Gli
sguardi si incontrano, si rincorrono, si perdono
l’uno nell’altro; i corpi si muovono in
coordinazione come in una danza: è il colpo
di fulmine; una delle esperienze
interpersonali più toccanti, stordenti e
…rare.
Accade
solo quando due estranei di sesso opposto si
conoscono e immediatamente scoprono
un’improvvisa, incontrollabile e ineffabile
sensazione di complicità, sintonia e
familiarità reciproca. Perché la scintilla
scocchi tutt’e due devono provare questa
emozione: la magia dell’innamoramento in
questo caso ha bisogno di prodursi in modo, non
solo inatteso e dirompente, è sempre reciproca.
Si tratta di un evento infrequente perché se è
già difficile trovare qualcuno verso cui
sentire una forte attrazione a pelle, risulta
ancora più improbabile che questo capiti a due
persone contemporaneamente. Quando però avviene
è come se un sogno di notte si fosse
materializzato. Vediamo ora di capire cosa
contraddistingue questo incantesimo; per farlo
distinguiamo un piano soggettivo e uno
oggettivo.
Il
primo riguarda quello che uno percepisce; il
secondo, ciò che anche un osservatore esterno
può cogliere. La prima cosa di cui si accorge
è che, nonostante si sia appena fatta
conoscenza con l’altro, si prova
l’impressione di conoscerlo da sempre.
Tant’è vero che ci si sente perfettamente a
proprio agio e in feeling nel conversare e
nell’interagire con lei o lui. Ci sembra di
poter comprendere l’altro in profondità e
senza che questi abbia necessità di spiegarsi a
parole; magicamente, sentiamo che coincide con
tutto quello ci saremmo aspettati da un partner.
Un altro fenomeno che rende unica questa
situazione è il fatto che l’altra persona non
ci piace per un aspetto in particolare (come gli
occhi, la voce, lo stile, ecc.), ma
integralmente: a volte, non sappiamo nemmeno
dire cos’è che ci colpisce; questo perché il
suo aspetto e i suoi modi di fare ci appaiono
praticamente perfetti.
L’isolamento
dall’ambiente e dagli astanti è
un’ulteriore tratto che caratterizza il colpo
di fulmine: si ha come l’impressione che su
noi e l’altro sia puntato un riflettore; tutto
il resto appare come buio o “fuori fuoco”. L’interazione
fra chi vive la magia di questa interazione
appare peculiare anche vista dal di
“fuori”. I due sembrano muoversi in
coordinazione: le loro posture sono quasi
identiche e, soprattutto, vengono quasi sempre
modificate in sincronia. Spesso la coppia da
segno di volersi ritagliare una sorta nicchia:
se i due sono seduti, accavallano in genere le
gambe l’uno verso l’altro, in questo modo
con le cosce formano come due lati di un
triangolo che convergono verso un punto di
incrocio. Nello stesso tempo, questa posizione
crea una barriera verso l’esterno, escludendo
i presenti.
Gli
sguardi diretti sono molto frequenti
e i sorrisi cadenzano quasi tutti gli argomenti
di conversazione. La voce di entrambi diventa più
bassa, sussurrata e melodiosa; il suo
abbassamento ha proprio lo scopo di far
risaltare clima di intimità, di confidenza e di
esclusività di questa comunicazione. Le
frasi vengono spesso intervallate da risate
cristalline e spontanee; in circostanze come
quelle, la felicità ci fa infatti ridere e
sorridere con una facilità estrema. Il corpo in
generale appare più in forma, tonico ed
eccitato: scompare la tendenza a curvarsi e la
pancia viene tenuta più indentro; gambe e
braccia danno l’idea di essere scattanti e
scolpite. Per effetto della contentezza, gli
zigomi si sollevano e si tendono, dando alla
nostra espressione un atteggiamento allegro e
conferendo al nostro viso un aspetto più fresco
e vivace.
Perfino
gli occhi subiscono un vistoso cambiamento:
sembrano infatti accendersi e luccicare;
quest’effetto è dovuto fondamentalmente a due
cause: la pupilla si dilata e da un aspetto più
tenero ed emozionato all’occhio (assomiglia a
quello di un bambino); inoltre, un po’ come
accade a tutti i fluidi corporei, si assiste ad
una maggiore lubrificazione della superficie
oculare che appare come patinata o lucidata.
Proprio in conseguenza alla dilatazione
pupillare, la vista ne risulta “appannata” e
la persona che stiamo rimirando diventa al
nostro sguardo come levigata, priva di difetti
(un po’ come se guardassimo qualcuno quando la
luce è scarsa). Con l’aprirsi del nostro
diaframma naturale, aumenta la percezione con
dei recettori periferici detti bastoncelli:
queste strutture sono particolarmente sensibili
alla luce e quindi l’altro ci da
l’impressione come di essere ammantato di una
luminosità eterea.
L’ultimo
effetto che produce la dilatazione della
pupilla è di renderci più efficienti nel
cogliere i movimenti, anche al loro nascere; così,
diventiamo estremamente capaci di cogliere anche
gli spostamenti minimi che l’altro fa e di
muoverci di conseguenza in perfetta
coordinazione e simultaneità con lei o lui.
E’ naturale che in quest’idillio, la
conversazione viaggi spedita, fluente ed
effervescente. Per una sorta di accordo
implicito, vengono evitati temi imbarazzanti
o troppo personali e seri: per altro,
puntualmente fa capolino nel dialogo il discorso
sui due come coppia e le coincidenze tra i loro
gusti e i loro punti di vista. Questo modo di
conoscersi è sicuramente esaltante, tuttavia
trattandosi di un’affinità istintiva ed
emozionale, non è detto che possa dare luogo ad
un’unione stabile. Non si sa niente
dell’altro; la velocità dell’infatuazione
non da tempo di valutare i suoi difetti, i suoi
lati oscuri o la sua condizione di vita:
l’altro potrebbe essere già impegnato,
lavorare all’estero, essere un criminale, un
terrorista o la sua salute potrebbe essere
compromessa.
Certo
è che un rapporto nato su basi come queste,
se poi trova anche basi concrete e solide per
una vita in comune, è decisamente destinato
a diventare l’amore della vita. Alle volte
possiamo prende degli abbagli al riguardo: una
passione intensa può scatenarsi per motivi che
niente hanno a che fare con la conoscenza
profonda e intima dell’altro. Può capitare ad
esempio che di qualcuno ci parlino in modo così
appassionato ed entusiastico che quando lo
incontriamo ci sembra innanzitutto di conoscerlo
già e poi lo troviamo di primo acchito
affascinante e seducente. Può succedere
anche il contrario: ci facciamo una pessima
opinione di qualcuno prima di conoscerlo e poi
magari interagendo di persona, ci sorprendiamo
di quale squisita e attraente persona possa
essere. Naturalmente, ci può essere anche
l’innamoramento unilaterale: in quel caso,
l’incantamento, l’estasi e il senso di
sperimentata esiste solo nelle emozioni e nello
sguardo di chi prova questo sentimento; non ci
saranno l’interazione sciolta e armoniosa, ne
la convergenza di gesti, movimenti ed interessi.
Gli scambi appariranno più stentati, ridondanti
e forzati …tranne che nel caso in cui
l’interlocutore non sia un incallito seduttore
in grado di ricreare ad arte la magia di un
colpo di fulmine … ma perfino il migliore
commediante potrà essere smascherato se come
metro usiamo le vibrazioni che in quella
circostanza salgono dal nostro inconscio.