbraccia. E hanno
ragione! La scienza ora conferma che un uomo
esposto a donne di bell’aspetto, specie se si
mostrano disponibili, è incline a cadere in
tentazione.
Per altro, le
statistiche parlano chiaro: tra chi per motivi
professionali (come gli insegnanti, i docenti
universitari, i capi reparto di un grande
magazzino o i responsabili di una rete di
vendita, ecc.) lavora a stretto contatto con
rappresentanti femminili giovani, attraenti,
accessibili e ammiccanti c’è un’altissima
incidenza di divorzi. A provare
l’effetto che donne sexy, avvenenti e, almeno
all’apparenza, civettuole hanno sugli uomini
ci hanno pensato gli psicologi americani Sandeep
Mishra, Andrew Clark e Martin Daly pubblicando
l’esito della loro ricerca su un recente
numero di “Journal of Evolution and Human
Behavior”.
Questo studio
è il primo a dimostrare scientificamente che un
uomo che si trovi a contatto con donne belle e
provocanti le mette inconsciamente a confronto
con la propria partner e che da questo paragone
la moglie o la compagna ne esce quasi sempre
perdente. Oltre a
questo, se l’uomo nota dei comportamenti che
coglie come segni di disponibilità sessuale,
tende a cadere facilmente in tentazione.
Più che
l’aspetto fisico quello che colpisce un uomo
sono i sottili segnali di invito che una donna
può inviare con il proprio linguaggio del
corpo. Di solito, il
sesso forte non è molto spregiudicato quando
deve fare delle avance: prima di “saltare il
fosso” esita e attende un “cenno” da parte
della donna. In genere, si
tratta di comportamenti minimi; ne fa un esempio
Patrica Allen nel suo libro “Getting to I
Do” dove suggerisce una semplice, ma efficace astuzia femminile;
fissare un uomo per cinque secondi; secondo
l’autrice è sufficiente per fargli capire che
è interessata e a spingerlo a farsi avanti.
Più spesso,
però, il
modo in cui una donna guarda un uomo è più
discreto: lo guarda di sottecchi, cioè tiene la
testa inclinata verso il basso, ma punta gli
occhi verso di lui oppure da una breve occhiata
a cui ne fa seguire una seconda. Un altro
stratagemma molto fine è, quando la donna si
trova in un locale e ha adocchiato qualcuno che
le piace, scegliere una traiettoria intricata
per fare in modo di passargli vicino
indipendentemente da dove deve andare: così se
ad esempio, se
si dirige verso sl bagno e lui si trova
al lato opposto rispetto ai servizi, lei può
“prenderla” larga e fare una specie di
circumnavigazione della sala pur di passarli
accanto. Tornando ora
allo studio di Mishra e dei suoi colleghi, per
giungere alle loro conclusioni, hanno condotto
due esperimenti.
Il primo
disegno sperimentale consisteva nel far vedere
ad un gruppo misto una serie di fotografie di
fotografie di rappresentanti attraenti del sesso
opposto in biancheria intima; altri venivano
invitati invece a guardare delle foto di arte
astratta. Dopo aver
visto la serie di fotografie, i partecipanti
dovevano valutare il proprio partner attuale
sulla base di 17 attributi che includevano
aspetti come il sex appeal, l’intelligenza, il
calore e la desiderabilità. I risultati
hanno dimostrato che gli uomini che avevano
visto la serie di fotografie di donne attraenti
quasi sempre svalutavano la compagna rispetto a
chi si era “sorbito” delle pitture moderne. Questo invece
non accadeva al campione femminile.
Il
secondo esperimento era simile, ma in
questo caso i soggetti guardavano un video in
cui la persona ripresa veniva intervistata dallo
sperimentatore fuori campo. Quello che gli
spettatori non sapevano era che i ricercatori
avevano suggerito ad alcuni dei soggetti filmati
di adottare un comportamento seducente, come
guardare direttamente la telecamera, sorridere
spesso, lisciarsi o riavviare i capelli e, in
generale, comportarsi come se chi avesse visto
il filmato fosse al centro delle loro
attenzioni. Dopo la
visione dei video ai partecipanti veniva chiesto
di vagliare l’avvenenza dell’intervistato o
dell’intervistata.
Il risultato
ha dato prova che, mentre per le donne la
condotta dell’uomo nel film non influiva nelle
loro valutazioni, gli uomini si sono mostrati
tutt’altro che imperturbabili; questi ultimi,
infatti, giudicavano le donne che flirtavano
molto attraenti e allettanti. Se è provato,
quindi, che l’uomo è sensibile al fascino di
altre donne anche se è sposato o ha una
compagna, questo non significa che
necessariamente poi passi ai fatti.
Chi poi cede
alla tentazione spesso possiede determinate
caratteristiche di personalità. E’ quanto
hanno appurato due psicologi americani, Patrick
Markey e sua moglie Charlotte. Questi
studiosi hanno per prima cosa sottoposto 210
adulti maschi a dei test di personalità;
inoltre, hanno chiesto loro quanti partner di
letto avessero avuto. Esaminando le
risposte, i due autori si sono resi conto che
l’essere socialmente dominanti era un tratto
comune a chi ha avuto molte storie; inoltre
hanno scoperto che chi è molto caloroso e
amichevole e anche chi è molto freddo e
calcolatore tende ad essere promiscuo; per
contro le persone moderatamente espansive sono
quelle che hanno avuto il numero minore di
partner e anche quelle più fedeli.